Una guida alle esposizioni da non perdere tra musei, fondazioni e spazi indipendenti della città.

Bologna continua a essere uno dei centri più vitali del panorama artistico italiano, con una programmazione che attraversa musei, fondazioni e spazi indipendenti. Anche agosto offre una selezione di mostre capaci di raccontare linguaggi diversi, tra grandi nomi, nuove ricerche e progetti espositivi che dialogano con la storia e l’identità culturale della città. Ecco una mappa essenziale per orientarsi tra le esposizioni da non perdere.

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I musei di Bologna si distinguono per una programmazione che unisce eredità storica e sperimentazione contemporanea.

Palazzo Fava

Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005)
Palazzo Fava – fino al 18 ottobre 2026

Anche se abbiamo scoperto chi è (e non ci interessava poi molto), Banksy continua ad essere l’artista che per primo ha sdoganato la potenza della street art quando si focalizza sull’impegno sociale: l’onda è partita da Bristol e non si è mai arrestata, rendendo chiaro a tutti che l’arte è il messaggio, per parafrasare McLuhan, e che quando arriva a tutti allora vuol dire che ha funzionato. Il contesto storico e sociale nel quale il fenomeno Banksy è nato e si è sviluppato è al centro della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005), a Palazzo Fava di Bologna, con la curatela di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani: 300 opere che non vogliono glorificare il mito commerciale, ma tornare alle radici dell’artista e leggere in trasparenza il suo messaggio più attuale.

Banksy Identità

Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, annunciano la proroga fino al 18 ottobre della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005 ospitata a Palazzo Fava: la decisione di prolungare l’apertura della mostra nasce dal positivo riscontro di pubblico registrato sin dall’inaugurazione, con circa 15.000 visitatori, appassionati d’arte urbana e turisti, italiani e stranieri, che finora hanno potuto apprezzare questo progetto espositivo, ideato per coniugare rigore storico alla capacità di parlare a un pubblico ampio ed eterogeneo, portando a Bologna una delle ricostruzioni più complete e documentate delle origini di Banksy e della cosiddetta Scuola di Bristol.

L’incontro

A settembre poi torneranno a Bologna Felix FLX Braun, Tom Inkie Bingle e altri protagonisti della scena di Bristol per un incontro aperto al pubblico, in collaborazione con l’Università di Bologna,in cui racconteranno la propria esperienza, il loro percorso artistico e il rapporto con temi quanto mai attuali: legalità, musealizzazione e mercato dell’arte. Sarà l’occasione per confrontarsi con chi ha contribuito a definire un momento preciso e irripetibile nella storia dell’arte urbana, capace di innovare il gusto estetico di un’intera generazione e di lasciare un’eredità che ancora oggi ispira artisti di strada in tutto il mondo, Banksy compreso.

Fondazione MAST

Bernd & Hilla Becher – History of a Method
Fondazione MAST – fino al 27 settembre 2026

Alla Fondazione MAST di Bologna arriva la mostra Bernd & Hilla Becher – History of a Method, in programma dal 23 aprile – 27 settembre 2026. Il progetto espositivo ripercorre il lavoro del celebre duo di fotografi tedeschi, noto per l’attenzione ai paesaggi industriali e alle architetture tecniche, attraverso una selezione di immagini e materiali che mettono in luce la loro rigorosa metodologia di lavoro.

I Bernd & Hilla Becher sono rappresentati in mostra con diverse serie che attraversano più decenni, dalle prime sperimentazioni grafiche e fotografiche fino alle celebri tipologie di torri di raffreddamento, torri di estrazione e case a graticcio. Le opere arrivano da importanti archivi e collezioni, tra cui Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – Bernd & Hilla Becher Archiv di Colonia e altre istituzioni europee.

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Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna

Frida Kahlo. Lo sguardo come identità
Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna – fino al 27 settembre 2026

Frida Kahlo Bologna

La mostra riunisce 70 fotografie originali dedicate a Frida Kahlo, firmate da alcuni tra i più importanti fotografi del Novecento, da Edward Weston a Nickolas Muray. Più che una biografia per immagini, il percorso prova a smontare la Frida trasformata in icona pop, merchandising e simbolo replicato all’infinito, restituendo la complessità di un’artista che ha usato il proprio volto come linguaggio politico, identitario e visivo.

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