Dal 25 giugno al 2 agosto 2026 il Mattatoio di Roma ospita la quadrilogia immersiva ‘The Abstract Films’ di Chiara Passa, tra LED wall, AI e paesaggi digitali interattivi.

Dal 25 giugno 2026 al 2 agosto 2026 gli spazi monumentali di Mattatoio di Roma, alla Pelanda (Teatro 2), ospitano per la prima volta a Roma la quadrilogia immersiva The Abstract Films: Sculpting Narratives in Space di Chiara Passa. La mostra presenta quattro film astratti e interattivi che trasformano l’ambiente in un organismo ibrido tra cinema, scultura e installazione digitale.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Curato da Paola Lagonigro e Laura Leuzzi, il progetto riunisce le opere Yellow Film, Black & White Film, Red Film e Blue Film, realizzate tra il 2023 e il 2025. L’inaugurazione e anteprima stampa sono previste il 24 giugno alle ore 18.30, con ingresso gratuito alla mostra nei giorni successivi.

Un ecosistema immersivo tra LED wall e intelligenza artificiale

Al centro del percorso espositivo ci sono quattro LED wall collocati a terra, dotati di sistema audio direzionale, che si innestano nello spazio come membrane digitali. Le geometrie luminose seguono o contraddicono le linee architettoniche dell’ex complesso industriale, facendo del Mattatoio non un semplice contenitore ma una matrice attiva in cui memoria produttiva e immaginazione algoritmica si intrecciano.

Installazione immersiva Blue Film di Chiara Passa alla mostra The Abstract Films al Mattatoio di Roma

La quadrilogia esplora il confine tra reale e virtuale attraverso ambienti narrativi fluidi, digitali e multisensoriali. Domande generate dall’intelligenza artificiale compaiono come pulsanti, mentre oggetti interattivi e tracce sonore elettroniche guidano lo spettatore dentro una narrazione non lineare, che si riscrive a ogni scelta. L’incontro tra archeologia industriale e astrazione digitale genera un campo di forze in cui materia, luce e movimento si trasformano continuamente.

LEGGI ANCHE: Mostre immersive Milano 2026: le esperienze da non perdere tra arte e tecnologia

Ogni film propone una modalità di interazione diversa con il pubblico. Yellow Film costruisce un remix narrativo attraverso trenta buste interattive, scandite da una colonna sonora elettronica di suspense. Black & White Film affida la manipolazione narrativa a trenta oggetti scultorei e a sequenze ritmate da un tecno minimalismo sonoro.

Dettaglio dei LED wall della mostra The Abstract Films di Chiara Passa al Mattatoio di Roma

Colori, AI e visite guidate per esplorare le architetture digitali

In Blue Film l’esperienza è guidata da prompt AI ed effetti sonori remixati che rendono il percorso dinamico e mutevole, mentre Red Film mette al centro prompt, interazioni sonore e cromatiche che reindirizzano di continuo il flusso narrativo. Nel loro insieme, le quattro opere compongono un ecosistema immersivo e partecipativo in cui l’architettura si espande, si riflette e si dissolve in astrazioni digitali, disegnando una nuova cartografia emotiva.

Vista dell allestimento immersivo di Chiara Passa alla Pelanda del Mattatoio di Roma

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti, ed è realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Latitudo. Il percorso sarà accompagnato da un catalogo illustrato, in uscita a settembre, con testi delle curatrici, dell’artista e del curatore croato Darko Friz, pioniere dell’arte digitale.

Nell’ambito dell’esposizione sono previste due visite guidate: il 14 luglio alle ore 18.00 con Paola Lagonigro e il 22 luglio alle ore 18.00 con Laura Leuzzi, pensate per approfondire la ricerca di Chiara Passa sulle architetture digitali immersive e sulle trasformazioni dello spazio tra realtà aumentata, realtà virtuale e ambienti audiovisivi interattivi.

Informazioni pratiche e orari di apertura

The Abstract Films: Sculpting Narratives in Space è visitabile fino al 2 agosto 2026 al Mattatoio di Roma, La Pelanda (Teatro 2), in Piazza Orazio Giustiniani 4. L’ingresso è gratuito e la mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 20.00, con chiusura il lunedì e accesso consentito fino a un’ora prima della chiusura.

Il progetto conferma il Mattatoio come luogo privilegiato per la sperimentazione sulla media art e sulle pratiche immersive, mettendo al centro la partecipazione attiva del pubblico e il dialogo tra spazio fisico e ambienti algoritmici.

Foto: Ufficio Stampa

Revenews