Le proposte culturali di Milano tra musei e gallerie: ecco le mostre da vedere in città nel mese di giugno 2026.
Milano vive una stagione densa di appuntamenti artistici, con esposizioni contemporanee, retrospettive e installazioni site‑specific. Giugno 2026 nel capoluogo lombardo è, a tutti gli effetti, un mese vibrante per gli amanti dell’arte, con un calendario di mostre in grado di accontentare l’intera platea. La città, crocevia culturale del Nord Italia, apre le porte a esposizioni che uniscono tradizione e innovazione, ospitate in sedi prestigiose sia pubbliche sia private.
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Ecco una guida alle mostre imperdibili di questo mese, con dettagli su date, luoghi e perché vale la pena visitarle.
Le mostre da vedere a Milano a luglio 2026
Fabbrica del Vapore
Il cosmo
fino al 14 ottobre – Fabbrica del Vapore
Chi entra nella Cattedrale della Fabbrica del Vapore a Milano in queste settimane viene accolto dal respiro del vento. È questo, infatti, l’elemento protagonista della grande mostra Il cosmo (fino al 14 ottobre 2026) che porta nel capoluogo la ricerca di Susumu Shingu, tra i più autorevoli interpreti dell’arte cinetica contemporanea. Nell’ampia aula, oltre che negli spazi esterni, ci si muove dunque fra sculture che vibrano con il vento, strutture leggere che si muovono seguendo l’acqua, l’aria e la gravità. Trasformando fenomeni invisibili in esperienza sensibile.
L’esposizione ripercorre così oltre sessant’anni di attività dell’artista giapponese attraverso un percorso da attraversare quasi lasciandosi ispirare la via senza un ordine preciso. In fondo, più che una visita, è un’immersione nel pensiero di Shingu, che da sempre considera le forze naturali non come soggetti da rappresentare, ma come elementi vivi e attivi dell’opera stessa.
Le sue sculture reagiscono alle correnti d’aria, alla luce e ai cambiamenti atmosferici, dando forma a un universo in continuo movimento espresso con un linguaggio artistico sviluppato dagli anni della formazione in Italia, dove Shingu arrivò nel 1960 grazie a una borsa di studio. E la gratitudine verso il nostro Paese emerge dalle stesse parole del maestro che ci ha raccontato l’allestimento e presentato un “amico” speciale che da qualche anno ne alimenta la creatività.
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Museo di Storia Naturale
Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita
Dal 24 giugno al 20 settembre 2026 – Museo di Storia naturale
Dal 24 giugno al 20 settembre 2026 il Museo di Storia Naturale di Milano ospita la mostra Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita, un percorso divulgativo e scientifico che intreccia memoria storica, ricerca e immaginario post-apocalittico nel cuore di Milano. Curata da Andrea Bonisoli Alquati, Giorgio Chiozzi e Fabrizio Vergani, conservatori del museo, l’esposizione è promossa dal Comune di Milano in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali.
Quarant’anni dopo l’incidente che distrusse il reattore n. 4 della centrale nucleare ucraina, la mostra affronta le conseguenze del disastro di Chernobyl, dall’emergenza radioattiva alle trasformazioni profonde dell’ambiente naturale nell’area di esclusione. Tra radiazioni, mutazioni genetiche e ritorno inatteso di specie animali, il percorso invita a interrogarsi sul rapporto tra uomo, tecnologia e natura.

Castello Sforzesco
Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring
fino al 27 settembre 2026
Il Castello Sforzesco di Milano apre le porte a “Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring”, un percorso che riunisce oltre sessanta capolavori su carta nelle Salette della Grafica. La mostra, a ingresso libero, offre l’occasione di esplorare uno dei patrimoni civici più preziosi dedicati al disegno, attraversando cinque secoli di storia e di linguaggi.
Curata da Alessia Alberti, Simona Maniello e Francesca Mariano, l’esposizione mette al centro le collezioni del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, una raccolta che oggi conta oltre 30mila opere dal Quattrocento al Novecento. In mostra convivono fogli celebri e opere raramente esposte, firmate da maestri italiani e internazionali come Leonardo da Vinci, Giovanni Battista Tiepolo, Andrea Appiani, Gaetano Previati, Umberto Boccioni e Keith Haring.

