Al Palazzo del Fumetto di Pordenone una mostra celebra Eronda, alias Mario De Donà, tra grafica umoristica, design e le strisce inedite di PotPot, l’automino pubblicato negli anni Settanta.
Il Palazzo del Fumetto di Pordenone ospita dall’11 settembre la mostra Eronda – Il rigore dell’ironia, un progetto espositivo che celebra l’artista, graphic designer e fumettista cadorino Mario De Donà, in arte Eronda, tra i protagonisti del visual design italiano della seconda metà del Novecento.
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Tra grafica umoristica, design e fumetto
Instancabile sperimentatore, ironico e curioso, Eronda attraversa con originalità le diverse espressioni della comunicazione visiva, sviluppando parallelamente un’intensa attività di grafica applicata e grafica artistica. La mostra propone un percorso concentrato sulla sua grafica umoristica e sul fumetto, mettendo in luce come il rigore del progetto conviva con una costante vena ironica.
Una sezione riprende i contenuti della mostra 100 di Eronda, realizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore in collaborazione con il Fondo Eronda in occasione del centenario della nascita dell’artista. In particolare, viene presentata una selezione di lavori dedicati allo humor graphic, che restituiscono la capacità dell’autore di osservare la quotidianità con sguardo tagliente e surreale.
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Le strisce inedite di PotPot, l’automino
Componente importante della mostra è la produzione fumettistica di Eronda, con tutte le strisce originali di PotPot, l’automino, mai esposte prima al pubblico. Realizzate per la rivista mensile dell’Autoclubtreviso e pubblicate regolarmente tra il 1972 e il 1973, rappresentano una breve ma significativa incursione dell’artista nel linguaggio della striscia a fumetti.
Il titolo PotPot, onomatopeico e ispirato al rumore del motore a scoppio, ha come protagonista un automobilista qualunque, alle prese con problemi, sogni, arrabbiature e invidie che Eronda trasforma in occasioni di osservazione e humour. Attraverso la scansione della striscia, l’artista porta sul piano narrativo e surreale la stessa ironia che caratterizza la sua produzione grafica.
La mostra e la biografia di Mario De Donà
L’inaugurazione al Palazzo del Fumetto è in programma venerdì 11 settembre alle 17.00 e presenta oltre cinquanta tavole originali realizzate da Eronda, accompagnate da testi descrittivi di Erik Balzaretti, curatore del Fondo Eronda e tra i maggiori esperti italiani di illustrazione, grafica e humor graphic, e di Gianni Brunoro, critico letterario specializzato in fumetto.
Nato nel 1924 da una famiglia cadorina, Mario De Donà si forma all’Istituto d’arte di Venezia e incontra Bruno Munari, esperienza decisiva per il successivo approdo al graphic design a partire dal 1961, affiancato da una personale ricerca nella grafica umoristica. Autore di marchi, illustrazioni e collage, ottiene riconoscimenti in Italia e all’estero: dal Dattero d’Oro al Salone di Bordighera nel 1969 alla mostra personale al Museo di Arte Contemporanea di Skopje nel 1973, dalla Menzione d’Onore al Salon international du Montreal nel 1979 al Gran Premio Scacchiera di Umoristi a Marostica nel 1992, fino al Grand Prix Marco Biassoni al Cartoon Contest di Gallarate nel 2003.
La sua vicenda artistica racconta anche una generazione di designer di periferia, capaci di esprimere una progettualità di altissimo livello lontano dai grandi centri del design italiano. Pur mantenendo un dialogo costante con la scena nazionale e internazionale, Eronda costruisce un linguaggio autonomo e immediatamente riconoscibile, in cui il rigore del segno si intreccia a un’ironia sottile e mai scontata.
Foto: Ufficio Stampa
