Dal 10 settembre al 10 ottobre 2026 BUILDING TERZO PIANO a Milano ospita ‘Chasing Rainbows’, personale di Chiara Gambirasio: dipinti, disegni e sculture nati da una residenza in Islanda.
Dal 10 settembre 2026 al 10 ottobre 2026 il terzo piano di BUILDING, in via Monte di Pietà 23 a Milano, si trasforma in un paesaggio di luce con Chiara Gambirasio e la mostra Chasing Rainbows, a cura di Giulia Bortoluzzi. Un percorso fatto di dipinti, disegni e sculture inedite, che nasce dall’esperienza di una residenza artistica in Islanda e si concentra sulla relazione tra colore, spazio ed emozione.
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L’esposizione, allestita nello spazio BUILDING TERZO PIANO, è visitabile dal martedì al sabato, 10.00-19.00, con opening previsto giovedì 10 settembre dalle 17.00 alle 20.30. Il progetto inserisce il lavoro di Gambirasio nella costellazione di attività che la galleria sviluppa nel cuore della città, tra ricerca storica e contemporanea.

Una caccia agli arcobaleni che diventa ricerca interiore
Il nucleo principale delle opere in mostra è il risultato delle nuove produzioni realizzate dall’artista dopo la residenza in Islanda, presso Herusið, svolta tra il 26 febbraio e il 1° aprile 2026. Partita come una sorta di caccia agli arcobaleni e ai fenomeni atmosferici effimeri, capaci di suscitare meraviglia per bellezza e imprevedibilità, l’esperienza si è progressivamente trasformata in un percorso di ricerca più intimo.
Circondata dal bianco della neve, Gambirasio ha invertito l’inseguimento dell’effimero, scegliendo di sostare nella propria profondità emotiva. Il tempo dell’attesa si è così convertito in un tempo generativo, dedicato all’ascolto e all’osservazione, in cui la luce diventa materia viva, capace di attivare lo spazio e trasformarlo in un campo magnetico ideale.
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In questo contesto prende forma la serie Meteopathetic Paintings (2026), in cui la gamma cromatica si intensifica rispetto alla leggerezza tipica dell’arcobaleno. Sullo sfondo del manto nevoso emerge un’energia quasi vulcanica, in tensione con le tonalità più tenui dei lavori precedenti come Nimbo (2023) e Rovesci (2023), suggerendo un passaggio dalla contemplazione del cielo al racconto di una interiorità in movimento.

Kenoscromìa e paesaggi di luce al terzo piano
La mostra si sviluppa tra due polarità complementari: da una parte una radura ampia e luminosa, dove la leggerezza del colore si manifesta come il respiro di un arcobaleno, dall’altra uno spazio più raccolto, in cui la luce diventa rifrazione vivace del buio. Il terzo piano della galleria è così attivato come microcosmo di tensioni, in cui il visitatore è invitato a misurarsi con campi cromatici che cambiano intensità e temperatura.
La ricerca di Gambirasio, che definisce il proprio lavoro con il termine Kenoscromìa, ovvero vibrazione cromatica nel e del vuoto, si fonda sullo studio del colore come incontro tra materia, luce, soggetto osservante e variazione nel tempo. In Chasing Rainbows questo approccio si traduce in opere che sembrano registrare meteorologie emotive, tra tracce di fenomeni atmosferici e stati d’animo sospesi.

Nata a Bergamo nel 1996 e residente a Mapello, l’artista porta a Milano una pratica nomade che attraversa l’Europa e include numerosi interventi pubblici, da Spaesaggio a Londa a Ammiraggio sul Monte Stivo, fino a Terre D’Istanti e V’arco. A queste esperienze si affiancano mostre personali in istituzioni come il Museo Novecento di Firenze e la GAMeC di Bergamo, oltre a collettive in musei e spazi espositivi italiani e internazionali.
Con Chasing Rainbows, BUILDING TERZO PIANO conferma la propria vocazione a esplorare la creatività in forme e formati diversi rispetto alla programmazione principale della galleria, accogliendo un progetto che intreccia paesaggio, percezione e introspezione cromatica in un percorso unitario.
Foto: Ufficio Stampa
