Dal 2026 al 2028 Milano propone oltre 40 mostre tra Palazzo Reale, PAC, MUDEC, GAM e musei civici: da Dalí e i Brueghel a Giacometti, Munari, Soutine, Matisse e Leonardo da Vinci.

Dal 2026 alla fine del 2027, con alcuni progetti che si estenderanno ai primi mesi del 2028, Milano presenta un nuovo programma espositivo che coinvolge l’intero sistema museale civico. Sono oltre quaranta le mostre già in calendario nei musei e nelle sedi civiche del Comune, a cui se ne aggiungeranno altre nei prossimi mesi, restituendo la varietà e la ricchezza del tessuto culturale cittadino.

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Il progetto intreccia grandi mostre di respiro internazionale, ricerche sulle collezioni e sugli archivi, riletture dei maestri del passato e nuove espressioni della scena contemporanea. Come sottolineano il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, si tratta di una programmazione costruita con uno sguardo di lungo periodo, capace di garantire continuità al lavoro delle istituzioni e di consolidare il ruolo di Milano come polo culturale di riferimento.

Il calendario completo, costantemente aggiornato, è disponibile sul sito ufficiale YesMilano, punto di accesso alle informazioni su tutte le iniziative in città.

Autunno 2026: Dalí, i Brueghel, Picabia e le nuove voci del contemporaneo

La stagione espositiva autunnale 2026 a Palazzo Reale si apre in concomitanza con la Milano Fashion Week con la mostra “Dalí e la Moda”, che indaga il rapporto tra Salvador Dalí e il mondo dell’haute couture. In mostra oltre 200 opere tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti che raccontano collaborazioni celebri, come quelle con Elsa Schiaparelli, e la capacità dell’artista catalano di trasformare abiti e accessori in un alfabeto simbolico surreale.

Il 26 settembre Palazzo Reale celebra il centenario della nascita di Carla Cerati con una grande antologica che ripercorre il doppio percorso di fotografa e scrittrice. Fotografie, documenti, libri, materiali d’archivio e video restituiscono il suo sguardo civile sulle trasformazioni di Milano negli anni Sessanta e Settanta e sulla società italiana, fino alla stagione della scrittura che la porterà a sfiorare il Premio Strega.

Dal 29 settembre, sempre a Palazzo Reale, la mostra “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa” accompagna il pubblico in un viaggio attraverso oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe. Il percorso mette a fuoco il ruolo della famiglia Brueghel nella nascita dei generi pittorici moderni – paesaggi innevati, burrasche, nature morte, scene di vita contadina – e nel rinnovamento della pittura europea tra Paesi Bassi, Italia e resto del continente.

In epoca moderna, il palinsesto propone la più ampia mostra mai dedicata in Italia a Francis Picabia. “Picabia. Aprire le porte alla notte”, aperta dal 9 ottobre al 24 gennaio 2027, ricostruisce l’universo di uno dei protagonisti più liberi del Novecento, capace di attraversare Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dadaismo senza mai legarsi a un solo movimento. Il tema della notte diventa metafora dell’esistenza in un percorso di oltre 170 opere tra dipinti, disegni, fotografie e documenti.

Youth and Future, In the Thread of Love, Tommaso Trini e Shilpa Gupta

Dal 17 ottobre al 1° novembre 2026, Palazzo Reale ospita “Youth and Future”, mostra nata dal progetto internazionale Youth and Future – Parola ai giovani ideato dal cantautore Giovanni Caccamo. Migliaia di ragazzi da tutto il mondo hanno affidato ai Manifesti del Cambiamento le proprie idee di futuro, ispirando opere e installazioni di artisti come Maurizio Cattelan, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Anish Kapoor, Antony Gormley, Giuseppe Penone, Julian Schnabel e Kiki Smith, in un dialogo tra creatività, partecipazione e impegno civile.

La stagione autunnale coinvolge anche il PAC | Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano con la personale “In the Thread of Love” dedicata a Sheila Hicks. Dal 17 novembre al 14 febbraio, le sue grandi installazioni tessili, frutto di un lungo confronto con le tradizioni dell’America Latina e dell’eredità di Josef Albers, dialogano con l’architettura modernista di Ignazio Gardella, trasformando il tessuto in scultura e dispositivo narrativo su identità, emarginazione e femminismo.

