Da Bergamo a New York, passando per Pieve di Cadore, Illegio e Torino: i capolavori dell’Accademia Carrara animano le mostre dell’estate 2026, tra nuovi dialoghi e collaborazioni internazionali.
Da Bergamo a New York, passando per Pieve di Cadore, Illegio e Torino: con il progetto Opere in viaggio il patrimonio dell’Accademia Carrara diventa protagonista delle mostre dell’estate 2026 in Italia e nel mondo. Una costellazione di prestiti che porta fuori dalle sale del museo alcuni capolavori della collezione, chiamati a dialogare con nuovi contesti espositivi e con pubblici diversi.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
Ogni tappa di questo itinerario racconta il ruolo della Carrara nel panorama delle collaborazioni nazionali e internazionali: dalle grandi istituzioni museali ai centri espositivi territoriali, le opere viaggiano in condizioni di massima tutela per contribuire alla conoscenza e alla rilettura della storia dell’arte.

Tiziano a Pieve di Cadore e il dialogo a Illegio
A Pieve di Cadore, nel Bellunese, il 450° anniversario della morte di Tiziano è l’occasione per rivedere l’Orfeo ed Euridice dell’Accademia Carrara nella mostra Tiziano e il paesaggio. Dipinti, disegni e incisioni, allestita a Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore. L’esposizione indaga il ruolo innovativo del paesaggio nella pittura veneziana ed europea, mettendo in luce come la natura diventi protagonista della scena accanto ai personaggi mitologici e sacri.
A Illegio, in provincia di Udine, il Dialogo tra Medusa e Teresa di Guido Zuccaro entra nel percorso della mostra Il dialogo, ospitata alla Casa delle Esposizioni. Qui il tema del dialogo è affrontato come esperienza umana, filosofica e spirituale, attraverso opere di epoche diverse che riflettono sull’incontro e sul confronto tra identità, linguaggi e sensibilità.
LEGGI ANCHE: Una sala immersiva ricostruisce la Tomba Francois a Villa Giulia
Torino e New York: dal Rinascimento ai tarocchi
A Torino, la Galleria Sabauda dei Musei Reali ospita la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto nella mostra Lotto & Savoldo. Le magie del naturale, dedicata a due tra i più originali interpreti del Rinascimento nell’Italia settentrionale. L’opera della Carrara è posta al centro di un confronto serrato sulla resa del naturale, tra attenzione al dato sensibile e costruzione poetica dell’immagine.
Sempre nel capoluogo piemontese, al Museo Accorsi-Ometto, la Madonna col Bambino di Bernardo Zenale e il Sant’Ambrogio del Maestro della Pala Sforzesca partecipano alla mostra Il giovane Sodoma. Il progetto ricostruisce la formazione del grande pittore vercellese attraverso il confronto con artisti e contesti figurativi che ne hanno plasmato il linguaggio, offrendo nuove occasioni di studio per le opere provenienti da Bergamo.

Orfeo ed Euridice
, 1508 ca., olio su tavola, 39 x 53
cm, Accademia
Carrara Bergamo
Oltreoceano, a New York, il celebre Mazzo Colleoni prosegue il percorso iniziato con la mostra Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna. Fino al 4 ottobre 2026 è protagonista dell’esposizione Tarot! Renaissance Symbols, Modern Visions alla Morgan Library & Museum, dove il nucleo più importante di tarocchi rinascimentali dialoga con la fortuna iconografica e culturale di queste carte tra passato e presente.
Prestiti come ricerca condivisa
I prestiti attivati dall’Accademia Carrara sono molto più di un temporaneo trasferimento delle opere: rappresentano occasioni di ricerca, confronto e crescita condivisa tra musei. Dietro ogni movimentazione lavora una squadra di professionisti – conservatori, restauratori e registrar – impegnati a garantire i più alti standard di conservazione e di tutela, così da rendere possibile la circolazione del patrimonio in condizioni di assoluta sicurezza.
Ogni prestito nasce inoltre da un intenso lavoro di studio e di collaborazione scientifica con le istituzioni ospitanti, spesso accompagnato da campagne diagnostiche, restauri e nuove ricerche. In questa prospettiva, i progetti espositivi dell’estate 2026 confermano i prestiti come strumento essenziale della missione del museo bergamasco, che valuta ogni richiesta sulla base della qualità scientifica e delle garanzie offerte per le opere.
Foto: Ufficio Stampa
