Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 il Museo Nazionale Romano trasforma l’Aula Ottagona in un viaggio immersivo tra videoarte, archeologia e intelligenza artificiale nel deserto romano d’Egitto.

Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano a Roma ospita AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana, una mostra immersiva che intreccia videoarte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra I secolo a.C. e V secolo d.C.

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Ideato da Elisabetta Bruscolini e curato da Alfonsina Russo, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro e dalla stessa Bruscolini, il progetto nasce nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo e propone un Egitto diverso da quello dei faraoni, dove il deserto diventa luogo di incontro e scambio tra culture e popoli.

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Veduta del sito tardo romano di Umm al-Dabadib nel deserto egiziano, legato alla mostra AEGYPTUS

Dal reperto archeologico al racconto immersivo

Promossa dal Ministero della Cultura e dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale insieme al Museo Nazionale Romano, la mostra si apre nell’Aula Ottagona, che mantiene la vocazione del Museo dell’Arte Salvata. Lungo il perimetro sono esposti reperti provenienti dalle collezioni del museo e dai depositi, oltre a opere recuperate o restituite grazie al lavoro del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale.

Le opere illustrano l’attrazione esercitata dall’Egitto sul mondo romano, le pratiche funerarie e religiose, l’artigianato locale e offrono un inedito approfondimento sui falsi moderni e sul mercato antiquario. I materiali dialogano con contenuti audiovisivi e digitali, creando un contrasto che permette di rileggere l’Egitto romano in una prospettiva nuova, tra testimonianza materiale e sperimentazione tecnologica.

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Conclusa la sezione archeologica, il percorso conduce al cuore multimediale del progetto, curato da Bruscolini. Un grande schermo curvo diventa lo spazio della narrazione, dove tre racconti audiovisivi costruiscono un dialogo continuo tra ricerca scientifica, interpretazione artistica e innovazione tecnologica.

Busto di Serapide in porfido rosso dal Museo Nazionale Romano esposto in AEGYPTUS

Tre racconti tra videoarte, missioni italiane e intelligenza artificiale

Ad aprire la sequenza è AEGYPTUS, opera di videoarte realizzata da Studio Convertino: immagini in movimento, ricostruzioni digitali, musica e suoni restituiscono il fascino delle oasi e del deserto romano, soffermandosi su iscrizioni, tracce di colore e superfici per far emergere la trama di relazioni culturali che ha attraversato questi territori.

Il secondo racconto è dedicato ai cantieri delle missioni archeologiche italiane in Egitto, con filmati girati nei siti di Soknopaiou Nesos (Fayyum), Umm el-Dabadib (Kharga), nella necropoli romana di Aswan e a Kom al-Ahmer. Il pubblico entra così nel vivo del lavoro sul campo, seguendo il percorso che porta dallo scavo alla ricostruzione storica, tra documentazione, studio e lentezza del lavoro in situ.

Lastra campana con scena nilotica del Museo Nazionale Romano legata alla mostra AEGYPTUS

A chiudere il percorso è I Doni della Grande Oasi, cortometraggio realizzato con l’intelligenza artificiale da Riccardo Boccuzzi con la consulenza scientifica delle archeologhe Paola Davoli e Corinna Rossi. Lo sguardo di una bambina guida lo spettatore in un’oasi del IV secolo d.C., tra mercati, templi, sistemi di irrigazione, fortezze e paesaggi desertici ai confini dell’Impero.

Il film traduce le più recenti conoscenze scientifiche in un linguaggio visivo accessibile, coinvolgendo adulti e bambini e confermando la vocazione della mostra a coniugare rigore, divulgazione e sperimentazione narrativa. L’intero progetto è pensato per un pubblico ampio, dagli appassionati di archeologia a chi è semplicemente curioso di scoprire mondi e storie diverse.

Public Program serale e informazioni pratiche

La mostra è accompagnata da un Public Program a cura di Alfonsina Russo, Alessio De Cristofaro ed Elisabetta Bruscolini, con incontri e approfondimenti insieme ad archeologi e studiosi italiani e internazionali dedicati ai temi della ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio. Gli appuntamenti si tengono dal 3 al 9 luglio dalle 21.00 alle 23.00 nello spazio antistante la sede espositiva, con apertura straordinaria serale della mostra fino alle 23.00.

Dal 3 al 9 luglio l’esposizione è visitabile dalle 09.00 alle 23.00, mentre dal 10 luglio al 15 novembre l’orario è dalle 09.00 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.00. I biglietti si possono acquistare online su portale.museiitaliani.it, mentre tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale del Museo Nazionale Romano e sui canali social del progetto AEGYPTUS.

Foto: Ufficio Stampa

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