Dal 24 giugno 2026 la Galleria d’Arte Moderna di Roma rinnova il percorso della mostra ‘GAM 100’ con venticinque nuove opere tra dipinti e sculture, offrendo uno sguardo inedito sulla storia della collezione capitolina.

Dal 24 giugno 2026 la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi a Roma rinnova il percorso espositivo della mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025, in corso fino all’11 ottobre 2026. Venticinque nuove opere tra dipinti e sculture entrano in dialogo con i capolavori già esposti, offrendo nuove chiavi di lettura sulla storia della collezione capitolina.

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L’aggiornamento dell’allestimento punta a far emergere la ricchezza dei depositi del museo, alternando grandi nomi come Balla, Casorati e Sironi a figure meno note ma decisive per la costruzione dell’identità della Galleria. Attraverso oltre 120 opere la mostra ripercorre un secolo di acquisizioni, strettamente legate alle politiche culturali di Roma Capitale e alle scelte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Giulio Turcato, Comizio (1949-1950)

Un nuovo sguardo sulle origini della Galleria

Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Arianna Angelelli con Paola Lagonigro, Ilaria Arcangeli, Antonio Ferrara e Vanda Lisanti, la mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dal Coordinamento delle iniziative per la Giornata della Memoria, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. La prima sezione, dedicata alle prime acquisizioni, alle avanguardie e al ruolo delle Quadriennali, si arricchisce di opere entrate nelle collezioni tra fine Ottocento e primo Novecento.

Tra queste spiccano Paesaggio invernale di Giuseppe De Nittis, Frigidarium di Alessandro Pigna e Figura pompeiana di Augusto Bompiani, affiancati da lavori acquisiti in occasione delle Biennali romane e delle Quadriennali: L’angelo dei crisantemi di Giuseppe Carosi, la scultura Ragazzo che si tuffa di Lorenzo Lorenzetti, Giovani in riva al mare di Franco Gentilini e L’angelo rapitore di Gino Severini. In dialogo con il Secondo Futurismo compaiono anche quattro ceramiche dipinte di Nandù, tra cui soggetti come Regata di canoe, Rocciatore, Sidecar e Automobile.

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Veduta dell'allestimento con opere moderne e contemporanee alla Galleria d'Arte Moderna di Roma
Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908)

Dalla chiusura del 1938 alla crescita della collezione

La seconda sezione racconta il periodo dalla soppressione della Galleria nel 1938 alla riapertura negli spazi del Museo di Roma a Palazzo Braschi. Qui il pubblico incontra orientamenti diversi: dalla celebre Demolizione di via Giulia di Mario Mafai alle vedute urbane di Umberto Bottazzi in Scena di vita romana / Fontana delle tartarughe, fino alla Famiglia del circo di Nino Caffè. Accanto alla scultura Madonna di Ada Salvadori, il nuovo allestimento presenta per la prima volta alla Galleria il paesaggio Agitazione di Onorato Carlandi e l’encausto Cantiere con figure di Maria Immacolata Zaffuto.

Incentrata sul periodo che va dalla riapertura del 1963 a Palazzo delle Esposizioni fino all’attuale sede di via Crispi, la terza sezione riunisce testimonianze di tutto il Novecento. I paesaggi di Pompeo Fabri, Villa Borghese e Sul Monte Parioli, dialogano con Marina di Pippo Rizzo, la scultura Acrobate di Nicola Rubino e i dipinti astratti Pittura astratta di Luigi Montanarini e La donna del mare di Primo Conti. Un nucleo specifico è dedicato al poco noto movimento dei “tavolettisti”, rappresentato da Domenica di Maria Cortini Viviani e da Villa Borghese di Arrigo Taggi.

Scipione (Gino Bonichi), Il Cardinal Decano (1930)

Opere in arrivo e opere che tornano nei depositi

Il rinnovamento del percorso comporta anche uno scambio tra sala e depositi. Tornano infatti a essere conservate nelle riserve, tra le altre, Veduta di ninfa di Giulio Aristide Sartorio, Monte Mario di Onorato Carlandi, Donna con fiori di Adolfo De Carolis e Terme di Caracalla di Pompeo Fabri. L’elenco comprende anche Frammento di composizione di Ferruccio Ferrazzi, Il tacchino di Carlo Socrate, Composizione di Gino Severini, Bagnante di Emanuele Cavalli e Combattimento di gladiatori di Giorgio de Chirico.

Completano le rotazioni Partita di calcio di Carlo Carrà, Natura morta di Luigi Trifoglio, il Ritratto di Ada De Micheli di Manzù, il Nudo di donna di Nicola Rubino, Periferia di Marcello Avenali e Sibilla di Emilio Greco. Un continuo gioco di ingressi e uscite che restituisce la vitalità di una collezione in movimento, capace di raccontare, a ogni nuovo allestimento, un diverso capitolo della storia artistica della città.

Foto: Ufficio Stampa

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