Giovedì 25 giugno 2026 Piano Terra a Roma apre le porte a ‘VOTIVA – iroso canto per l’umano’, open studio di Guido D’Angelo che trasforma lo spazio didattico in un dispositivo votivo e poetico.
Giovedì 25 giugno 2026 lo spazio Piano Terra di Piazza Grecia 18 a Roma apre al pubblico un nuovo appuntamento del format Open Studio, dedicato alla ricerca di Guido D’Angelo. Dalle 18.00 alle 21.00 il pubblico può entrare nello studio e incontrare da vicino VOTIVA – iroso canto per l’umano, un progetto che assume la forma di un dispositivo votivo e poetico.
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Lontano dalla struttura classica della mostra, Open Studio nasce come occasione di condivisione e approfondimento sul processo creativo dei docenti e degli artisti che abitano Piano Terra. Per un solo giorno lo spazio didattico si trasforma in un luogo di attraversamento tra pratica, visione e riflessione, mettendo in luce non solo gli esiti compiuti, ma anche le tensioni, le immagini e le forme ancora in divenire.
Le Edicole Votive e i Cantori dell’Ira
Cuore del progetto è un nucleo di sei dipinti a tecnica mista, concepiti come vere e proprie Edicole Votive. Le opere sono dedicate ai Cantori dell’Ira, figure ibride sospese tra umano e animale, che abitano una dimensione liminale e visionaria. Non sono martiri né santi, ma presenze in ascolto che emergono quando le anomalie dell’umano diventano insostenibili e ciò che appare ordinario non è più accettabile.

Nel testo che accompagna il lavoro, l’artista racconta queste presenze come esseri che hanno appreso il loro canto lontano dal mondo, dai venti, dai fulmini delle tempeste e dai tremori inquieti della terra profonda, scegliendo le solitudini dei veggenti. Il loro compito non è salvare né giudicare, ma lasciare segni nella polvere, tracce profetiche che indicano l’approssimarsi dell’abisso.
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Un percorso tra pittura, studi e reliquie contemporanee
Accanto al nucleo principale dei dipinti, il percorso include un tondo su tavola a tecnica mista, collocato nella vetrina esterna di Piano Terra come elemento di richiamo e apertura. All’interno dello studio trova posto anche una piccola scultura polimaterica dipinta, pensata come presenza autonoma e come reliquia contemporanea che dialoga con le Edicole Votive.
A completare l’esposizione, una selezione di studi e lavori preparatori su carta, realizzati in monotipia e tecnica mista, viene presentata in forma aperta sul tavolo di lavoro. Questi materiali permettono di entrare nella dimensione di ricerca e stratificazione del processo pittorico, evidenziando la relazione diretta tra immagine, gesto e pensiero che sostiene l’intero progetto.
L’appuntamento è accompagnato da un testo critico a cura di Marta Silvi, concepito per guidare il pubblico nella lettura delle opere e offrire ulteriori spunti di approfondimento sulla pratica di Guido D’Angelo. Con questo secondo incontro, Piano Terra prosegue il programma di aperture periodiche di Open Studio, che nel prossimo appuntamento vedrà protagonista Davide Miceli, docente e artista dello spazio.
Foto: Ufficio Stampa
