Dal 11 settembre a Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano la scultura Tee Shirt di Igor Mitoraj sostituisce temporaneamente la Venere accovacciata, creando un intenso dialogo tra frammento antico e ricerca contemporanea.
Dall’11 settembre la scultura Tee Shirt (2001) di Igor Mitoraj, proveniente dal Museo Mitoraj di Pietrasanta, è esposta a Roma nella sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano. L’opera entra in dialogo diretto con la celebre Venere accovacciata, capolavoro della statuaria romana normalmente visibile nello stesso spazio espositivo.
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Broken. Il potere del frammento tra Roma, Firenze e Pietrasanta
La presenza di Tee Shirt a Palazzo Massimo nasce dalla collaborazione tra il Museo Nazionale Romano, la Fondazione Museo Igor Mitoraj e la Fondazione Palazzo Strozzi. Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, a Firenze, Palazzo Strozzi ospiterà la mostra Broken. Il potere del frammento, alla quale il museo romano partecipa con il prestito di numerose opere, tra cui la stessa Venere accovacciata, rinvenuta sul Viminale e realizzata in un marmo particolarmente luminoso, levigato a specchio.
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Frammento, corpo e tempo nella scultura di Igor Mitoraj
Nel percorso di Igor Mitoraj il frammento non è semplice citazione dell’antico, ma forma autonoma con cui interrogare bellezza, vulnerabilità del corpo e azione del tempo. Tee Shirt raffigura un frammento di schiena umana in marmo bianco apuano: la maglietta sollevata scopre la parte inferiore del torso e il profilo dei glutei, mentre la morbidezza della carne è resa dal trattamento del marmo, reso visivamente sensibile e quasi cedevole.
Un confronto diretto tra antico e contemporaneo
A Palazzo Massimo l’opera di Mitoraj sostituisce temporaneamente la Venere accovacciata ma viene esposta accanto a un’altra copia antica dello stesso soggetto, proveniente da Villa Adriana. Le due sculture condividono l’attenzione per la sensualità del corpo e per la sua presenza fisica: nella Venere la posa raccolta richiama l’intimità del bagno, mentre in Tee Shirt il gesto di svelamento e la patina ottenuta con acqua e argilla rossa evocano il passare del tempo e la memoria inscritta nella materia.
Foto: Ufficio Stampa
