Nel centenario della nascita di Francesco Somaini, la Galleria Open Art di Prato dedica allo scultore una grande antologica tra capolavori storici, disegni e opere monumentali.

Nel centenario della nascita di Francesco Somaini, la Galleria Open Art di Prato celebra uno dei maggiori scultori italiani del Novecento con la mostra antologica Materia “lucida e ordinata”: Francesco Somaini nel centenario, in programma dal 26 settembre 2026 al 7 gennaio 2027. L’esposizione, accompagnata da un testo critico di Beatrice Buscaroli, offre una panoramica ampia e strutturata sulla ricerca dell’artista, mettendo in luce il suo ruolo centrale nella scultura del XX secolo.

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Scultura Grande Martirio Piagato II variante di Francesco Somaini esposta alla mostra Materia lucida e ordinata a Prato

Un percorso tra sculture e disegni

Il percorso espositivo riunisce oltre venti sculture, alcune di grande formato, affiancate da un nucleo di disegni che documentano l’evoluzione del linguaggio plastico di Somaini dai primi anni Cinquanta fino alle ultime realizzazioni a cavallo del nuovo millennio. La selezione consente di seguire da vicino la tensione costante tra natura e artificio, tra scultura e architettura, che caratterizza la sua opera, sempre orientata alla ricerca di una “scala umana” capace di dialogare con lo spazio.

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Capolavori assoluti e opere monumentali

Cuore della mostra sono alcuni capolavori assoluti dell’artista, come la monumentale Grande Ordalìa del 1963, che sintetizza la complessità della sua ricerca, e il Grande Martirio Piagato (II versione), opera sorella di quella conservata al MoMA di New York. Completano il percorso i prototipi per i grandi monumenti pubblici, dalla scultura per Baltimora alla Piazza dei Marinai d’Italia a Milano, insieme alla potente Memoria dell’Apocalisse II e a Racconto sul cielo, già appartenuta alla collezione Rockefeller.

Scultura Grande Ordalìa di Francesco Somaini in bronzo esposta nella mostra di Prato

La materia come lingua viva

La lettura proposta in mostra insiste sulla relazione tra energia segreta della materia e forma scultorea: graffiature, ruggini, screpolature diventano tracce visibili di forze profonde, lontane tanto dal disordine casuale quanto dal formalismo astratto. La scultura, intesa da Somaini come lingua viva, si fa così strumento per ripensare il rapporto tra corpo, storia e spazio urbano, in un dialogo serrato con l’architettura e con le trasformazioni del secondo Novecento.

Scultura Memoria dell’Apocalisse II di Francesco Somaini in bronzo su base in ferro

Catalogo e informazioni di visita

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, curato da Mauro Stefanini con un saggio di Beatrice Buscaroli, edito da Masso delle Fate Edizioni (Signa, 2026). L’esposizione è visitabile con ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.30 e il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30, con chiusura domenicale e nei giorni festivi. L’inaugurazione è fissata per sabato 26 settembre alle 17.30.

Foto: Ufficio Stampa

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