In Valle d’Aosta arriva ‘Sotto il cielo di stelle’, progetto diffuso tra castelli, musei, baite e osservatorio astronomico: arte contemporanea, scienza e spiritualità dialogano fino al 18 ottobre 2026.

Dal 23 luglio al 18 ottobre 2026 la Valle d’Aosta si trasforma in una vera e propria costellazione culturale con Sotto il cielo di stelle, grande progetto espositivo e multidisciplinare ideato e curato da Fortunato D’Amico. Una mostra diffusa che mette in dialogo arte contemporanea, astronomia, archeologia, spiritualità, tecnologia e ricerca scientifica, distribuita tra Castello Gamba a Châtillon, MEGA Museo di Aosta, Les Maisons de Judith in Val Ferret, Chiesa Evangelica Valdese di Courmayeur e Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy.

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Installazione luminosa di Angelo Bonello nella mostra Sotto il cielo di stelle in Valle d’Aosta

Arte, scienza e incontri sotto le stelle

Il progetto nasce dall’esperienza di incontri e conferenze che da anni animano la Val Ferret, coinvolgendo astronauti, scienziati, studiosi e rappresentanti del mondo della cultura e della fede. Anche per l’edizione 2026 è previsto un ricco calendario di appuntamenti: dall’anteprima del 18 luglio alle Les Maisons de Judith con l’astronauta Paolo Nespoli, fino alle conferenze che mettono a confronto Fortunato D’Amico, Michelangelo Pistoletto, Fabio Grimaldi, Roberto Battiston, Don Luca Peyron e Jean Marc Christille sul rapporto tra esplorazione spaziale, responsabilità verso il pianeta, tecnologia e spiritualità.

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Opera retroilluminata di Daniela Pellegrini nella sezione Stazione orbitante al Castello Gamba

Le cinque sedi: dal Castello Gamba al MEGA Museo

Cuore della costellazione è il Castello Gamba di Châtillon con la sezione Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo, dove installazioni luminose, opere ambientali, sculture e video di artisti come Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Marco Nereo Rotelli, Massimo Uberti, Gilberto Zorio, Grazia Toderi, Mimmo Paladino e Franco Perrotti affrontano il tema del cosmo come spazio fisico e mentale. Al MEGA Museo di Aosta, Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo mette invece in relazione reperti archeologici e opere contemporanee di Bonello, Toderi, Giuliana Cunéaz, Zorio, Pellegrini, Michelangelo Pistoletto e Paladino, in un dialogo sul tempo lungo della civiltà e sulle tracce che ogni epoca affida al cielo.

Dettaglio di installazione retroilluminata di Daniela Pellegrini realizzata con tecnologia Quadruslight

Val Ferret, Courmayeur e Saint-Barthélemy: tra coscienza planetaria e tecnologie della visione

Alle Maisons de Judith in Val Ferret la sezione Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro vede protagonista Michelangelo Pistoletto, in dialogo con il Terzo Paradiso installato nel paesaggio alpino e con i progetti VITA e SPAC3 sviluppati con l’astronauta Paolo Nespoli. A Courmayeur, nella Chiesa Evangelica Valdese, il progetto Dissuader. Il volo della colomba dall’Arca di Noè ai cieli antropizzati di Franco Perrotti riflette sulle trasformazioni del volo tra pace, controllo e conflitti, mentre l’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy completa il percorso con una sezione dedicata alle tecnologie della visione cosmica, ai Big Data e all’intelligenza artificiale applicata alla ricerca astronomica.

Quadruslight: quando la luce diventa materia dell’opera

Elemento distintivo di Sotto il cielo di stelle è la collaborazione con Quadruslight, realtà specializzata in opere retroilluminate che uniscono stampa fine-art e sistemi LED di ultima generazione. Nei lavori di artisti come Daniela Pellegrini e Angelo Bonello la luce non è semplice supporto espositivo, ma materia espressiva che amplifica la profondità delle immagini, dialoga con l’architettura dei luoghi e restituisce al pubblico un’esperienza immersiva capace di evocare costellazioni, orbite e vibrazioni del cosmo.

Foto: Ufficio Stampa

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