L’installazione luminosa ‘Shooting Stars’ del duo Antonello Ghezzi torna in una nuova versione permanente sulla facciata di Gelmini Srl a Stezzano, connessa in tempo reale al cielo del Mediterraneo.
L’installazione luminosa Shooting Stars del duo artistico Antonello Ghezzi torna a brillare in una nuova versione a Stezzano, alle porte di Bergamo, sulla facciata dell’ampliamento dell’azienda Gelmini Srl. L’opera, nata per il progetto Contemporary Locus 17 all’ingresso del Cimitero Monumentale di Bergamo, diventa ora presenza permanente nel paesaggio della pianura bergamasca.
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La linea luminosa che caratterizza Shooting Stars attraversa la facciata del nuovo edificio Gelmini, progettato dallo Studio Capitanio Architetti, e porta l’arte nel cuore di un luogo di lavoro. Specializzata nelle costruzioni in acciaio per l’architettura, l’azienda interpreta questo materiale come parte integrante del linguaggio contemporaneo, trovando nell’opera del duo una naturale estensione della propria identità.

Un ponte luminoso tra terra e cielo
Shooting Stars costruisce un vero e proprio ponte visivo tra terra e cielo: una barra luminosa, visibile di giorno e di notte, che evoca la scia delle stelle cadenti e si accende ogni volta che una meteora attraversa il cielo del bacino del Mediterraneo. Realizzata in stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e con il radiotelescopio Croce del Nord, l’installazione è collegata in tempo reale ai sistemi di rilevamento astronomico.
Circa una volta al minuto la luce si accende, offrendo a chi osserva la possibilità di assistere al passaggio di una stella cadente e, se lo desidera, esprimere un desiderio. L’opera trasferisce così nello spazio aziendale l’intensa esperienza maturata con Contemporary Locus 17, che tra ottobre e dicembre aveva trasformato il piazzale del cimitero monumentale in un luogo di riflessione condivisa tra terra e cielo.
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La nuova collocazione testimonia come l’incontro tra arte, impresa, architettura e ingegneria possa generare valore condiviso. L’installazione entra a far parte del paesaggio quotidiano, invitando la comunità a vivere lo spazio con uno sguardo diverso: chi lavora in azienda, ma anche chi transita in automobile o sulla ciclopedonale all’avvio della pianura bergamasca, può intercettare il bagliore delle “stelle cadenti” artificiali.
Arte, impresa e desideri in dialogo
A un anno dal 120° anniversario della fondazione, la realizzazione dei nuovi uffici in acciaio ha rappresentato per Gelmini l’occasione per accogliere sulla facciata Shooting Stars, completando un progetto che unisce tecnica, architettura e arte. L’intervento è reso possibile grazie a Paolo e Alessandro Gelmini, a Nadia Antonello e Paolo Ghezzi, a Remo Capitanio, a Marco e Michele Locatelli e al team di Contemporary Locus.
Per il duo Antonello Ghezzi, attivo dal 2009 e con una ricerca centrata su desiderio e speranza, questa nuova versione di Shooting Stars è un invito quotidiano ad alzare gli occhi al cielo e a concedersi il tempo di una proiezione futura. Un luogo di lavoro si trasforma così in uno spazio aperto ai desideri, dove la dimensione produttiva incontra una pratica artistica capace di attivare immaginazione e partecipazione.
L’intervento si inserisce nel percorso di Gelmini Srl, che integra tecnologie digitali avanzate, metodologia 3D BIM e realtà virtuale nei propri processi, e nella missione di L’Associazione Contemporary Locus ETS, impegnata dal 2012 nella rigenerazione di luoghi dismessi o dimenticati attraverso progetti site-specific. Insieme, arte e impresa contribuiscono a ridisegnare la mappa simbolica della periferia bergamasca, dove una scia di luce ricorda che ogni minuto, sopra le nostre teste, passa almeno una stella cadente.
Foto: Ufficio Stampa
