Dal 12 luglio al 22 novembre 2026 Glasstress 2026 porta a Venezia e Murano 65 artisti e designer internazionali, in dialogo con i maestri vetrai per esplorare il vetro come medium dell’arte contemporanea.
Dal 12 luglio al 22 novembre 2026 GLASSTRESS 2026 torna a trasformare Venezia nel laboratorio internazionale del vetro contemporaneo. Il progetto biennale ideato da Adriano Berengo riunisce 65 artisti e designer internazionali chiamati a misurarsi con l’arte millenaria delle fornaci muranesi.
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La nuova edizione si sviluppa in forma diffusa tra lo storico palazzo Ca’ Tron sul Canal Grande e la Fondazione Berengo Art Space a Murano, confermando la vocazione della rassegna come ponte tra tradizione artigianale veneziana e ricerca artistica globale.

Il vetro come medium dell’arte contemporanea
Nata nel 2009 come evento collaterale della Biennale di Venezia, GLASSTRESS è oggi considerata uno dei principali appuntamenti dedicati alla sperimentazione nel vetro. L’edizione 2026 insiste su questa direzione, presentando opere inedite che spaziano dalla scultura alla performance, dal design all’installazione immersiva, tutte realizzate in stretta collaborazione con i maestri vetrai di Berengo Studio.
Molti degli oltre venti artisti al debutto nella rassegna lavorano con il vetro per la prima volta, esplorandone le possibilità tecniche ed espressive. Il materiale diventa così un vero e proprio linguaggio autonomo tra scultura, installazione e ricerca concettuale, in continuità con gli sviluppi che, dal secondo Novecento, hanno ridefinito il ruolo del vetro nel panorama artistico internazionale.
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In questa prospettiva, il vetro è descritto come una metafora della condizione umana, sospesa tra fragilità e resistenza, presenza e perdita, trasparenza e opacità. La luce, elemento costitutivo del materiale, ne determina forma e percezione, rendendo l’opera percepibile anche attraverso la sua trasparenza e trasformandola in una sorta di ipertesto materiale che rimanda al gesto, alla tecnica e al contesto di produzione.

Artisti internazionali tra Murano e il Canal Grande
Il percorso espositivo di GLASSTRESS 2026 riunisce alcuni tra i protagonisti della scena contemporanea, da Ai Weiwei a Vanessa Beecroft, da Monica Bonvicini a Jan Fabre, affiancati da artiste e artisti come Chiharu Shiota, Marinella Senatore, Jaume Plensa, Paul McCarthy, Sean Scully, Erwin Wurm e molti altri.
Accanto ai nomi già legati alla storia del progetto, la mostra introduce nuove collaborazioni che ampliano ulteriormente la geografia di GLASSTRESS, confermando la capacità della rassegna di attrarre figure provenienti da contesti e pratiche differenti, spesso alla loro prima esperienza con il vetro.

Nel solco delle collaborazioni sviluppate negli anni con musei e istituzioni internazionali, Fondazione Berengo rinnova così il proprio impegno nella valorizzazione del vetro come linguaggio aperto alla ricerca contemporanea, capace di connettere la tradizione muranese con le pratiche artistiche più avanzate.
Tra Murano e il Canal Grande, GLASSTRESS 2026 si conferma come piattaforma di incontro tra arte e tecnica, dove ogni opera è il risultato di una relazione: tra artista e maestro vetraio, tra materia e luce, tra storia del luogo e immaginari globali.
Foto: Ufficio Stampa
