Dal 23 giugno al 20 settembre 2026 la Galleria Borghese dedica una grande mostra alle Metamorfosi di Ovidio: oltre ottanta opere tra mito, scultura e pittura in dialogo con il capolavoro barocco romano.
Dal 23 giugno al 20 settembre 2026 la Galleria Borghese di Roma ospita Metamorfosi. Ovidio e le arti, grande progetto espositivo nato in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam e curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten. Oltre ottanta opere, provenienti da prestigiosi musei europei e americani, ripercorrono la fortuna visiva del poema ovidiano tra antichità, Rinascimento, età barocca e contemporaneità.
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La mostra arriva a Roma dopo la tappa olandese, ma si presenta in una configurazione autonoma, pensata per gli spazi della villa fuori Porta Pinciana voluta dal cardinale Scipione Borghese. Qui il tema della metamorfosi si intreccia con l’identità stessa del museo, dove gruppi berniniani, dipinti rinascimentali e seicenteschi dialogano da sempre con l’immaginario di Ovidio.

Un percorso tra caos, miti e trasformazioni
Il percorso espositivo si apre con la sezione Caos e Creazione, che traduce in immagini i versi iniziali del poema dedicati alla nascita del cosmo. Tra le opere spiccano il Caos o Allegoria dei quattro Elementi di Louis Finson, l’incisione di Hendrick Goltzius sulla creazione del mondo, il Paradiso terrestre di Herri met de Bles e le sculture di Auguste Rodin e Constantin Brancusi, dove la materia sembra emergere dal disordine originario.
La sezione Il poeta e il libro indaga invece la fortuna editoriale e interpretativa delle Metamorfosi, dall’Ovide moralisé medievale al recupero filologico rinascimentale. Qui l’Apollo e Dafne di Antonio del Pollaiolo dialoga dunque idealmente con il celebre gruppo berniniano conservato in Galleria, emblema barocco della corsa amorosa e della trasformazione in alloro.
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Attorno al Ratto di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini si sviluppa poi il nucleo dedicato al mondo sotterraneo di Plutone, tra sarcofagi antichi, un gruppo romano con Ercole e Cerbero, il Plutone di Agostino Carracci e l’intenso Orfeo ed Euridice di Rubens. Il mito diventa quindi occasione per riflettere su perdita, rinascita e ciclicità delle stagioni.

Amori divini, arte che prende vita e potere dell’eros
Un’altra sezione centrale è dedicata ad Aracne, dove la tessitura diventa metafora della creazione artistica. I dipinti di Tintoretto e Rubens si confrontano con preziosi arazzi che trasformano i versi di Ovidio in superfici tessili, raccontando le storie di Bacco e Arianna, Pan e Siringa, Diana e Procri. Da qui il percorso conduce agli amori di Giove e al mito di Leda e il cigno, ricostruito attraverso derivazioni da invenzioni perdute di Leonardo e Michelangelo e dalla presenza della straordinaria Danae di Correggio.
Con il mito di Pigmalione la riflessione si sposta sul rapporto tra arte e vita: nelle versioni di Jean-Léon Gérôme e Auguste Rodin la statua sembra animarsi sotto lo sguardo dell’artista, trasformando il desiderio in atto creativo. In contrappunto, le vicende di Perseo e Medusa mostrano il volto opposto della metamorfosi, quello della pietrificazione, tra dipinti di Rubens, Sebastiano Ricci, Antonio Tempesta e Rutilio Manetti.
Il percorso si chiude con Il potere dell’amore, sezione che riunisce opere di Tiziano, come Amor Sacro e Amor Profano e Venere che benda Amore, gli arazzi millefleurs dedicati a Narciso ed Eco e il dipinto di Nicolas Poussin Eco e Narciso. L’amore appare come forza creatrice e distruttrice, capace di trasformare profondamente uomini, dèi e natura.
Podcast, attività educative e informazioni per la visita
Accanto alla mostra, la Galleria Borghese propone il podcast Amore, caos e altri disastri. Le Metamorfosi di Ovidio, curato da Claudio Sagliocco e realizzato da Fandango Podcast. In cinque episodi, disponibili su Spotify, Apple Music e sul sito del museo, storici dell’arte, scrittori e artisti rileggono i miti ovidiani in chiave contemporanea.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 17.45), con turni di accesso ogni ora. Il biglietto intero costa 16€, mentre il ridotto per i visitatori tra 18-25 anni è di 2€; la prenotazione è obbligatoria per tutte le tipologie di biglietto e prevede un diritto fisso di 2€. Per informazioni e prenotazioni è attivo il call center +39 06 32810 e il sito ufficiale della Galleria Borghese.
Completano l’offerta le visite guidate alla mostra, in italiano e inglese, il venerdì, sabato e domenica alle 17.10 (costo 8€ oltre al biglietto), e un percorso per famiglie dedicato ai miti delle Metamorfosi, il sabato e la domenica alle 16.00, al costo di 5€ per bambino e 5€ per il genitore, oltre al biglietto d’ingresso.
Foto: Ufficio Stampa