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Le mostre di Palazzo Reale a Milano
Mario Raciti. Opere 1952-2025
Palazzo Reale – fino al 20 settembre
Dal 1° luglio al 20 settembre 2026 Milano dedica a Mario Raciti una grande antologica a Palazzo Reale, che ripercorre oltre settant’anni di attività, dal 1952 al 2025. La mostra, a ingresso gratuito, celebra il legame profondo tra l’artista e la città in cui è nato nel 1934 e con cui ha intrecciato una relazione culturale e umana lunga più di mezzo secolo.
Intitolata Mario Raciti. Opere 1952-2025 e curata da Luca Pietro Nicoletti, l’esposizione rientra nel ciclo che Palazzo Reale dedica ai Maestri a Milano, in continuità con le antologiche riservate negli ultimi anni a Ruggero Savinio, Grazia Varisco e Valerio Adami. Promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, la rassegna offre uno sguardo d’insieme su uno dei protagonisti più sensibili della pittura italiana contemporanea.

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Anselm Kiefer. Le Alchimiste
Palazzo Reale – fino al 27 settembre
Per info consultare il sito.
Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026 Palazzo Reale di Milano propone la mostra Le Alchimiste di Anselm Kiefer. Nella Sala delle Cariatidi, 42 grandi teleri rendono omaggio alle donne dell’alchimia, figure chiave ma spesso dimenticate nella nascita della scienza moderna. Un progetto site-specific che intreccia memoria, sapere femminile e rinascita, dialogando con la storia ferita dello spazio espositivo.

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Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo
fino al 6 settembre 2026 – Palazzo Reale
Dal 16 giugno al 6 settembre 2026 le sale di Palazzo Reale a Milano ospitano la mostra Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo, un percorso dedicato a uno dei più importanti interpreti della fotografia d’arte italiana. L’esposizione riunisce 85 fotografie di grande formato, realizzate tra il 1976 e il 2025, con ingresso gratuito e apertura dal martedì alla domenica secondo gli orari del museo.

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Palazzo Morando
The Gentleman – Stile e gioielli al maschile
Palazzo Morando – fino al 27 settembre
Per info consultare il sito.
Attraverso gioielli originali, abiti, documenti e materiali d’archivio, The Gentleman costruisce una narrazione trasversale sul significato simbolico dell’ornamento maschile. Un dialogo continuo tra abito e ornamento che attraversa oltre due secoli di storia, dal XVIII secolo ai giorni nostri, restituendo dignità culturale a un ambito spesso rimasto ai margini del racconto sulla moda.

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Installazioni
Mona Hatoum. Over, under and in between
Fondazione Prada – fino al 9 novembre
Per info consultare il sito
Hatoum reagisce in modo diretto all’architettura della Cisterna trasformandola in un’esperienza fisica. Una ragnatela, una mappa e una griglia diventano così strumenti per esplorare temi come precarietà, pericolo e vulnerabilità, mettendo il corpo del visitatore al centro del percorso.

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Altre proposte in città: gallerie e hotel
Dancing Lights
nhow Milano – fino al 21 luglio
Per info consultare il sito
La mostra trasforma l’hotel di via Tortona 35 in un organismo pulsante di luce, ritmo e visioni contemporanee. Curata da Marco De Crescenzo e Marta Ballara, l’esposizione si inserisce nel ciclo di vernissage che caratterizza l’identità dell’hotel, confermandolo come uno degli spazi più dinamici del Tortona Design District.

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MA-EC Gallery
Liberazione e Rinascita, di Xiao Hui Wang
fino al 24 luglio – MA-EC Gallery
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Fotografia, memoria personale e tensione erotica si intrecciano nella prima personale milanese di Xiao Hui Wang, tra le artiste cinesi contemporanee più influenti. Dal 24 giugno 2026, la mostra Liberazione e Rinascita porta negli spazi della MA-EC Gallery di Milano una selezione di fotografie e video che ripercorrono quindici anni di ricerca, dal 1992 al 2007, in un viaggio visivo che attraversa trauma, desiderio e rigenerazione interiore.
Curata da Yinghao Kou, l’esposizione si inserisce nel cuore di Palazzo Durini, in Via Santa Maria Valle 2, e si inaugura il 24 giugno alle ore 18.30. Un’occasione per scoprire dal vivo il lavoro di un’artista cui la Cina ha dedicato due musei, a Suzhou e Shanghai, e che nel corso della sua carriera ha esposto in numerosi Paesi, partecipando anche ad Art Basel.

Immagini Shutterstock / Uffici Stampa
