In autunno l’Atelier dei Moderni alla Reggia di Venaria: Matisse, Picasso, Bacon

Alla Reggia di Venaria i maestri del Novecento

Dal 2 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027 la Reggia di Venaria ospita la grande mostra “Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon”, a cura di Sylvie Ramond. Il progetto nasce all’interno del programma di collaborazione internazionale “La Reggia di Venaria in dialogo con la Francia” e porta in Piemonte una sessantina di capolavori provenienti dal Musée des Beaux-Arts di Lione, una delle collezioni pubbliche europee più importanti per l’arte del XX secolo.

Othon Friesz (Le Havre, 1879 – Paris, 1949) L’amaca, 1912, olio su tela. Lione, Musée des Beaux-Arts (Acquisto, 1961)
Image © Lyon MBA – Photo Martial Couderette

Un secolo di pittura visto dall’atelier

Il percorso, allestito nelle Sale delle Arti della Reggia, propone una lettura originale della modernità attraverso quindici sezioni che alternano focus monografici e approfondimenti tematici. In mostra compaiono Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, Fernand Léger, Raoul Dufy, Sonia e Robert Delaunay, Pierre Soulages, Nicolas de Staël, Simon Hantaï, Francis Bacon e molti altri protagonisti del Novecento, chiamati a dialogare intorno al luogo simbolico in cui l’arte prende forma: l’atelier.

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Raoul Dufy (Le Havre, 1877 – Forcalquier, 1953) Il Cargo nero, 1952, olio su tela Lione, Musée des Beaux-Arts (Dono di Emilienne Dufy, 1957) Image © Lyon MBA – Photo Alain

Colori, avanguardie e ritorni alla figura

L’esposizione attraversa i principali movimenti del XX secolo e l’inizio del XXI, mettendo in luce connessioni e affinità più che una sequenza cronologica lineare. Si passa dall’eredità di Degas, Cézanne e Toulouse-Lautrec alle sperimentazioni sul colore di Bonnard, Vuillard e dei Delaunay, dalla frammentazione cubista di Braque al ritorno alla figurazione degli anni Venti e Trenta, fino alle ricerche sull’inconscio, alla non-figurazione e all’arte informale del dopoguerra.

André Derain (Chatou, 1880 – Garches, 1954 Ritratto di donna. 1927 ca. olio su tela. Lione, Musée des Beaux-Arts (Lascito di Léon e Marcelle Bouchut, 1974) Image © Lyon MBA – Photo Alain Basset

Alcune opere evocano direttamente l’atelier come spazio cardine di creazione e sperimentazione, talvolta intimo, talvolta condiviso. Con Matisse il tema trova uno dei suoi esiti più alti, fino alle variazioni sull’ultima modella nel celebre dipinto Katia con la camicia gialla, scelto come immagine guida della mostra. Le sale accolgono anche fotografie di studi d’artista che sottolineano l’atelier come luogo di relazioni, scambi e sguardi incrociati tra generazioni diverse.

Un laboratorio per il pubblico e un progetto internazionale

Accanto al percorso espositivo è prevista un’area didattica innovativa, pensata in particolare per ragazze e ragazzi, che permette di sperimentare in prima persona dinamiche e gesti del lavoro in studio. La mostra, realizzata con la partecipazione di Manifesto Expo e MondoMostre, offre al pubblico italiano l’occasione rara di vedere insieme opere difficilmente concesse in prestito e conferma la Reggia di Venaria come luogo di incontro tra grandi istituzioni museali europee, prima tappa di un itinerario che proseguirà nei Paesi Bassi e in Svizzera.

Foto: Ufficio Stampa