Alla Gilda Contemporary Art di Milano la personale di Florencia Martinez, un percorso in fiber art tra memoria, conflitti, migrazioni e fragilità del presente, dal 24 settembre al 24 novembre 2026.

Dal 24 settembre al 24 novembre 2026 Florencia Martinez torna negli spazi di Gilda Contemporary Art con la personale I Diari del Cigno Nero, un progetto inedito che affronta le fragilità del presente e le trasformazioni della società contemporanea attraverso il linguaggio della fiber art.

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Dettaglio di opera tessile di Florencia Martinez in mostra I Diari del Cigno Nero alla Gilda Contemporary Art di Milano

Dal cigno nero alla memoria visiva dei conflitti

Il titolo della mostra dialoga idealmente con il saggio Il cigno nero di Nassim Nicholas Taleb, trasformando l’evento imprevedibile in una serie di “diari” visivi: le opere registrano guerre, migrazioni, violenze e spaesamento, riportando nel presente temi che sembravano confinati ai libri di storia.

Più che una riflessione politica, il progetto assume la forma di un’indagine antropologica sull’essere umano contemporaneo, interrogando la nostra assuefazione alle immagini della violenza e quella sospensione emotiva che rischia di normalizzare l’orrore.

Opera della serie Palazzi di cristallo di Florencia Martinez con motivi tessili luminosi e narrativi

Tre nuclei tematici tra memoria, invisibilità e conquiste

Curata da Cristina Gilda Artese, la mostra si articola in tre nuclei: Stratificazioni o Morfologia della memoria, Invisibilità e Conquiste, concepiti come capitoli di un unico racconto. In Bulldozing, grandi opere tessili realizzate con materiali di recupero stratificano tessuti dismessi, frammenti e scarti in superfici dense di memoria, dove toni della terra e aranci bruciati evocano paesaggi continuamente demoliti e ricostruiti.

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Il secondo ambiente ruota attorno alla frase «Mi definisca bambino», pronunciata in un dibattito sul conflitto israelo-palestinese e divenuta virale: figure infantili imprigionate in strutture nodali, ciotole che richiamano la fame, corvi in ceramica e riferimenti ai sistemi di controllo costruiscono un’installazione immersiva che affronta la vulnerabilità senza retorica.

Particolare dell'installazione Definisca bambino con figure infantili e elementi simbolici

Palazzi di cristallo, fiber art e sostenibilità

A completare il percorso è la serie Palazzi di cristallo, opere solo apparentemente decorative che, osservate da vicino, rivelano storie di migrazione, sradicamento e famiglie in cammino, invitando a oltrepassare la superficie per coglierne la profondità simbolica.

Realizzate quasi esclusivamente con materiali di recupero, le opere trasformano infatti il tessuto in un vero e proprio archivio di memoria: stratificazioni, cuciture e ricuciture diventano metafora delle ferite del presente e della possibilità di ricomporre ciò che appare lacerato, in dialogo con l’impegno ambientale della galleria, che compensa le proprie emissioni di CO₂ attraverso progetti dedicati alla sostenibilità.

Il percorso di Florencia Martinez tra arte e didattica

Nata in Argentina e attiva in Italia, Florencia Martinez sviluppa una ricerca multidisciplinare che spazia dalla fiber art all’installazione, dalla fotografia al disegno, con una forte componente materica e concettuale. I suoi lavori intrecciano memoria, identità e mutamenti sociali, trasformando la pratica artistica in un dispositivo di riflessione sul tempo contemporaneo.

Dal 2014 l’artista insegna Fotografia all’ACME – Accademia di Belle Arti Europea dei Media di Milano, affiancando alla produzione espositiva un costante impegno nella formazione delle nuove generazioni.

Foto: Ufficio Stampa

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