Dal 30 settembre 2026 al 15 gennaio 2027 Platea | Palazzo Galeano a Lodi ospita ‘Fiaba’ di Diana Lola Posani, nuova tappa del progetto Fivefold Tuning curato da Giovanna Manzotti sulla voce, il trauma e l’ascolto collettivo.
A Lodi, dal 30 settembre 2026 al 15 gennaio 2027, Platea | Palazzo Galeano presenta Diana Lola Posani con Fiaba, quarta tappa del ciclo espositivo Fivefold Tuning curato da Giovanna Manzotti. L’opening è in programma mercoledì 30 settembre alle ore 21.30, nella vetrina espositiva affacciata sulla città.
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Il progetto prosegue il percorso avviato in primavera con | senza | soluzione di continuità di Liliana Moro, intervento architettonico e installativo pensato come asse portante dell’intero palinsesto. Dopo gli interventi di Federica Balconi e Lorena Bucur, la ricerca di Posani entra in dialogo con questo ambiente specchiante e con la dimensione pubblica dello spazio urbano.

La voce come materia viva tra meraviglia e inquietudine
Per Platea, Diana Lola Posani sviluppa Fiaba come una traccia audio che andrà a stratificarsi all’interno di Fivefold Tuning, trasformando la voce in materia viva capace di evocare insieme meraviglia e inquietudine. Attraverso una vocalità non convenzionale, il corpo diventa strumento di risonanza di stati psicofisici estremi, in un processo che mira a trasformare il trauma in esperienza sonora condivisa.
Al centro della performance sonora c’è l’uso dei vocalizzi di animali morenti, impiegati non con finalità terapeutiche ma come linguaggio alternativo e ipnotico. Questa scelta mette il pubblico a confronto con l’intensità della vita, della paura e di ciò che resta indicibile, spostando l’attenzione dalla rappresentazione del trauma al suo attraversamento.
La pratica di Posani si muove tra performance, arte sonora e piattaforme curatoriali, mantenendo una costante riflessione sul rapporto tra processo artistico e processi di guarigione. Ambiguità, vulnerabilità e incompletezza diventano condizioni operative, più che obiettivi dichiarati, e guidano la costruzione di partiture fisiche e sonore legate a specifiche configurazioni spaziali.

Fivefold Tuning, un piano sequenza a cinque voci
All’interno di Fivefold Tuning, il lavoro di Posani si inserisce in un piano sequenza che coinvolge cinque artisti, tutti chiamati a intervenire nello spazio ideato da Liliana Moro. Oltre a Balconi, Bucur e Posani, a novembre 2026 entrerà in scena anche Andrea Di Lorenzo, contribuendo a ridefinire di volta in volta il contesto espositivo.
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Il titolo del progetto rimanda a un’accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimità e tensione condivisa. La voce iniziale di Moro stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità. Ogni intervento modifica il contesto e viene a sua volta trasformato da ciò che trova.
Come sottolinea la curatrice, la programmazione di Platea viene pensata come una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. L’intervento di Moro ha permesso alla vetrina di superare la propria natura di semplice contenitore, riconfigurandosi come presenza attiva nello spazio urbano: una superficie specchiante che apre lo spazio, lo rende permeabile e partecipe, restituendo senza filtri quanto accade all’esterno.

Platea come dispositivo urbano ed esperienza formativa
Platea | Palazzo Galeano nasce nel 2020 come progetto dell’Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s., con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea nel territorio lodigiano con uno sguardo internazionale. La vetrina espositiva, sempre illuminata e inaccessibile dall’esterno, trasforma la facciata di Palazzo Galeano in un dispositivo che offre l’opera allo sguardo del passante, inserendola nel ritmo quotidiano della città.
Con Fivefold Tuning, Platea consolida la propria identità di luogo di ricerca curatoriale, in cui lo spazio espositivo si concepisce come dispositivo attivo e la programmazione come processo aperto, costruito nel tempo e nella relazione con il pubblico. Il nome stesso, donato da Marcello Maloberti, sottolinea la centralità della platea e della dimensione collettiva dell’arte.
Accanto alla stagione espositiva, prosegue anche Buon Compleanno Platea!, progetto educativo curato da Bianca Basile e giunto alla quinta edizione. Nei mesi scorsi Nicola Biagetti ha guidato un workshop con gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, invitandoli a riflettere sulle relazioni tra spazio espositivo e spazio pubblico, in continuità con l’impianto curatoriale del programma. Il progetto grafico di Fivefold Tuning è firmato da Carolina Incerti.
Foto: Ufficio Stampa
