Al MAR di Ravenna le immagini di Paolo Roversi raccontano il ritratto come dialogo intimo tra fotografo e soggetto, in una città dove la luce dei mosaici continua a ispirare arte contemporanea.

Per Paolo Roversi, ritrarre non significa semplicemente fotografare un volto, ma instaurare un dialogo profondo con chi si ha di fronte. Il ritratto nasce da una «reciproca confessione», un incontro in cui fotografo e soggetto si mettono in gioco e costruiscono insieme l’immagine, trasformando ogni scatto in un momento di confronto e ascolto.

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Veduta della galleria dedicata a Paolo Roversi al MAR di Ravenna

Uno sguardo iconico che affonda le radici a Ravenna

Nei ritratti di Roversi, lo sguardo e la postura assumono un ruolo centrale. La frontalità, solenne e sospesa, richiama una dimensione quasi iconica e rimanda alla Ravenna della sua infanzia: la luce dei mosaici di Sant’Apollinare, San Vitale e Galla Placidia, la quiete delle basiliche, la tradizione bizantina che trasfigura i volti in immagini senza tempo.

Quella stessa luce, filtrata attraverso la fotografia, avvolge oggi le sue figure in atmosfere lattiginose o immerse nel buio, dove il soggetto sembra allontanarsi dalla quotidianità per rivelare qualcosa di più universale. La città diventa così matrice invisibile di un linguaggio visivo riconoscibile e profondamente legato alla memoria.

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Il MAR come luogo di dialogo tra passato e presente

Il percorso dedicato a Paolo Roversi è anche un invito a scoprire quanto Ravenna sia stata e continui a essere fonte di ispirazione per gli artisti. Nel MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna il passato non è mai davvero passato: dai mosaici contemporanei alla Pinacoteca, dalle opere della tradizione alle sperimentazioni dell’arte di oggi, il museo racconta come linguaggi, epoche e sensibilità diverse possano incontrarsi e continuare a dialogare.

Veduta della Pinacoteca del MAR con le sale espositive illuminate

Visitare il MAR significa entrare in questo intreccio di rimandi, lasciarsi guidare dalle opere e scoprire, sala dopo sala, come la bellezza possa attraversare il tempo, trasformarsi e continuare a sorprenderci. Un percorso che, nel dialogo con la fotografia di Roversi, mette in evidenza il legame profondo tra la città, la sua storia visiva e le ricerche contemporanee.

Appuntamenti serali: Mosaico di Notte al MAR

Tra le iniziative proposte, Mosaico di Notte al MAR offre la possibilità di vivere il museo in un momento insolito e suggestivo, con visite guidate alla collezione permanente di mosaici contemporanei e un aperitivo nella Loggetta Lombardesca. Un’occasione per scoprire come questa antica tecnica abbia saputo rinnovarsi, dalle avanguardie del Novecento ai linguaggi più attuali, e per condividere un’esperienza che unisce arte, storia e convivialità nel cuore di Ravenna.

Foto: Ufficio Stampa

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