Mostre a Genova a settembre 2026: cosa vedere tra Palazzo Ducale e i Musei di Nervi.
Settembre a Genova si apre con un calendario espositivo che attraversa linguaggi, epoche e luoghi diversi della città.
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Dai quaderni progettuali custoditi a Castello D’Albertis alle ricerche sulla logistica marittima e la crisi climatica presentate a Palazzo Ducale, il programma mette in relazione memoria, ambiente e trasformazioni contemporanee. Accanto alla retrospettiva dedicata a Mimmo Rotella, ormai prossima alla chiusura, trovano spazio l’installazione di Marco Mazzarello ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e il percorso sull’arte della calligrafia al Museo Chiossone. Completano l’offerta le visite serali ai passaggi segreti di Castello D’Albertis, che permettono di osservare Genova da una prospettiva insolita. Una selezione di appuntamenti tra mostre, installazioni e percorsi museali da vedere nel corso del mese.
- Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo
- Palazzo Ducale
- Installazione multicanale Ninety Percent of Everythingfino al 4 ottobre – Palazzo Ducale, Sala Liguria
- Marco Mazzarello – per il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistolettofino al 30 settembre – Palazzo Ducale, Cortile Minore
- Mimmo Rotella 1945 – 2005fino al 13 Settembre 2026, ore 11:00 – Palazzo Ducale, Sottoporticato
- Musei di Genova
Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo
Segninaugurali. Origine del pensiero museografico
Fino al 4 ottobre 2026
(Inaugurazione: giovedì 16 luglio, ore 18:00) Dove: Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo, Genova
Una mostra che documenta il pensiero sorgivo e la visione rivoluzionaria dietro l’insolito allestimento del museo. Attraverso una selezione dei primi schizzi dello scultore Massimo Chiappetta, l’esposizione svela il processo creativo avviato nel 2004 per dare vita a installazioni site-specific nate dal dialogo con i curatori, le comunità indigene e gli artisti nativi. Questo percorso condiviso ha permesso di superare le strutture espositive tradizionali per valorizzare al meglio le collezioni provenienti da Americhe, Africa e Oceania. I disegni ideativi sono distribuiti sia nell’area mostre temporanee sia lungo il percorso museale permanente, offrendo a visitatori e studiosi l’opportunità di riflettere sulla filosofia stessa dell’esporre.
Info utili: La mostra è visitabile con il regolare biglietto d’ingresso al museo, mentre l’inaugurazione è a ingresso gratuito. Per informazioni: 010 5578280 o biglietteriadalbertis@comune.genova.it.
I passaggi segreti di Castello D’Albertis (Visite serali e accompagnate)
Fino al 10 settembre 2026 (Ogni giovedì sera)Con il ritorno dell’estate, la dimora del Capitano Enrico Alberto d’Albertis prolunga l’orario d’apertura tutti i giovedì dalle 10:00 alle 22:00, offrendo la possibilità di godere del parco e della vista notturna sulla città. L’appuntamento centrale delle serate è la visita accompagnata ai “passaggi segreti” del castello, con due turni fissi alle ore 19:30 e alle 20:30. Il percorso si snoda tra scale a chiocciola e torri nascoste, svelando aneddoti, curiosità e l’affascinante architettura neogotica ottocentesca della dimora. Un’esperienza suggestiva e ricca di sorprese adatta a visitatori di tutte le età.
Info utili: Il costo è di 6 € per la visita accompagnata, a cui si aggiunge il biglietto d’ingresso ridotto al museo (gratuito per i minori, per i quali va comunque prenotato il posto). I turni richiedono un minimo di 10 e un massimo di 15 partecipanti ed è obbligatorio prenotare entro le ore 16:00 del mercoledì precedente. Si raccomanda l’uso di scarpe basse. Per prenotazioni: 0105578280 o biglietteriadalbertis@comune.genova.it.
Palazzo Ducale
Installazione multicanale Ninety Percent of Everything
fino al 4 ottobre – Palazzo Ducale, Sala Liguria
Ninety Percent of Everything è un progetto di ricerca artistica transdisciplinare che indaga il rapporto tra logistica marittima e crisi climatica, intesa come esito sistemico delle interconnessioni tra dinamiche sociali, ecologiche, economiche e politiche.
