A Cori torna ‘Alcove – Dialoghi sulla scultura’: la seconda edizione mette in relazione Studio Specus e il Museo della Città e del Territorio con le opere di cinque artisti tra luce, ombra e paesaggio.
Sabato 19 settembre 2026 alle ore 17.00 inaugura a Cori (LT) la seconda edizione di Alcove – Dialoghi sulla scultura, progetto espositivo e culturale dedicato alla scultura contemporanea. Il percorso prende avvio negli spazi dello Studio Specus, nel centro storico, per poi proseguire al Museo della Città e del Territorio di Cori, dove le opere dialogano con la loggia rinascimentale e il complesso monumentale di Sant’Oliva.
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Un progetto curatoriale tra paesaggio, memoria e spazio
Curata da Ilaria Monti e Alberto Timossi, la rassegna nasce con l’obiettivo di proporre appuntamenti periodici dedicati alle molteplici possibilità della scultura di relazionarsi con lo spazio, il paesaggio e il patrimonio culturale. Dopo l’esordio del 2025, Alcove prosegue il lavoro avviato da Studio Specus – Cantiere per l’arte contemporanea, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cori e in collaborazione con le associazioni minima, Polygonal e Arcadia, estendendo il programma oltre il momento espositivo attraverso presentazioni di libri e attività pubbliche.
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Due luoghi complementari: loggia rinascimentale e spazio ipogeo
Anche nel 2026 la mostra si articola tra due ambienti dalle caratteristiche opposte ma complementari. Da un lato la loggia rinascimentale del Museo della Città e del Territorio di Cori, parte del complesso di Sant’Oliva, dove le opere sono immerse nella luce naturale e nel dialogo con le architetture storiche. Dall’altro lo spazio ipogeo di Studio Specus, studio di Alberto Timossi, che con le sue stratificazioni geologiche, la penombra e la dimensione raccolta accentua il rapporto fisico tra scultura, materia e corpo del visitatore.

Cinque artisti in dialogo con Cori e la comunità
Protagonisti di questa edizione sono Claudia Di Francesco (Roma, 1992), Pino Genovese (Roma, 1953), Giovanni Longo (Locri, 1985), Veronica Neri (Sora, 1995) e Francesco Petrone (Foggia, 1978). Appartenenti a generazioni diverse e portatori di ricerche eterogenee, gli artisti sono riuniti attorno a un principio di confronto che attraversa materiali, discipline e pratiche, mettendo al centro il modo in cui la scultura abita lo spazio e si misura con un contesto storico e paesaggistico preciso come quello di Cori.

Cori come laboratorio di relazioni tra arte e territorio
La dimensione raccolta della città favorisce un rapporto diretto tra opere, luoghi, artisti e comunità, trasformando il territorio da semplice scenario a parte integrante del processo creativo. Memorie, architetture e caratteristiche del paesaggio diventano così occasioni di confronto e, in alcuni casi, veri e propri stimoli per la produzione delle opere presentate in mostra. Un catalogo con contributi critici accompagnerà il progetto, con una presentazione prevista successivamente rispetto alle date espositive.
Workshop di fotografia tra reperti e sculture
Il giorno successivo all’inaugurazione, domenica 20 settembre 2026, il programma si arricchisce con Intervista all’oggetto, workshop di fotografia a partecipazione gratuita e posti limitati condotto da Giulia Barone insieme alla direttrice del museo Guendalina Viani e con la partecipazione degli artisti di Alcove. L’attività si svolgerà tra i reperti delle collezioni museali e le opere contemporanee ospitate nel loggiato, proponendo attraverso il mezzo fotografico un ulteriore confronto tra oggetto, scultura, patrimonio e spazio espositivo.
Date, orari e visite guidate
Alcove – Dialoghi sulla scultura, seconda edizione, sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026 tra Studio Specus in Via Cavour 109 e il Museo della Città e del Territorio di Cori in Via Giacomo Matteotti. Sono previste visite guidate gratuite il sabato e la domenica dalle 16 alle 18, oppure su appuntamento, per accompagnare il pubblico alla scoperta delle opere e dei due spazi espositivi che strutturano il progetto.
Foto: Ufficio Stampa
