Al COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, l’installazione ‘Un gioco da ragazze’ racconta a Milano le game designer italiane e internazionali che hanno rivoluzionato il gioco da tavolo contemporaneo.

In un momento in cui la cultura del gioco da tavolo vive una nuova centralità, l’installazione Un gioco da ragazze porta finalmente al centro del racconto le game designer che hanno contribuito all’evoluzione del board game. Il progetto sarà tra i contenuti principali di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, il nuovo appuntamento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo in programma il 3 e 4 ottobre 2026 negli spazi di Morel Milano, ex complesso industriale riqualificato nel quartiere Garegnano.

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Ritratto illustrato della game designer Leslie Scott per l’installazione Un gioco da ragazze al COMBO Festival di Milano

Un percorso tra quattordici game designer

L’installazione, allestita tra arredi anni Cinquanta e Sessanta e animata dalle illustrazioni della graphic designer Paola Rondi, racconta il lavoro di quattordici autrici italiane e internazionali che hanno saputo affermarsi in un ambito ancora poco rappresentato al femminile. Dal 1904 di Elizabeth Magie Phillips con The Landlord’s Game, antesignano di Monopoly, fino ai grandi successi contemporanei, il percorso mette in luce sensibilità progettuale, invenzione e visione che hanno cambiato le regole del gioco da tavolo.

Ogni game designer è presentata attraverso il suo titolo più rappresentativo, non esposto in scatola ma scomposto nei suoi elementi e disseminato nello spazio, a sintetizzarne l’approccio progettuale. Testi di approfondimento accompagnano il pubblico tra storie, meccaniche e immaginari: dalle atmosfere strategiche di Bonsai di Rosaria Battiato e degli eurogame di Flaminia Brasini, fino alle esperienze cooperative e narrative di T.I.M.E. Stories di Peggy Chassenet o EXIT di Inka Brand.

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Storie, icone e nuove generazioni del gioco da tavolo

Accanto alle protagoniste della scena internazionale come Elizabeth Hargrave, che con Wingspan ha portato natura e birdwatching al centro del tavolo, o Susan McKinley Ross, autrice del family game Qwirkle, trovano spazio figure trasversali come Mary Flanagan, che con Monarch esplora il gioco come pratica culturale e critica. Non mancano le icone pop del gioco da tavolo, come Leslie Scott, creatrice di Jenga, capace di trasformare una struttura minimale in un classico globale.

Illustrazione di Flaminia Brasini per la mostra Un gioco da ragazze dedicata alle game designer a Milano

La scena italiana è raccontata anche attraverso le traiettorie più recenti: tra queste, Simona Greco con Top Drop, Marta Ciaccasassi con Icaion e Stefania Niccolini con ZhanGuo, esempi di come il game design unisca creatività, sviluppo editoriale e capacità di costruire sistemi complessi ma accessibili. Sabato 3 ottobre, alle ore 12.00, l’installazione sarà inaugurata da un talk con alcune tra le principali game designer italiane, per riflettere su rappresentazione, professione e futuro del gioco da tavolo.

COMBO Festival e la cultura del gioco a Milano

Un gioco da ragazze nasce all’interno della prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations. Per due giorni, Morel Milano ospiterà 3.000 metri quadrati dedicati a board game, design e community, con oltre trenta editori, una grande ludoteca, talk in collaborazione con IED, una libreria tematica e il COMBO Festival Award, primo premio italiano dedicato al design dei giochi da tavolo.

Ritratto illustrato di Elizabeth Magie Phillips, autrice di The Landlord’s Game, nell’installazione Un gioco da ragazze

Nel corso del weekend sono previsti anche una speciale Italian Game Jam dedicata a Pinocchio, sessioni di gioco aperte al pubblico e momenti di confronto con autori, illustratori e professionisti del settore. Il festival, anticipato da un ciclo di webinar, propone un format raccolto e accessibile, pensato per far vivere il gioco come linguaggio culturale contemporaneo e spazio di incontro tra comunità diverse.

Foto: Ufficio Stampa

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