Al Convento Madonna della Visitazione di Salice Salentino arriva la mostra ‘Le grandi battaglie fra Omero e Virgilio’: dipinti, reperti in 3D e un’installazione XR per vivere il mito tra archeologia e tecnologia.

Mito classico, archeologia e tecnologie immersive si incontrano a Salice Salentino con la mostra Le grandi battaglie fra Omero e Virgilio, in programma l’11 e 12 luglio 2026 negli spazi del Convento Madonna della Visitazione. Il percorso espositivo, presentato nell’ambito della quarta edizione di Salicomix, sarà inaugurato sabato 11 luglio alle ore 18 e propone un dialogo tra i grandi poemi dell’antichità e i linguaggi digitali contemporanei.

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Modello 3D del balsamario a forma di sirena legato alla mostra Le grandi battaglie fra Omero e Virgilio a Salice Salentino

Promossa dal Comune di Salice Salentino con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Salic’è, in collaborazione con Pro Loco, Museo archeologico nazionale di Taranto – MArTA, Università del Salento, Museo Archeologico di Castro, Università Pegaso e Hic et Nunc School, l’iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, di PugliaPromozione – Agenzia Regionale del Turismo e di Rai Puglia.

Mito classico, pittura e stampa 3D

La mostra nasce con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio, e in particolare le nuove generazioni, ai grandi poemi della tradizione classica attraverso linguaggi visivi, applicazioni digitali e ricostruzioni tridimensionali. In esposizione ci sono dipinti dedicati ai tre principali poemi antichi, firmati dalle artiste Fabiola Malinconico, Monica Lisi e Sian Price, che rileggono episodi e personaggi del mito in chiave contemporanea.

Accanto alle opere pittoriche trovano spazio riproduzioni ottenute mediante stampa 3D di reperti conservati al Museo archeologico nazionale di Taranto – MArTA, selezionati per il loro legame con le vicende narrate nei testi antichi. Le elaborazioni tridimensionali sono state curate dalla professoressa Carola Esposito Corcione e dalla dott.ssa Valentina De Carolis, con la partecipazione dell’architetto Riccardo Catamo e dell’ingegnere Daniele Godi, Ph.D. student del Corso di Dottorato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie, insieme agli studenti del Laboratorio di Stampa 3D dell’Università del Salento.

Una sezione del progetto è dedicata alla ricerca sui materiali di recupero del territorio: gli studenti hanno realizzato filamenti sperimentali a partire da materiali di scarto, esposti insieme alle materie prime come parte integrante dell’allestimento. Completano il percorso materiali identitari della tradizione locale, come la pietra leccese e il legno d’ulivo, scelti per raccontare il dialogo fra innovazione tecnologica, sostenibilità e patrimonio culturale.

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Modello 3D della testa marmorea di Atena del MArTA protagonista del Salicomix 2026

XR Battle Experience e il mito di Enea

Il percorso espositivo include anche XR Battle Experience, installazione immersiva sviluppata dal Centro di Ricerca su Visione Artificiale e Realtà Estesa (xRAI) del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Informazione dell’Università Pegaso. L’esperienza in realtà estesa trasporta i partecipanti nel cuore delle grandi battaglie della storia e del mito attraverso un sistema di embodiment, che permette di assumere l’identità di figure leggendarie come Achille o Ettore.

Grazie alla tecnologia di skeletal tracking, i movimenti del corpo sono acquisiti in tempo reale e trasferiti a un avatar digitale, consentendo di interagire con lo scenario, combattere, difendersi e prendere decisioni che influenzano lo sviluppo dell’azione. La postazione, composta da un sistema desktop collegato a grandi schermi, rende l’esperienza coinvolgente sia per chi partecipa direttamente sia per il pubblico, trasformando il gioco in un’occasione di esplorazione delle dinamiche strategiche e del valore simbolico delle battaglie.

Modello 3D di scultura a forma di sirena ispirata ai reperti del MArTA in mostra a Salice Salentino

Uno spazio specifico è dedicato al mito di Enea con una video intervista all’archeologo Emanuele Ciullo del Museo Archeologico di Castro, che approfondisce il rapporto tra l’eroe troiano e il santuario di Minerva a Castro. Attraverso l’analisi dei reperti votivi e delle testimonianze del culto di Atena, il contributo mette a confronto la narrazione virgiliana con le evidenze archeologiche, ricostruendo la figura di Enea come riferimento per la memoria storica e l’identità culturale del Mediterraneo antico.

Dal Museo archeologico nazionale di Taranto arriva inoltre il reperto-simbolo del Salicomix 2026: la testa marmorea di Atena con elmo apulo-corinzio, affiancata dalle immagini 3D di altri manufatti come la metopa con guerriero a cavallo dal naiskos di via Umbria, il balsamario e la scultura a forma di sirena. L’ingresso alla mostra sarà gratuito, confermando la volontà di rendere accessibile a tutti un progetto che intreccia mito, ricerca e innovazione.

Foto: Ufficio Stampa

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