La ricerca, sviluppata nell’ambito di una residenza artistica internazionale svoltasi a maggio 2026 e curata da Maria Pina Usai, ha coinvolto i collettivi under 35 Fish Tank e Fathom 30°, la sound factory Stellare e la data artist Tiziana Alocci, accompagnati dal fotografo Simone Lezzi, con il supporto scientifico della biologa marina Francesca Garaventa e l’approccio al Design Sistemico di Itinerari Paralleli.
Il porto operativo di Genova e la navigazione a bordo della nave merci Grendi Star hanno costituito il campo situato della ricerca: luoghi esplorati attraverso l’osservazione diretta e l’incontro con le persone che lavorano a bordo delle navi e negli spazi portuali, a partire dai quali mettere in relazione fenomeni e processi che agiscono contemporaneamente su scala locale e globale.
L’installazione intreccia dati ambientali, registrazioni, immagini e testimonianze raccolte durante la residenza con dataset tecnici e informazioni scientifiche, attraverso pratiche di data visualization e sonification. Rotte, merci e movimenti delle specie si intrecciano alle voci e ai gesti di chi lavora a bordo e in porto, facendo emergere alcune delle connessioni normalmente invisibili che attraversano il sistema logistico.
La mostra sarà visitabile fino al 4 ottobre in Sala Liguria di Palazzo Ducale Genova, ingresso libero
Marco Mazzarello – per il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto
fino al 30 settembre – Palazzo Ducale, Cortile Minore
Il progetto nasce come una rilettura contemporanea del celebre simbolo del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto, trasformandolo in un dispositivo di riflessione collettiva sui temi della pace, della pace preventiva, della responsabilità e della salvaguardia del patrimonio culturale. L’intervento si sviluppa attraverso una monumentale realizzazione tridimensionale del Terzo Paradiso costruita mediante centinaia di sacchi in juta. Un materiale apparentemente semplice che, nel progetto di Mazzarello, assume un valore simbolico complesso e stratificato. I sacchi richiamano infatti le strutture protettive utilizzate nei contesti di guerra per mettere in sicurezza monumenti, opere d’arte e luoghi della memoria, come avvenuto recentemente in Ucraina e in numerosi altri scenari di conflitto.
Mimmo Rotella 1945 – 2005
fino al 13 Settembre 2026, ore 11:00 – Palazzo Ducale, Sottoporticato
A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Palazzo Ducale dedica al maestro del décollage una grande retrospettiva che ripercorre sessant’anni di ricerca artistica. La mostra MIMMO ROTELLA. 1945–2005, a cura di Alberto Fiz, è infatti aperta al pubblico dal 24 aprile – 13 settembre 2026 negli spazi del Sottoporticato e riunisce oltre cento opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e prodotta da MetaMorfosi Eventi, restituisce di fatto la complessità e l’attualità di un linguaggio che ha segnato in profondità il rapporto tra arte, immagine e società contemporanea. Il percorso si apre con tre opere su carta giovanili del 1945 e si chiude con Dance Dream del 2005, dedicata al cinema, offrendo uno sguardo continuo sull’evoluzione dell’artista dal secondo dopoguerra agli anni Duemila.

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Musei di Genova
I quattro tesori e l‘arte della calligrafia
fino al 25 ottobre (prorogata) – Museo d’Arte Orientale E. Chiossone
Info sul sito
Il Museo d’Arte Orientale E. Chiossone invita all’inaugurazione della mostra I quattro tesori e l’arte della calligrafia, curata da Celso. Istituto di Studi Orientali. Dipartimento Studi Asiatici.
Si articola nello spazio museale attraverso opere tematiche del Museo E. Chiossone accuratamente selezionate su questa tematica, unitamente a opere di proprietà dell’Istituto CELSO e a un nucleo di sigilli provenienti dal Museo del Sigillo di La Spezia. Il percorso trasporta i visitatori indietro nel tempo, dalla nascita della scrittura al linguaggio dei simboli, ricreando un’atmosfera che affonda le radici nell’estetica cinese e giapponese. Un viaggio dedicato dunque alla scoperta della più nobile tra le nobili arti della tradizione classica: la calligrafia e i Quattro Tesori; pennello, carta, inchiostro e pietra, dove, da un segno grafico, scaturisce uno stadio filosofico e meditativo.

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