Installazioni immersive, nuovi musei di design, grandi mostre tra Copenaghen e la costa dell’Øresund e la stagione del Royal Danish Ballet: la rentrée culturale 2026 in Danimarca.
In Danimarca l’autunno coincide con una vera rentrée culturale: installazioni immersive, nuovi musei dedicati al design, grandi mostre e una ricca stagione di danza trasformano il Paese in una meta ideale per chi viaggia seguendo l’arte. Dalle opere luminose di James Turrell alle performance di Marina Abramović, fino all’eredità del design scandinavo, il calendario 2026 invita a scoprire il territorio attraverso la cultura.
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Tønder e Aarhus: dalle icone del design allo Skyspace di James Turrell
Nel Sud dello Jutland, a Tønder, città natale di Hans J. Wegner, il 1° aprile 2026 ha aperto il nuovo Museum Wegner, primo museo al mondo interamente dedicato al grande maestro del design scandinavo. Ospitato nell’antica fattoria di palude Hestholm, edificio del XIV secolo immerso nel paesaggio del Tøndermarsken, il museo racconta vita, processo creativo ed eredità di Wegner attraverso una mostra permanente, esposizioni temporanee e un forte legame con il territorio che ne ha plasmato la sensibilità estetica.
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Ad Aarhus, la capitale culturale della Jutland, l’ARoS Aarhus Art Museum arricchisce la sua vocazione per l’arte installativa con As Seen Below – The Dome, la nuova installazione permanente di James Turrell inaugurata il 19 giugno 2026. Con i suoi 16 metri di altezza e 40 di diametro, è il più grande Skyspace mai realizzato in un museo: un ambiente cupolato a cui si accede tramite un corridoio sotterraneo, dove luce, colore e percezione diventano materia artistica e un’apertura circolare incornicia il cielo, modificando l’esperienza a seconda delle stagioni e delle speciali sessioni Twilight all’alba e al tramonto.
Copenaghen sotterranea e la costa dell’Øresund tra arte e natura
Fino al 30 novembre 2026, le suggestive Cisternerne, gli antichi serbatoi d’acqua sotterranei di Frederiksberg, ospitano Marina Abramović: Seven Deaths, installazione cinematografica e operistica che intreccia performance, cinema, musica e architettura. Accompagnata dalla voce di Maria Callas, Abramović interpreta sette morti ispirate a celebri eroine dell’opera, con Willem Dafoe al suo fianco, in un allestimento immersivo pensato per gli spazi bui e monumentali del sottosuolo di Copenaghen.
Nel cuore della capitale, la stagione autunnale parte dalla SMK – National Gallery of Denmark, dove dal 29 agosto 2026 al 24 gennaio 2027 la mostra Couples Therapy riunisce quattro duo artistici danesi per riflettere sulla creazione condivisa attraverso sculture, installazioni, performance e interventi site specific. A breve distanza, a Ishøj, l’ARKEN Museum of Contemporary Art porta l’arte contemporanea a pochi passi dal mare e dalle dune di Køge Bay, con le mostre dedicate a Thomas Dambo, SUPERFLEX e Ann Lislegaard, e uno Sculpture Park immerso nel paesaggio costiero.
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Case d’autore, musei sul mare e castelli shakespeariani
Lungo la costa dell’Øresund, a nord di Copenaghen, si snoda un itinerario che intreccia arte, letteratura e design. A Hellerup, l’Øregaard Museum ospita dal 17 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 una mostra dedicata alla pittrice danese Ebba Carstensen, mentre poco più a nord Ordrupgaard riunisce una delle più importanti collezioni di arte impressionista francese del Nord Europa, una vasta raccolta di arte danese, un Art Park e la celebre Finn Juhl’s House, progettata e arredata dal grande designer come un vero Gesamtkunstwerk.
A Rungstedlund il Karen Blixen Museum permette di entrare nella casa dove la scrittrice visse e lavorò, circondata da giardino e riserva naturale, e dal 4 al 6 settembre ospita la prima edizione del festival BLIXENORD dedicato alla letteratura nordica. L’itinerario trova una tappa ideale al Louisiana Museum of Modern Art, affacciato sull’Øresund e immerso in un parco di sculture che fa da cornice alle grandi mostre autunnali: dalla retrospettiva sulla surrealista Remedios Varo alla personale di Tracey Emin, tra le voci più riconoscibili dell’arte contemporanea britannica.
Proseguendo ancora verso nord si raggiunge Elsinore, che nel 2026 celebra i 600 anni come città mercantile. Qui il Castello di Kronborg, Patrimonio Mondiale UNESCO e celebre ambientazione dell’Amleto di Shakespeare, rinnova il suo legame con il teatro con Hamlet Highlights, brevi interpretazioni dal vivo allestite tra sale storiche e cortile del maniero nei weekend fino al 27 settembre.
CopenPay, Copenhagen Card e il ritorno del Royal Danish Ballet
Per esplorare Copenaghen e i suoi dintorni in chiave sostenibile, la Copenhagen Card – DISCOVER combina l’accesso a oltre 80 attrazioni con l’uso illimitato dei mezzi pubblici nell’area metropolitana, facilitando gli spostamenti verso musei, castelli e luoghi d’interesse fuori città. In parallelo, l’iniziativa CopenPay premia i comportamenti responsabili dei visitatori, come muoversi in bicicletta, usare il trasporto pubblico o partecipare ad attività ambientali, con esperienze e vantaggi dedicati, invitando a vivere la capitale in modo più consapevole.
La rentrée culturale danese passa anche dal palcoscenico del Royal Danish Theatre, dove il Royal Danish Ballet apre la stagione 2026/2027 rendendo omaggio al coreografo August Bournonville. Dal 29 agosto al 17 settembre, il programma To Joy riunisce quattro lavori legati alla sua eredità, con La Sylphide – simbolo della tradizione romantica – a chiudere la serata, nel 190° anniversario della versione firmata da Bournonville. Dal 19 settembre al 27 ottobre sarà poi la volta di Jewels di George Balanchine, in un ideale dialogo tra due figure fondamentali della storia della danza, mentre il Danish Dance Theatre porta la sua Summer Dance negli spazi all’aperto davanti alla Royal Danish Opera prima di proseguire in tournée nel Paese.
Foto: Ufficio Stampa
