Dal 3 settembre 2026 Palazzo Farinosi Branconi riapre all’Aquila come Polo Culturale de La Galleria BPER: collezione permanente, sala di San Clemente, didattica e accessibilità.

Dal 3 settembre 2026 Palazzo Farinosi Branconi riapre al pubblico nel cuore del centro storico dell’Aquila come nuova sede del Polo Culturale cittadino de La Galleria BPER. L’intervento di recupero, restauro e rifunzionalizzazione restituisce alla città uno dei suoi edifici più rappresentativi e riporta sul territorio una parte significativa della storica raccolta della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, oggi inserita nella Corporate Collection BPER.

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Veduta di Palazzo Farinosi Branconi, nuova sede del Polo Culturale dell’Aquila de La Galleria BPER

Palazzo Farinosi Branconi: storia, restauro e nuova vita

Affacciato su piazza San Silvestro, Palazzo Farinosi Branconi racconta secoli di storia civile e culturale aquilana, legata alla famiglia Branconio e alle reti del Rinascimento italiano. Gravemente danneggiato dal sisma del 2009, l’edificio è stato oggetto di un complesso progetto di consolidamento strutturale, recupero architettonico e restauro degli apparati decorativi, dalle sale affrescate ai soffitti lignei. La scelta di trasformarlo in sede museale ha guidato l’adeguamento agli standard contemporanei, con nuovi impianti, percorsi accessibili, sistemi di sicurezza e spazi destinati all’accoglienza e alla programmazione culturale.

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Interni affrescati di Palazzo Farinosi Branconi, sale storiche del Polo Culturale dell’Aquila

Scrigno di memorie: la collezione permanente

Il nuovo percorso permanente, intitolato Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione, riunisce opere provenienti da diversi nuclei della Corporate Collection BPER. Al centro c’è il ritorno all’Aquila di una parte consistente della raccolta storica della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, definita anche grazie alla visione dello storico dell’arte Ferdinando Bologna. Dipinti di maestri come Cola dell’Amatrice, il Maestro dei Polittici Crivelleschi, Luca Giordano, Mattia Preti, Francesco Solimena, Teofilo Patini, Francesco Paolo Michetti e i Palizzi documentano i legami tra Abruzzo, Marche, Umbria, Roma, Napoli e Mezzogiorno dal Quattrocento al primo Novecento.

Veduta aerea di Palazzo Farinosi Branconi e della piazza nel centro storico dell’Aquila

Sale storiche, Sala di San Clemente e mostra temporanea

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso undici sale tematiche che mettono in dialogo opere e ambienti storici: dalla sala di Saul e Davide alla Sala dei Paesaggi, fino alla preziosa Sala di San Clemente, cuore simbolico del progetto di restauro. Qui il ciclo pittorico seicentesco dedicato a San Clemente I e il soffitto ligneo decorato tornano leggibili grazie a un sofisticato intervento di distacco, studio e ricollocazione. Al secondo piano, la mostra temporanea I colori del tempo. Lo splendore ritrovato di Palazzo Farinosi Branconi racconta, con fotografie e videointerviste, le diverse vite del palazzo e il cantiere che lo ha riportato alla città.

Programma culturale, didattica e accessibilità

Il Polo Culturale dell’Aquila nasce come spazio aperto a cittadini, famiglie, scuole, studiosi e visitatori. Il calendario prevede visite guidate, ARTalk tematici, iniziative per le famiglie e percorsi realizzati con il coinvolgimento di studentesse e studenti, in collaborazione con Fondazione Carispaq e con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila. L’offerta educativa gratuita, pensata per tutti i gradi scolastici, mette in relazione collezione, architettura e territorio, mentre un articolato progetto di accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva – con mappe e riproduzioni tattili, audio-descrizioni, contenuti in LIS e formazione del personale – integra strutturalmente l’identità del nuovo museo.

Foto: Ufficio Stampa

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