Artissima 2026 torna all’Oval Lingotto Fiere di Torino dal 30 ottobre al 1 novembre. Tema dell’edizione è ‘Fancy: A Flexible, Acrobatic Body’, con 180 gallerie da 35 Paesi e un forte focus su ricerca e sperimentazione.

Dal 30 ottobre al 1 novembre 2026 l’Oval Lingotto Fiere di Torino ospita la trentatreesima edizione di Artissima, unica fiera italiana dedicata esclusivamente all’arte contemporanea. Per il quinto anno sotto la direzione di Luigi Fassi, la manifestazione conferma la sua doppia natura di fiera commerciale e piattaforma di diplomazia culturale internazionale, capace di mettere in relazione gallerie, artisti e istituzioni da tutto il mondo.

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Il tema scelto per il 2026 è Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, ispirato a un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum. La fancy, intesa come proiezione in avanti della fantasia, diventa il filo conduttore di un percorso che invita a leggere Artissima come un organismo vivo e mutevole, dove l’immaginazione attraversa complessità e differenze e allena lo sguardo a riconoscersi nell’esperienza altrui.

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Visitatori tra gli stand di Artissima all'Oval Lingotto Fiere di Torino

Fancy: A Flexible, Acrobatic Body e le prime novità

Nel solco delle ultime edizioni, il tema 2026 prosegue un itinerario di esplorazione dell’arte che ha visto la fiera interrogare il rapporto tra ricerca, comunità e responsabilità collettiva. Con Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, Artissima si definisce come uno spazio dove il pensiero prende forma attraverso incontri inattesi tra opere, corpi, idee e sensibilità differenti, in un vero esercizio democratico dello sguardo.

Tra le prime novità spicca la residenza della poetessa Laura Accerboni, che inaugura il programma di iniziative speciali: un progetto intitolato Moltitudini, pensato come dialogo aperto tra poesia e arte visiva. La poetessa entrerà in risonanza con artisti attivi a Torino, dando voce a quella ritrovata vitalità artistica della città e alle sue nuove attrattive internazionali.

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L’identità visiva di Artissima 2026 rinnova inoltre la collaborazione con lo studio grafico torinese FIONDA: i loghi storici della fiera diventano parentesi mobili, si piegano e si moltiplicano generando traiettorie inattese, in linea con l’idea di un corpo flessibile e acrobatico che apre a nuove possibilità e immaginari futuri.

Allestimento di stand e opere contemporanee durante Artissima a Torino

180 gallerie, sette sezioni e uno sguardo globale

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di 180 gallerie italiane e internazionali, provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, di cui 60 impegnate in progetti monografici. Gli spazi dell’Oval accoglieranno le quattro sezioni storiche Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions, insieme alle tre sezioni curate Present Future, Back to the Future e Disegni, tutte articolate in stand monografici.

Il panorama internazionale si distingue per la forte presenza di gallerie dall’Asia – come A+ Works of Art (Kuala Lumpur), IAH e Vohm (Seoul), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Rossi & Rossi (Hong Kong), ss space space (Taipei) e Vanguard (Shanghai) – e dall’America del Sud e Centrale, con realtà come A Gentil Carioca, Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE, Yehudi Hollander-Pappi, Piero Atchugarry e Banda Municipal. A queste si affiancano gallerie dal Sudafrica, dagli Stati Uniti e da gran parte dell’Europa, confermando la vocazione globale della fiera.

Le sezioni della fiera e il ruolo delle gallerie

La Main Section riunisce 102 tra le gallerie più prestigiose del panorama internazionale, protagoniste affermate che offrono a collezionisti e visitatori una rassegna di altissima qualità. Accanto a loro, New Entries accoglie 17 giovani gallerie attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera, offrendo una panoramica di nuovi linguaggi e visioni dalla scena globale.

La sezione Monologue/Dialogue è dedicata a 34 gallerie dal taglio sperimentale, chiamate a presentare stand monografici o dialoghi a due voci tra artisti, mentre Art Editions è lo spazio riservato a gallerie, librerie e spazi non profit che lavorano con edizioni, stampe e multipli. Le tre sezioni curate ampliano ulteriormente lo spettro: Present Future si concentra sui talenti emergenti, Back to the Future riscopre pionieri dell’arte contemporanea attivi tra anni Trenta e Novanta, e Disegni valorizza l’autonomia del disegno su carta con progetti personali.

A sostenere il lavoro delle gallerie intervengono anche il Fondo Acquisizioni della Fondazione Arte CRT, destinato ad arricchire le collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, e un articolato programma di premi, che rafforza il ruolo di Artissima come spazio di sperimentazione, intuizione e scoperta per l’arte contemporanea.

Foto: Ufficio Stampa

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