Venerdì 24 luglio in Piazza Sant’Agostino a Modena Carlo Ratti presenta ‘Come un Origami’, installazione che anticipa la copertura cinetica del futuro polo culturale AGO.
Modena si prepara a scoprire il futuro volto del suo nuovo polo culturale: venerdì 24 luglio, alle 21.30, in Piazza Sant’Agostino l’architetto Carlo Ratti presenta Come un Origami, installazione che anticipa la trasformazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino nel complesso di AGO. Un appuntamento che segna l’avvio del percorso pubblico AGO apre, pensato per accompagnare la città verso l’apertura del nuovo ecosistema culturale.
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La serata, promossa dalla Fondazione di Modena, offre al pubblico la possibilità di vedere in scala il modello della futura copertura cinetica che verrà installata nel Cortile delle Tenaglie. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di restauro e rifunzionalizzazione dell’ex Sant’Agostino, che entro la fine dell’anno vedrà l’apertura di una prima area del complesso.
Una copertura cinetica ispirata agli origami
Come un Origami è una struttura mobile progettata da Carlo Ratti insieme all’artista e ingegnere statunitense Chuck Hoberman, figura di riferimento nelle architetture trasformabili. Il modello presentato in piazza riproduce la copertura pensata per aprirsi e chiudersi in base alle attività ospitate e alle condizioni ambientali, trasformando il cortile in uno spazio flessibile e reattivo.
L’installazione, ispirata alla geometria degli origami, diventa così il simbolo della metamorfosi dell’ex Ospedale Sant’Agostino in uno dei più importanti poli culturali italiani. Dopo la presentazione del 24 luglio, il modello rimarrà esposto in Piazza Sant’Agostino fino a settembre, permettendo a cittadini e visitatori di avvicinarsi al progetto e immaginare il futuro assetto dello spazio.
Accanto a Carlo Ratti interverranno il Presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, Chuck Hoberman e il critico e curatore Aaron Betsky, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del significato della copertura cinetica, destinata a diventare il nuovo segno identitario di AGO.
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AGO, dal cantiere al polo culturale
Il complesso dell’ex Sant’Agostino si estende per circa 22.000 metri quadrati e è destinato a riunire musei, archivi, collezioni, ricerca scientifica, formazione e produzione culturale. AGO punta a proporre un nuovo modello di integrazione tra patrimonio storico, cultura contemporanea e innovazione, mettendo in relazione arte, scienza, tecnologia e spazio pubblico.
Inserito nel sistema culturale che comprende anche il Palazzo dei Musei, dove hanno sede tra gli altri la Galleria Estense e il Museo civico, il progetto contribuirà alla nascita di uno dei più estesi poli culturali europei, con una superficie complessiva di circa 43.000 metri quadrati. La copertura cinetica del Cortile delle Tenaglie si candida a esserne l’elemento più riconoscibile.
L’incontro del 24 luglio rappresenta il primo capitolo di un racconto che, come sottolinea il percorso AGO apre, va dal cantiere al polo culturale, dal polo ai contenuti. Un cammino progressivo che porterà l’ex Sant’Agostino a diventare un luogo aperto, capace di connettere pubblici diversi attraverso programmi espositivi, attività di ricerca e nuove forme di partecipazione.
Aggiornamento: leggi la guida completa AGO Modena: cos’è, quando apre e che cosa ospiterà.
Foto: Ufficio Stampa
