Il 5 luglio ingresso gratuito al Museo archeologico nazionale di Taranto: collezioni permanenti, alta sartoria con Roberto Capucci e 50 scatti di Roberta Bayley che raccontano la nascita del punk.
Taranto si prepara a una nuova giornata di cultura accessibile: domenica 5 luglio il Museo archeologico nazionale di Taranto MArTA sarΓ visitabile gratuitamente nell’ambito dell’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo. Un’occasione per scoprire in un unico luogo le testimonianze delle radici dell’Italia meridionale, dalla Preistoria al Medioevo, e due progetti espositivi che mettono in dialogo archeologia, moda e fotografia.
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Oltre alle collezioni permanenti, il MArTA ospita infatti la mostra Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTA e l’esposizione fotografica dedicata a Roberta Bayley, tra le protagoniste della scena punk newyorkese, presentata nell’ambito di Medimex in prima nazionale. Due percorsi che raccontano, in chiave diversa, come l’immaginario contemporaneo possa confrontarsi con secoli di storia.
Dal Paleolitico all’haute couture di Roberto Capucci
Come sottolinea la direttrice Stella Falzone, in questi giorni all’interno del MArTA si respira Β«l’energia che da sempre muove la storia evolutiva degli uomini, tra necessitΓ e ispirazione artistica, tra il racconto dei singoli e la nascita di veri e propri fenomeni culturali, sociali e politici collettiviΒ». Un’energia che trova una sintesi efficace nella mostra Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTA, allestita nello spazio delle mostre temporanee e visitabile fino al 12 luglio.

L’esposizione propone un incontro inedito tra le creazioni sartoriali di Roberto Capucci e il patrimonio archeologico del museo, che attraversa oltre trenta secoli di storia, dal Paleolitico al Medioevo. Argille, ori, vetri, pietre e ceramiche dialogano con sete, taffetas, georgette e lamΓ©, in un gioco di rimandi che mette in luce la forza evocativa del rapporto tra antico e contemporaneo e la continuitΓ della ricerca sulle forme nel tempo.
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Roberta Bayley e la nascita del punk al MArTA
Accanto alla celebrazione dell’haute couture, nella Sala intitolata all’archeologo e ricercatore Enzo Lippolis, il museo presenta fino a domenica 5 luglio anche una selezione di 50 fotografie di Roberta Bayley. Le immagini raccontano la nascita dei Ramones, l’energia del CBGB’s e l’immaginario che ha segnato per sempre la storia del punk, offrendo uno sguardo dall’interno su un fenomeno culturale, sociale e politico che ha ridefinito linguaggi e stili.

Attraverso l’obiettivo della fotografa, autrice anche della leggendaria copertina di un celebre album dei Ramones, il MArTA si apre cosΓ¬ a un racconto che dagli anni Settanta newyorkesi arriva fino al presente, inserendosi nel programma di Medimex e confermando il ruolo del museo come generatore di promozione culturale. Le sale archeologiche diventano lo sfondo inatteso per una narrazione visiva che intreccia musica, moda e storia.

La giornata gratuita del 5 luglio diventa cosΓ¬ un invito a esplorare il MArTA in tutte le sue dimensioni: dalle radici antiche dell’Italia meridionale alle sperimentazioni dell’alta moda, fino alle rivoluzioni sonore e visive del punk. Un percorso che mette in relazione epoche e linguaggi differenti, confermando il museo come luogo vivo, capace di parlare a pubblici diversi e di rileggere il patrimonio alla luce del presente.
Foto: Ufficio Stampa
