James Bantone, ‘Skin Game’ alla galleria Francesca Minini

Alla Francesca Minini di Milano il 16 settembre 2026 inaugura Skin Game, nuova personale dell’artista svizzero James Bantone. La mostra, ospitata negli spazi di via Massimiano 25, resterà aperta al pubblico fino al 31 ottobre 2026, proponendo un percorso che mette al centro il corpo come immagine vulnerabile e instabile.

In Skin Game la pelle diventa soglia sensibile, superficie che registra pressioni, desideri e inganni inconsci. Il progetto si configura come una naturale e più consapevole estensione della ricerca di Bantone, che da tempo indaga il rapporto tra corpo, immagine e processi di rappresentazione.

La pelle come immagine, tra desiderio e inquietudine

Il percorso espositivo riunisce nuovi lavori tra scultura, fotografia, trasferimenti di immagini e interventi materici. L’attenzione si sposta dai corpi artificiali ai modi in cui le immagini possono essere toccate, indossate o ferite, fino a funzionare esse stesse come una pelle. Dunque seducenti, precarie e mai del tutto affidabili.

Nella lettura curatoriale, la mostra attraversa desiderio, intimità e inquietudine, preparando il terreno a una nuova messa in questione della fragilità dell’immagine. Il corpo diventa immagine e le immagini si comportano come pelle, caricandosi di proiezioni, classificazioni e fantasie che ne ridefiniscono continuamente il significato.

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La ricerca di James Bantone tra Europa e Stati Uniti

Nato nel 1992 a Ginevra, Bantone vive e lavora tra la città svizzera e Parigi. La sua formazione passa dalla Zurich University of the Arts, dove consegue nel 2019 un Bachelor of Arts & Media – Video, e dal Work.Master in Contemporary Artistic Practices presso la Geneva University of Art and Design, completato nel 2021.

La pratica dell’artista si sviluppa attraverso fotografia, scultura, pittura e video, trattando l’immagine come una superficie su cui si accumulano desiderio, classificazione e proiezione. Lavorando con immagini trovate e autoprodotte, Bantone si concentra meno sulla somiglianza e più sulle condizioni che rendono un soggetto leggibile. Come una superficie viene caricata di significato, fraintesa, messa in circolazione e resa disponibile alla fantasia, al valore e al consumo.

Negli ultimi anni Bantone ha presentato mostre personali in istituzioni e spazi indipendenti come Tunnel Tunnel a Losanna (2026), Spazio Maiocchi a Milano (2024), lo Swiss Institute di New York (2024), Karma International a Zurigo (2023) e Coalmine a Winterthur (2020). Il suo lavoro è stato inoltre in esposizione in collettive presso realtà internazionali tra Vienna, Zurigo, Copenaghen, Berlino, Parigi, Basilea, Leverkusen, Ginevra, Barcellona, Friburgo e Buenos Aires.

Foto: Ufficio Stampa