Al Museo Nivola di Orani il programma “Nivola vis-à-vis” si apre con “Nivola, Colombo e lo spazio intorno”: tre stanze immersive tra sogno, esperienza percettiva e memoria collettiva.

Al Museo Nivola di Orani prende avvio il nuovo programma espositivo Nivola vis-à-vis, pensato per mettere in dialogo Costantino Nivola (1911-1988) con figure cruciali del panorama artistico del suo tempo. Il primo capitolo, STANZE, si concretizza nella mostra Nivola, Colombo e lo spazio intorno, ospitata al Lavatoio dal 23 luglio al 25 ottobre 2026.

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Curata da Chiara Gatti e Anna Pirisi, in collaborazione con l’Archivio Gianni Colombo di Milano, l’esposizione è articolata in tre stanze, tre ambienti, tre luoghi da attraversare ed esperire. Il fulcro è il tema dello spazio e del linguaggio sperimentale dell’ambiente come luogo di relazione tra il corpo, l’architettura, il vuoto, i volumi e la luce.

La Stanza dei sogni di Nivola, lo Spazio elastico di Gianni Colombo e la Stanza della memoria per l’attivazione del ricordo collettivo compongono una narrazione in tre momenti, come unità ritmiche di un’antica canzone. L’esperienza sensoriale del pubblico si intreccia con la ricerca degli artisti e con lo spazio stesso che li ospita.

La ragione scientifica del progetto nasce da una coincidenza di date: nel 1968 Nivola realizza il Modello per il monumento ad Antonio Gramsci, primo studio di ambiente, nello stesso anno in cui Colombo presenta lo Spazio elastico alla Biennale di Venezia. I loro percorsi si sfiorano nel modo di pensare lo spazio come attraversamento e nelle traiettorie della luce che lo definiscono.

Per Nivola la stanza è una misura primaria dello spazio, un luogo costruito attorno alla presenza umana, dove architettura, scultura e quotidianità si fondono nei celebri “teatrini” e nelle “scatole dei sogni”. In Colombo, invece, lo spazio diventa campo di esperienze percettive, equilibrio instabile, spaesamento, coordinate mutevoli e fughe illusionistiche.

La terza stanza è pensata come pensatoio, dispositivo per raccogliere la memoria collettiva attraverso voci, sguardi, scrittura, immagini e gesti minimi, trasformando il Lavatoio in luogo di incontro, cittadinanza attiva e costruzione di un archivio condiviso, custodito dal museo.

In parallelo alla mostra, il Museo ospita l’evento collaterale Omaggio a Grazia Deledda (23 luglio – 20 settembre 2026), con la scultura in bronzo che Costantino Nivola dedicò alla scrittrice nuorese, concessa in prestito dal Banco di Sardegna e allestita nel nuovo spazio del lucernario.

Il progetto Nivola vis-à-vis, a cura di Chiara Gatti, è sostenuto da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Orani, Provincia di Nuoro, con il supporto della Fondazione di Sardegna e la collaborazione dell’Archivio Gianni Colombo, di Vittoria Soddu, Proloco Orani e Cantine Autori del vino.

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