Napoli non si ferma mai: tra street art, musei e spazi contemporanei, giugno 2026 porta in città cinque mostre che vale la pena non perdere.
Napoli non ha mai smesso di essere una città d’arte, solo che la sua arte raramente resta chiusa dentro una cornice. Sta sui muri dei Quartieri Spagnoli, tra i vicoli di Forcella, nelle chiese sconsacrate lungo Spaccanapoli, dove la storia convive con l’energia del presente. È una città in cui l’arte si mescola alla vita quotidiana e spesso sorprende proprio fuori dai musei.
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Eppure, accanto a questa dimensione diffusa e spontanea, Napoli continua a offrire anche un calendario espositivo sempre più ricco. Tra musei storici, fondazioni e spazi contemporanei, giugno 2026 porta in città una serie di mostre che meritano una visita. Ecco la nostra guida aggiornata alle esposizioni da non perdere.
Le mostre da non perdere a Napoli a giugno 2026
Maria Lai al Museo Madre
Maria Lai. Essere è tessere
fino al 21 settembre – Museo Madre Napoli
Dal 25 giugno al 21 settembre 2026 il Museo Madre di Napoli dedica una grande retrospettiva a Maria Lai, tra le voci più originali dell’arte italiana del dopoguerra. La mostra, intitolata Maria Lai: Essere è tessere, ripercorre oltre sei decenni di lavoro in cui l’artista ha intrecciato arte, linguaggio, memoria ed esperienza collettiva.
Curato da Monica Amor e Carlos Basualdo in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai, il progetto espositivo mette al centro la sperimentazione continua dell’artista con assemblage, tessile, cucitura, collage e oralità, restituendone la complessità oltre ogni lettura puramente biografica o regionale.

Nicholas Tolosa a Napoli
La pittura contemporanea entra in dialogo diretto con uno dei capolavori del Rinascimento napoletano. Dal 26 giugno al 20 novembre 2026 il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi ospita Doppia scena. Da Tolosa a Tolosa, mostra personale del pittore Nicholas Tolosa, a cura di Marco Di Capua, allestita nella storica Cappella Tolosa nel cuore di Napoli.
Il progetto trasforma la cappella in un luogo di confronto tra epoche e linguaggi, mettendo in relazione la ricerca pittorica di Tolosa con il patrimonio storico-artistico custodito nel complesso monumentale. Il punto di partenza è il celebre Compianto sul Cristo morto, realizzato nel 1492 da Guido Mazzoni, uno dei vertici della scultura rinascimentale italiana conservato proprio a Sant’Anna dei Lombardi.
Palazzo Reale di Napoli
Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist
Palazzo Reale – fino al 1° agosto 2026
Info sul sito
Dal 28 maggio al 1° agosto 2026 la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie la mostra Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist, un percorso che intreccia storia dell’Arte Cinetica e Programmata e ricerca percettiva contemporanea nel cuore di Napoli. Curato da Giovanni Granzotto, il progetto mette al centro la figura di Alberto Biasi, tra i protagonisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento.

L’esposizione si apre con un nucleo di 35 opere che ripercorrono alcuni dei momenti più rilevanti della ricerca dell’artista, presente con i suoi lavori nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi, del MoMA di New York, dell’Ermitage di San Pietroburgo, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia. Il percorso è pensato come un dialogo serrato tra opere storiche e indagini più recenti, sempre orientate a coinvolgere attivamente lo spettatore.
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Obey a Gallerie d’Italia
OBEY: Power to the peaceful
Gallerie d’Italia Napoli – fino al 6 settembre 2026
Alle Gallerie d’Italia di Napoli, dal 6 maggio 2026 al 6 settembre 2026, arriva la mostra OBEY: Power to the peaceful, grande progetto espositivo dedicato a Shepard Fairey, conosciuto a livello internazionale come Obey. Il museo di Intesa Sanpaolo propone un percorso che mette al centro la pace come scelta attiva, in un presente segnato da conflitti e tensioni geopolitiche.
Curata da Giuseppe Pizzuto e realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli, la mostra riunisce oltre 150 opere tra pezzi iconici, quindici inediti e rarità d’archivio, realizzati su carta, legno, tela e alluminio. Manifesti, serigrafie e murales raccontano l’evoluzione di un artista considerato tra le voci più influenti della scena urbana contemporanea.

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