Al MAR di Ravenna il mosaico ‘Le Coq bleu’ di Marc Chagall continua a raccontare l’incontro tra arte moderna e tradizione musiva, tra collezione permanente, visite serali e nuove mostre in città.
Al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna il legame con Marc Chagall non si è esaurito con la chiusura della mostra Chagall in mosaico. Nel percorso permanente dedicato ai mosaici contemporanei resta infatti esposto Le Coq bleu, un capolavoro che racconta in modo esemplare l’incontro tra la poetica visionaria dell’artista e la tradizione musiva ravennate.
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Realizzato nel 1958 dal mosaicista ravennate Antonio Rocchi su progetto di Chagall, sviluppato tra il 1955 e il 1959, il mosaico traduce in tessere vitree una gouache raffigurante un gallo blu ibrido immerso in un paesaggio notturno. Presentata alla storica Mostra dei mosaici moderni del 1959, l’opera è considerata il primo progetto musivo concepito dall’artista e costituisce uno dei nuclei fondativi della collezione del museo.

Il gallo blu tra pittura e mosaico
Nel mosaico contemporaneo del MAR, Le Coq bleu si distingue per la resa fortemente pittorica: le tessere seguono il gesto della pennellata, restituendo la vibrazione cromatica e la densità emotiva dell’immagine originale. In questo dialogo a più mani, il mosaicista diventa interprete e artista, traducendo l’universo onirico di Chagall nel linguaggio millenario del mosaico ravennate.
Il lavoro testimonia così un incontro unico tra arte moderna e saperi antichi, che continua a parlare al pubblico anche oltre il tempo della mostra temporanea. Chi non ha potuto visitare l’esposizione dedicata a Chagall può ancora oggi scoprire o riscoprire il gallo blu nella collezione permanente del museo, all’interno di un percorso che racconta come il mosaico abbia saputo rinnovarsi fino ai giorni nostri.
Mosaico di Notte e nuove mostre in città
Accanto alle collezioni, il MAR propone appuntamenti speciali come Mosaico di Notte al MAR, visita guidata con aperitivo in loggia. In un orario insolito, nel tardo pomeriggio, le sale diventano più silenziose e raccolte, e il percorso guidato assume un ritmo lento e coinvolgente, pensato per chi desidera vivere il museo in modo più intimo.
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Accompagnati da una guida esperta, i visitatori esplorano la collezione permanente di mosaici contemporanei, dalle avanguardie del Novecento fino ai linguaggi più attuali, incontrando opere di Chagall, Afro, Guttuso, Saetti, Vedova e di artisti contemporanei come Luca Barberini, Marco e Dusciana Bravura, il collettivo CaCO3, Felice Nittolo e molti altri. La serata si conclude nella Loggetta Lombardesca, dove l’esperienza si allarga a un aperitivo rilassato nei chiostri storici del museo.
Altre mostre a Ravenna
L’offerta culturale di Ravenna si completa con la mostra Pittura in Romagna. Verso il contemporaneo, allestita a Palazzo Rasponi dalle Teste in piazza J.F. Kennedy 12 e visitabile fino al 19 luglio 2026. L’esposizione rende omaggio a Raffaele De Grada, figura centrale nella valorizzazione dell’arte del territorio, aggiornando una storica sezione del 1974 con un percorso dedicato agli artisti del secondo Novecento.
Tra figurazione e astrazione, la mostra offre uno sguardo sulle principali tendenze dell’arte italiana attraverso opere spesso poco note di protagonisti come Alberto Sughi, Mattia Moreni e Francesco Verlicchi. L’ingresso è libero e la sede osserva i seguenti orari: da martedì a venerdì 15.30-19.00, sabato, domenica e festivi 11.00-19.00, con chiusura ogni lunedì feriale.
Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna è aperto da martedì a sabato dalle 9.00 alle 18.00 e la domenica e festivi dalle 15.00 alle 19.00, con lunedì chiuso. Tra collezioni permanenti, eventi serali e mostre diffuse in città, il mosaico continua a essere il filo conduttore di un racconto che unisce visione artistica e memoria del territorio.
Foto: Ufficio Stampa
