Milano si prepara a ospitare ‘Cleopatra: The Truth’, esperienza immersiva nata dalle ricerche archeologiche condotte a Taposiris Magna da Zahi Hawass e Kathleen Martinez. Al centro non solo la regina della leggenda, ma la donna, la sovrana e la stratega politica.

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Mito, icona, regina. Ma prima di tutto donna. Cleopatra continua a vivere nell’immaginario collettivo come una delle donne più celebri dell’antichità. Ma quanto dell’immagine arrivata fino a noi appartiene davvero alla sovrana d’Egitto? E quanto, invece, è il risultato di secoli di rappresentazioni e stereotipi? È da questa domanda che prende forma Cleopatra: The Truth, la mostra immersiva che arriverà a Milano nel novembre 2026.

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Il progetto sarà ospitato negli spazi CityOval Milano, nel quartiere di CityLife, e nasce con l’obiettivo di svelare al pubblico una figura storica più complessa. Perché Cleopatra fu una donna colta, protagonista della politica del suo tempo, e una personalità capace di muoversi tra culture, potere e diplomazia.

Ideata e sviluppata da NPG Entertainment, la mostra combina ricerca archeologica, tecnologia, ambientazioni immersive e narrazione visiva. Il tutto a partire dalle indagini condotte negli ultimi decenni a Taposiris Magna, il sito archeologico situato nei pressi di Alessandria che ha assunto un ruolo centrale nelle ricerche sulla possibile sepoltura di Cleopatra.

A guidare questo percorso scientifico sono l’egittologo Zahi Hawass e l’archeologa Kathleen Martinez, che da oltre vent’anni studia il sito e la figura della sovrana tolemaica. È proprio la vicenda personale e professionale di Martinez a raccontare quanto possa essere lunga e ostinata la strada che conduce a una scoperta archeologica.

La ricerca della Dr. Kathleen Martinez

«Per molti anni ho esercitato la professione di avvocata nella Repubblica Dominicana, ma ho sempre desiderato diventare un’archeologa», spiega l’esperta. «Così, ho dedicato intere serate a leggere tutto ciò che riuscivo a trovare su questa sovrana. Un giorno, durante una delle mie letture, ho pensato di aver individuato il luogo in cui avrebbe potuto trovarsi il suo ultimo luogo di sepoltura. Ho iniziato ad approfondire la storia di questo tempio e mi sono resa conto che esistevano pochissime informazioni a riguardo.

Ma continuavo a sognare che, se fossimo riusciti a scoprire la tomba della regina, avremmo finalmente potuto conoscere davvero la sua vita. Immaginavo cosa potesse custodire quella sepoltura e mi affascinava l’idea, tramandata dalla tradizione, che Cleopatra e Marco Antonio fossero stati sepolti insieme».

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Da qui, il passo ulteriore. «Con queste convinzioni sono andata in Egitto per incontrare il dottor Zahi Hawass e spiegargli personalmente la mia teoria. Ci vollero ancora diversi anni prima che il Consiglio Supremo delle Antichità, guidato dal dottor Hawass, autorizzasse le ricerche della tomba. Poiché gli antichi Egizi parlano ancora oggi attraverso le loro tombe, ero convinta che una simile scoperta avrebbe fatto luce sulla vita di Cleopatra. Una donna straordinaria, la prima sovrana a ricevere una formazione accademica presso il celebre Museo di Alessandria, che aprì la strada a tutte le donne che sarebbero venute dopo di lei.

Quando oggi vediamo una donna medico, un’avvocata o una professionista, dobbiamo ricordare che Cleopatra è stata la prima ad aprire quella porta. Lo pagò a caro prezzo, perché il modo in cui scelse di vivere le costò la vita. È anche per questo che ho dedicato tutti questi anni alla ricerca della sua tomba», osserva Martinez.

La mostra nasce proprio dall’incontro tra questa ricerca sul campo e un linguaggio pensato per coinvolgere anche chi non ha familiarità con l’archeologia. E, in quest’ottica, la tecnologia diventa uno strumento per costruire un racconto in cui documenti, scoperte e ricostruzioni visive permettono di avvicinarsi alla figura di Cleopatra attraverso una prospettiva contemporanea.

Foto da Ufficio Stampa

«Credo che tutti questi anni trascorsi a studiare ogni documento su di lei e tutto ciò che abbiamo imparato grazie agli scavi archeologici in Egitto ci permettano oggi di restituire al pubblico una nuova immagine di Cleopatra. Una Cleopatra autentica, raccontata attraverso i testi storici e le conoscenze acquisite sul campo durante le nostre ricerche. Per questo ritengo che questo progetto sia molto più di uno spettacolo: è un modo per restituire memoria a una donna che merita di essere ricordata per ciò che è stata davvero».

L’appuntamento è, quindi, per novembre 2026 a CityOval Milano, dove Cleopatra: The Truth proverà a restituire alla regina più famosa dell’antico Egitto una voce diversa da quella costruita dalla leggenda. Quella che emerge dalle ricerche, dagli scavi e dalle domande ancora aperte della storia.

La mostra
Consulta la scheda evento di Cleopatra: The Truth con date, sede e informazioni sul percorso immersivo dedicato alla storia dell’ultima regina d’Egitto al CityOval Milano.

Immagini da Ufficio Stampa

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