Alla 27esima Milanesiana, il Museo Civico di Bormio ospita la mostra di Marcello Carrà, un viaggio visionario tra calcio, desiderio e inquietudini che trasformano la passione in ossessione visiva.

Alla 27esima edizione de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, il tema “Il desiderio e la legge” prende forma anche attraverso il linguaggio del disegno. Dal 17 luglio al 30 agosto, il Museo Civico di Bormio ospita la mostra Marcello Carrà. La sindrome del pallone e altri desideri, un percorso espositivo che mette al centro le ossessioni collettive e il loro lato più oscuro.

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Curata da Elisabetta Sgarbi con progetto di allestimento di Luca Volpatti, la mostra inaugura venerdì 17 luglio alle ore 18.00 alla presenza dell’artista Marcello Carrà, del sindaco Silvia Cavazzi, dell’assessora alla Cultura Paola Romerio Bonazzi e della stessa Sgarbi. L’appuntamento rientra nel ricco calendario della rassegna, che intreccia letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in oltre sessanta eventi in tutta Italia.

Ritratto di Marcello Carrà, protagonista della mostra La sindrome del pallone e altri desideri al Museo Civico di Bormio

Un immaginario surreale tra calcio e inquietudini

Le opere di Marcello Carrà costruiscono un mondo surreale e densissimo di dettagli, popolato da forme strane che, pur sembrando lontane, appartengono al nostro quotidiano. Tavole che inquietano e affascinano, dove creature vegetali e animali, in particolare insetti, si intrecciano con particolari del corpo umano e simboli radicati nel nostro immaginario collettivo.

Primo fra tutti, il calcio: un pallone che fuoriesce dalla testa delle persone come un morbo, una escrescenza che si espande fino a occupare lo spazio. In questo universo grafico la passione sportiva diventa metafora di un desiderio malato, totalizzante, che invade pensieri e relazioni. Proprio qui si innesta il dialogo con il tema di quest’anno della Milanesiana, in cui il desiderio e la legge sono forze opposte ma intrecciate, capaci di definire confini, libertà e responsabilità.

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Dai libri alle tavole esposte: “Incubus” e “La sindrome del pallone”

Il percorso al Museo Civico propone una selezione di tavole tratte da due libri pubblicati da Carrà con La nave di Teseo. Da Incubus, uscito nel 2025, arrivano dieci opere che amplificano il tono visionario e onirico della sua ricerca; da La sindrome del pallone, edito nel 2021, provengono ventitré tavole che analizzano la passione calcistica come dispositivo visivo e narrativo.

La curatrice sottolinea come i desideri possano trasformarsi in veleno, qualunque sia l’oggetto su cui si concentrano. Nel caso di Carrà, il calcio diventa l’emblema di una passione vorticosa e inaggirabile, raccontata attraverso un disegno minuzioso, realizzato a penna biro, che rimanda ai maestri fiamminghi come Bruegel e Bosch. Nelle sue composizioni, la caducità della vita e l’indifferenza verso gli altri esseri viventi emergono in un intreccio serrato di figure e dettagli.

Opera di Marcello Carrà con figure surreali, elementi vegetali e palloni che emergono dalle teste

Il ruolo de La Milanesiana e i partner sul territorio

Nata ventisette anni fa, La Milanesiana si conferma un laboratorio culturale in movimento, capace di attraversare 18 città italiane con appuntamenti che mescolano linguaggi e pubblici diversi. L’edizione 2026 è dedicata a Daniela Benelli, Dario Salvetti e Giorgio Gosetti, figure che hanno accompagnato e sostenuto nel tempo la crescita della rassegna.

La tappa di Bormio nasce in collaborazione con il Comune di Bormio, la Comunità Montana Alta Valtellina, BPER Banca, BIM Adda, il Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio e Ciaccio Arte, confermando il legame tra la manifestazione e il territorio valtellinese. Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito ufficiale de La Milanesiana, insieme a materiali di approfondimento e informazioni sugli altri eventi in calendario.

Dettaglio di una tavola di Marcello Carrà con intrecci di figure umane, animali e palloni in espansione

Con questa mostra, Bormio diventa una delle tappe in cui il dialogo tra desiderio e legge si traduce in immagini perturbanti, capaci di mettere in discussione abitudini e ossessioni contemporanee. Il disegno di Marcello Carrà, sospeso tra tradizione e sguardo critico sul presente, invita a interrogarsi su quanto le passioni collettive possano modellare – o deformare – la nostra percezione del mondo.

Foto: Ufficio Stampa

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