Dal 28 ottobre 2026 il MAUTO di Torino inaugura tre progetti espositivi tra fotografia, Pop Art e arte contemporanea, raccontando l’automobile come icona culturale, paesaggio mobile e motore d’immaginario.

Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino inaugura martedì 27 ottobre 2026 una nuova stagione dedicata al dialogo tra arti visive e cultura dell’automobile. Tre progetti espositivi – una grande mostra internazionale di fotografia, la prima monografica italiana su Gerald Laing e il secondo capitolo di Convergenze – indagano l’auto come soggetto culturale, dispositivo dello sguardo e motore di trasformazione dell’immaginario contemporaneo.

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Fotografia di auto e persone in auto dalla mostra Serie Limitata al MAUTO di Torino
Jean-Christian Bourcart, Carnets new-yorkais – In the Car, People in Car Il, 1998 – 2005. © Jean-Christian Bourcart. Courtesy the artist and Musée Nicéphore Niépce – Ville de Chalon-sur-Saône.

Serie Limitata. Paesaggi mobili in fotografia

Curata da Lorenza Bravetta e Philippe Séclier, SERIE LIMITATA. Paesaggi mobili in fotografia è visitabile dal 28 ottobre 2026 all’11 aprile 2027. La mostra offre un ampio panorama di fotografie, video e sculture, riunendo il lavoro di quaranta artisti, da Eugène Atget alle ricerche della post-fotografia, per raccontare l’automobile come protagonista della cultura visiva degli ultimi centocinquant’anni.

Il percorso è arricchito da una selezione di supercar prodotte in serie limitata dagli anni Ottanta ai primi decenni del XXI secolo, che amplia la riflessione sul rapporto tra serialità ed esclusività. Accanto alle immagini, le vetture mostrano come la produzione limitata nell’industria automobilistica diventi espressione di ricerca, innovazione e unicità.

Installazione di Erik Kessels in dialogo con la collezione del MAUTO di Torino
Erik Kessels, Unfinished Father, 2015. © Erik Kessels. Courtesy the artist

Variazioni, accumulazioni, ripetizioni e frammentazioni dell’immagine diventano strumenti per leggere il rapporto tra automobile, architettura, città, paesaggio e design. Dalle avanguardie storiche alla democratizzazione dell’auto nel secondo Novecento, la mostra ripercorre l’evoluzione di un soggetto che la fotografia ha interpretato come simbolo di progresso, libertà, consumo, desiderio e identità.

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Gerald Laing. Full Speed: Pop Art e velocità

Dal 28 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 la Project Room del museo ospita GERALD LAING. FULL SPEED, prima mostra monografica italiana dedicata all’artista britannico Gerald Laing (1936–2011), figura di spicco della Pop Art inglese attiva nella scena newyorkese degli anni Sessanta accanto ad Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Indiana.

Opera di Gerald Laing dedicata a una vettura da corsa in mostra al MAUTO di Torino
Gerald Laing, Reprise of Lotus I, 2006 –  © The Estate of Gerald Laing. 

Con campiture di colore esplosive e inquadrature dal taglio cinematografico, dragster, piloti e auto da corsa testimoniano come l’automobile sia al tempo stesso icona culturale e sinonimo di progresso. Opere spesso inedite per il pubblico italiano restituiscono l’originalità dello sguardo di Laing sul rapporto tra arte, velocità, tecnologia e cultura dell’immagine, facendo del museo un luogo privilegiato per rileggere la Pop Art attraverso la lente dell’automobilismo.

Convergenze 2026: un dialogo tra collezioni

Giunta alla seconda edizione, CONVERGENZE 2026 porta l’arte contemporanea all’interno del percorso permanente del museo, costruendo relazioni inedite tra collezione automobilistica e ricerca artistica. Curato da Lorenza Bravetta e Giacinto Di Pietrantonio, il progetto affida agli artisti il compito di attivare nuove chiavi di lettura del patrimonio del MAUTO, generando connessioni inattese tra opere, oggetti, architettura e memoria.

In collaborazione con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, una selezione di lavori inseriti lungo il percorso permanente dialoga con le vetture attorno al tema del paesaggio, costruendo corrispondenze visive e concettuali tra forma e significato, movimento e territorio, tecnica e immaginazione.

Accanto alle opere provenienti dal MAXXI, il progetto comprende inoltre nuove commissioni site-specific affidate ad Alain Bublex, Erik Kessels e Francesco Jodice, che vanno ad arricchire il patrimonio artistico del museo insieme ai lavori di Cristian Chironi, Robert Kuśmirowski e Paul Etienne Lincoln. Con Convergenze, il MAUTO conferma dunque la volontà di rendere la propria collezione un organismo dinamico, aperto all’interpretazione degli artisti e capace di generare nuove narrazioni tra storia dell’automobile e contemporaneità.

Foto: Ufficio Stampa

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