Dal 6 ottobre al 14 marzo, il Museo del Novecento presenta “Tommaso Trini. La Terra vista dalla Luna”, secondo capitolo del ciclo “Voci del Novecento” dedicato ai critici e agli storici dell’arte che hanno orientato la lettura della contemporaneità. Scritti, riviste, documenti d’archivio e materiali audiovisivi ripercorrono l’attività di Trini e le sue relazioni con artisti e protagonisti della cultura. In parallelo, il progetto Focus900 propone tre nuovi approfondimenti sulla collezione, dedicati a Vincenzo Agnetti, Enrico Castellani e a un nucleo di opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli ed Emilio Tadini.

Alla GAM | Galleria d’Arte Moderna di Milano, dal 15 settembre 2026 al 6 gennaio 2027, la personale “One Palm Closer to the Sky” di Shilpa Gupta si inserisce nella partnership con Fondazione Furla. Le opere site-specific dell’artista indiana affrontano temi urgenti come confini, migrazioni, identità, libertà di espressione e censura, mettendosi in dialogo con gli spazi storici del museo e con la sua collezione.

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Inverno 2026–2027: Mosè Bianchi, Oriana Fallaci e Somaini

Con l’arrivo dell’inverno, il programma si estende a Palazzo Morando, che il 3 novembre inaugura con uno speciale opening collegato al Forum Cultura la mostra “Abiti in scena. Il Settecento dipinto di Mosè Bianchi”. L’esposizione riunisce per la prima volta i preziosi abiti settecenteschi utilizzati dal pittore come “costumi di scena” per le sue tele di gusto rococò, mettendo a confronto gli originali con le corrispondenti trasposizioni pittoriche. Il progetto, costruito quasi interamente sul patrimonio civico, resterà aperto fino al 13 giugno 2027.

Da novembre a febbraio 2027, Palazzo Reale rende omaggio a Oriana Fallaci con la mostra “Solo io posso raccontare la mia storia”, che affida il racconto della giornalista e scrittrice alle immagini – tra cui celebri fotografie di Ugo Mulas, Oliviero Toscani e Annie Leibovitz – oltre che alle sue parole, agli oggetti e ai documenti personali, componendo un ritratto insieme pubblico e intimo.

Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, inaugurato nel settembre 2025, dal 15 settembre 2026 presenta “Somaini. Giardini inquieti: la filosofia del paesaggio”. Circa cento lavori tra disegni, documenti, fotografie, plastici e sculture, molti inediti, raccontano l’evoluzione della ricerca di Francesco Somaini sul rapporto tra scultura, natura e spazio urbano, fino all’idea di una “ecologia totale”. La mostra, seconda tappa di una trilogia per il centenario dell’artista, approfondisce in particolare la relazione tra paesaggio e città.

MUDEC e Fabbrica del Vapore: Matisse e Inge Morath

L’8 ottobre 2026 il MUDEC | Museo delle Culture inaugura “Henri Matisse. Il mondo in una stanza”, un ambizioso progetto che indaga il dialogo tra l’artista francese e le culture extraeuropee incontrate durante studi e viaggi. In otto sezioni, la mostra affronta il modo in cui arte africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese hanno trasformato dall’interno il suo linguaggio, contribuendo a ridefinire i confini del modernismo occidentale.

Il 5 febbraio 2027, alla Fabbrica del Vapore, apre una grande esposizione dedicata a Inge Morath, pioniera della fotografia documentaria e tra le prime donne membro di Magnum Photos. Reportage, immagini di viaggio e ritratti di artisti, scrittori e protagonisti del cinema compongono un percorso che mette al centro l’attenzione della fotografa per le persone e i contesti culturali.

Castello Sforzesco e la Raccolta Bertarelli

Nel 2027 il Castello Sforzesco celebra il centenario della “Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli”, istituita nel 1927 per valorizzare una collezione di 300mila stampe donata al Comune nel 1925. Per tutto l’anno le Salette della Grafica ospiteranno una serie di focus tematici che mettono in luce la varietà della raccolta, dalle carte geografiche ai manifesti pubblicitari, dagli ex libris ai biglietti da visita, dai figurini di moda alle cartoline.

Da ottobre 2027 il programma proseguirà con un nuovo approfondimento dedicato a “La grafica milanese tra Risorgimento e Futurismo”, offrendo uno sguardo di lungo periodo sull’evoluzione dell’immagine stampata in città.

