Al Museo Civico di Siena arriva ‘Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti’ di Teodora Axente: due polittici monumentali dialogano con il Buon Governo, tra responsabilità civica e potere.
Dall’8 agosto 2026 il Museo Civico di Palazzo Pubblico di Siena ospita la nuova mostra site-specific di Teodora Axente, pittrice rumena scelta per il Drappellone del Palio dell’Assunta di agosto 2026. Il progetto espositivo, intitolato Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti, nasce per confrontarsi direttamente con il celebre ciclo trecentesco dell’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, uno dei capolavori assoluti della pittura medievale europea.
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Allestita nella Sala del Concistoro del Museo Civico, la mostra sarà visitabile fino al 27 settembre 2026 e verrà inaugurata sabato 8 agosto alle ore 17.00. Curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita, l’esposizione rinnova il legame tra l’artista e la città toscana, dopo il progetto del 2025 al Santa Maria della Scala, e mette al centro il cuore civile e politico della storia senese.
Due polittici monumentali in dialogo con il Buon Governo
Il percorso di Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti si struttura intorno a due monumentali polittici, composti complessivamente da ventidue dipinti inediti. Le opere sono collocate in un confronto spaziale e concettuale ravvicinato con gli affreschi del Buon e Cattivo Governo, invitando il pubblico a interrogarsi sui temi della moralità, della responsabilità civica e dell’esercizio del potere, oggi come nel Trecento.

Le figure allegoriche che popolano il ciclo di Lorenzetti – Giustizia, Pace, Prudenza, Temperanza, Tirannide, Crudeltà, Frode – trovano nella pittura di Axente un’interpretazione contemporanea, sospesa tra forza e vulnerabilità, trascendenza e fragilità. Attraverso un linguaggio figurativo di grande precisione tecnica e intensità simbolica, l’artista costruisce immagini che riflettono sulla condizione umana e sulle tensioni che attraversano le società contemporanee.
Il nuovo progetto segna il secondo capitolo del rapporto tra Axente e Siena. Nel 2025 il complesso del Santa Maria della Scala aveva ospitato Metamorfosi del Sacro, mostra site-specific di venticinque opere realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Freddo ed Eremita. Se allora il dialogo era con il patrimonio spirituale e architettonico dell’antico ospedale, oggi è il cuore della storia civile cittadina a diventare protagonista, grazie al confronto diretto con il ciclo lorenzettiano.

Una protagonista della pittura figurativa contemporanea
Nata a Sibiu nel 1984, Teodora Axente vive e lavora a Cluj-Napoca, dove ha conseguito Master e Dottorato all’Università di Arte e Design. Considerata tra le voci più autorevoli della pittura figurativa contemporanea europea, ha esposto in istituzioni come l’Essl Museum di Vienna, il Boulder Museum of Contemporary Art in Colorado, il Museo d’Arte di Cluj-Napoca, l’Hugo Voeten Art Center in Belgio e il Frissiras Museum di Atene, partecipando anche a manifestazioni internazionali quali The Armory Show di New York.
La sua ricerca intreccia una tecnica figurativa raffinata con un immaginario simbolico e visionario, in cui memoria, spiritualità e trasformazione generano immagini di forte intensità poetica. Un linguaggio capace di mettere in dialogo la tradizione iconografica europea con la sensibilità del presente, trovando nella storia e nel patrimonio artistico di Siena un terreno particolarmente fertile.
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Il legame con la città si rafforzerà ulteriormente con il Palio dell’Assunta: Axente è stata infatti scelta per dipingere il Drappellone del 16 agosto 2026, che ricorderà anche il cinquecentenario della Battaglia di Camollia. Un riconoscimento che conferma la centralità del suo lavoro nel dialogo tra arte contemporanea e memoria storica.

Foto: Ufficio Stampa
