Due nuove mostre a CAMERA Torino, dal 17 ottobre 2026, raccontano mezzo secolo di fotografia: la grande retrospettiva su Letizia Battaglia e la personale di Davide Tranchina.
L’autunno della fotografia a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia si apre a Torino con due appuntamenti di rilievo internazionale. Dal 17 ottobre 2026 il centro torinese dedica una grande retrospettiva a Letizia Battaglia e una personale a Davide Tranchina, offrendo uno sguardo ampio sulla storia recente dell’immagine, tra impegno civile e sperimentazione. Le esposizioni, che resteranno aperte fino al 7 febbraio 2027 per il percorso su Battaglia e al 6 gennaio 2027 per la mostra di Tranchina, mettono in dialogo due protagonisti della fotografia italiana: da un lato una maestra del reportage sociale, dall’altro un autore che indaga l’ambiguità stessa dell’immagine fotografica.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
Letizia Battaglia, cinquant’anni di immagini e impegno civile
La retrospettiva LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 ripercorre cinquant’anni di lavoro attraverso oltre 200 immagini. Dalle fotografie sulla mafia alle feste religiose, dai volti della Sicilia agli aspetti più intimi e poetici della vita quotidiana, il percorso restituisce la ricchezza di una ricerca che ha fatto dell’immagine uno strumento di testimonianza e partecipazione.
Coprodotta da CAMERA e Jeu de Paume e realizzata in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia, la mostra racconta Palermo e l’isola nelle loro molteplici sfaccettature. Le fotografie attraversano le difficoltà e la dignità delle persone, la forza dei giovani volti, la dimensione identitaria e collettiva delle feste religiose, fino alle serie realizzate all’interno di un ospedale psichiatrico.

Curata da Walter Guadagnini, l’esposizione arriva a Torino dopo le tappe al Jeu de Paume a Tours, al festival Les Rencontres d’Arles e al Museo Civico San Domenico di Forlì. Il percorso mette in luce la complessità e la forza di una ricerca in cui esperienza personale, pratica fotografica e impegno civile risultano profondamente intrecciati, delineando il ritratto di una fotografa capace di raccontare la violenza e le contraddizioni del proprio tempo senza perdere di vista le persone e le loro storie.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore e arricchita da 22 riviste con cui Letizia Battaglia collaborò, alcune delle quali da lei stessa fondate e dirette, oltre che da un docufilm dedicato alla sua vita, che amplia il racconto della sua straordinaria vicenda umana e professionale.
LEGGI ANCHE: Una sala immersiva ricostruisce la Tomba Francois a Villa Giulia
Davide Tranchina, tra analogico e digitale nella Project Room
In parallelo, la Project Room di CAMERA ospita la personale DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY, che ripercorre oltre vent’anni di ricerca dell’artista bolognese, nato nel 1970 e oggi tra le figure più autorevoli della fotografia italiana contemporanea. Il percorso, realizzato in collaborazione con la Galleria Studio G7 di Bologna e curato ancora da Walter Guadagnini, riunisce alcune delle tappe fondamentali del lavoro di Tranchina.
Appartenente a una generazione formatasi nel passaggio tra analogico e digitale, l’artista ha sviluppato una riflessione sull’ambiguità dell’immagine fotografica, sui processi di costruzione e sul rapporto, mai univoco, tra fotografia e realtà. Per gli spazi della Project Room di CAMERA, Tranchina rilegge dunque momenti centrali del proprio percorso in una mostra che culmina in un’opera inedita, concepita appositamente per il centro torinese.

A completare l’esposizione, un catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore, pensato come ulteriore strumento di lettura e approfondimento della pratica artistica di Tranchina. Le due mostre, sostenute dal Main Partner Intesa Sanpaolo, propongono così un doppio sguardo sulla fotografia: da una parte la cronaca e l’impegno civile di Letizia Battaglia, dall’altra la dimensione concettuale e sperimentale del lavoro di Davide Tranchina.
Foto: Ufficio Stampa
