A Palazzo Madama le quattro statue allegoriche del Buon Governo trovano una nuova collocazione nella Galleria Carlo Emanuele I, cuore del grande progetto di restauro e valorizzazione del museo.
A Palazzo Madama a Torino sono in corso i lavori di trasferimento delle quattro monumentali statue allegoriche del Buon Governo – Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza – nella Galleria Carlo Emanuele I, dove troveranno la loro nuova collocazione definitiva. La Galleria, ancora interessata dai lavori di musealizzazione e allestimento, sarà aperta al pubblico al termine dell’intervento complessivo.
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Un progetto strategico per il museo della città
La movimentazione delle sculture rappresenta una nuova tappa del grande progetto di restauro e valorizzazione di Palazzo Madama. Si tratta di uno degli interventi più significativi realizzati sull’edificio nella sua storia recente e tra i progetti qualificanti del Piano Strategico della Fondazione Torino Musei. Con il sostegno determinante della Fondazione CRT, storico e principale sostenitore privato del museo, il programma supera la dimensione del restauro monumentale per intervenire sui percorsi museali, sulla fruizione e sull’apertura di nuovi spazi, con l’obiettivo di restituire piena leggibilità agli oltre duemila anni di storia racchiusi nel Palazzo e rafforzarne il ruolo di Museo della Città.
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Dallo smontaggio al restauro delle quattro sculture
Le quattro statue erano state rimosse dalla balaustra del corpo centrale della facciata juvarriana nel luglio 2022, durante una delle operazioni più complesse del cantiere di restauro. Alte oltre quattro metri e del peso di più di tre tonnellate ciascuna, furono sezionate, protette e calate a terra da circa 27 metri di altezza. Il tutto mediante un complesso sistema di movimentazione. L’intervento fu ad opera della Cooperativa Archeologia di Firenze e da Arte Restauro Conservazione di Cristina Maria Arlotto, sotto la direzione dell’architetto Gianfranco Gritella, mentre alla ditta Martina Service srl spettò il trasferimento all’interno della Galleria Carlo Emanuele I.

Dal restauro alla nuova vita museale
Realizzate dallo scultore carrarese Giovanni Baratta nel 1726 e scolpite in marmo di Brossasco, le statue costituiscono uno degli elementi più riconoscibili dell’apparato monumentale della facciata juvarriana. Una volta a terra si è avviato un articolato intervento di restauro, consolidamento e messa in sicurezza, sostenuto dalla Fondazione CRT, che ha interessato le superfici marmoree, le parti più fragili e la leggibilità complessiva delle opere. L’intero cantiere della facciata, avviato nel 2022, ha permesso di recuperare in modo organico struttura, rivestimenti e serramenti barocchi, restituendo piena leggibilità a uno degli elementi più iconici di piazza Castello e dell’immagine stessa di Torino.
Palazzo Madama come grande luogo identitario di Torino
Il Piano Strategico della Fondazione Torino Musei ha posto il rilancio complessivo di Palazzo Madama tra le proprie priorità, articolando il programma in diversi lotti funzionali che interessano facciate, strutture sommitali, terrazza panoramica, spazi interni e percorsi di visita. In questa prospettiva il museo rafforza il proprio ruolo di grande luogo identitario della città, capace di raccontarne origini, trasformazioni ed evoluzione. Nel mese di ottobre il progetto proseguirà con il posizionamento sulla terrazza delle copie delle quattro statue, che restituiranno alla facciata la configurazione monumentale originaria, garantendo al tempo stesso la migliore conservazione degli originali all’interno della Galleria Carlo Emanuele I.
Foto: Ufficio Stampa