Palazzo Reale nel 2027: Giacometti, Munari, Anselmo e Maggiolini

Dal 25 febbraio al 20 giugno 2027 Palazzo Reale ospita “Alberto Giacometti e l’Italia”. Attraverso oltre cento opere tra sculture, dipinti e disegni provenienti dalla Fondazione Giacometti, la mostra ricostruisce il legame profondo dell’artista con la cultura italiana, vissuta come “nuova patria” e fonte costante di ispirazione.

Da marzo a giugno 2027, sempre a Palazzo Reale, un grande progetto espositivo ripercorre il lavoro di Bruno Munari. Il percorso, realizzato in collaborazione con gli Archivi Bruno Munari, mette al centro i processi creativi dell’autore e la sua instancabile sperimentazione tra arte, grafica, design e pedagogia, con laboratori per scuole e famiglie dedicati al celebre “metodo Munari”.

Durante l’estate 2027, il museo dedica una mostra a Giovanni Anselmo, tra i protagonisti dell’Arte Povera. L’esposizione, la prima dopo la sua scomparsa, si concentra su un nucleo di opere storiche che indagano le forze invisibili – gravità, energia, tensione, crescita – e il rapporto tra essere umano, spazio e natura.

Da aprile a luglio 2027, la retrospettiva “Maggiolini e Milano. Alle origini del Design italiano” riporta l’attenzione sull’ebanista Giuseppe Maggiolini, protagonista del Neoclassicismo europeo e del rinnovamento di Palazzo Reale in epoca asburgica. Il confronto tra arredi e disegni preparatori conservati al Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco consente di ricostruire in modo organico il suo processo progettuale, inserendosi nel più ampio progetto di valorizzazione del palazzo avviato nel 2019.

Primavera e autunno 2027: Doris Salcedo, Soutine, Flatform e Pignatelli

In occasione della Milano ArtWeek 2027 (5–12 aprile), il PAC inaugura la prima grande personale italiana di Doris Salcedo. Le sue opere, celebri per interventi radicali come la frattura nel pavimento della Turbine Hall alla Tate Modern, affrontano i temi del lutto, dell’assenza e delle ferite prodotte dalla violenza politica, trasformando la materia in strumento di memoria collettiva.

A settembre 2027, Palazzo Reale apre una vasta retrospettiva dedicata a Chaïm Soutine, tra i maggiori rappresentanti della Scuola di Parigi. Il percorso, incentrato sulla potenza del colore, sulla tensione della pennellata e sulla trasfigurazione emotiva della realtà, ripercorre il suo dialogo con la tradizione pittorica europea e il legame con l’ambiente bohémien di Montparnasse.

Nel novembre 2027 il PAC presenta anche una mostra dedicata a Flatform, collettivo con sede a Milano e Berlino che lavora tra installazione e film, invitando il pubblico a interrogarsi sulla natura mutevole dell’esperienza artistica attraverso opere presentate nei principali festival internazionali.

Da settembre 2027 a gennaio 2028, Palazzo Reale ospita la personale di Luca Pignatelli, che ripercorre oltre trent’anni di ricerca sull’uso di immagini del passato, memoria e storia come materiali da sovrapporre, trasformare e riportare nel presente. L’esposizione indaga sia l’archivio iconografico dell’artista sia la sua sperimentazione tecnica.

Leonardo e il Nord: la chiusura del triennio

Da ottobre 2027 a febbraio 2028, il triennio espositivo si chiude idealmente con “Leonardo e il Nord”, grande mostra di Palazzo Reale dedicata all’influenza di Leonardo da Vinci sulla cultura artistica dell’Europa settentrionale tra Cinquecento e Seicento. Attraverso sei sezioni e un insieme eccezionale di dipinti, disegni, incisioni e manoscritti provenienti da importanti collezioni internazionali, il progetto ricostruisce la diffusione del linguaggio leonardesco e il suo impatto su maestri come Rubens e Rembrandt.

Il percorso mette in luce come le innovazioni di Leonardo nello spazio, nella luce, nel movimento e nell’espressione delle figure abbiano generato nuove forme artistiche ben oltre i confini italiani e il suo tempo, confermando il ruolo di Milano come snodo fondamentale di questa storia.

Nuovi progetti, mostre e approfondimenti andranno ad arricchire ulteriormente il calendario nei prossimi mesi. Per restare aggiornati sulle aperture, le date e le iniziative collaterali è possibile consultare la pagina dedicata alle mostre su YesMilano, costantemente aggiornata con tutte le novità del sistema museale civico.

Foto: Ufficio Stampa

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