Dal 15 settembre al 20 dicembre 2026 la GAM di Milano ospita l’ottava edizione di Furla Series con la personale di Shilpa Gupta, a cura di Bruna Roccasalva, tra nuove produzioni e installazioni sonore, luminose e scultoree.

Dal 15 settembre al 20 dicembre 2026 la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano dedica una grande personale a Shilpa Gupta, ottava edizione del programma Furla Series promosso da Fondazione Furla. Il progetto, curato da Bruna Roccasalva, mette in dialogo l’arte contemporanea con gli spazi storici e la collezione permanente del museo.

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La mostra si aprirà al pubblico dopo la conferenza stampa e preview del 14 settembre, confermando Milano come uno dei centri più attenti alla ricerca artistica internazionale. Il percorso espositivo riunisce opere recenti e nuove produzioni concepite appositamente per la GAM, offrendo una sintesi della pratica multidisciplinare dell’artista.

Veduta di un lavoro fotografico di Shilpa Gupta in mostra alla GAM di Milano

Una pratica tra linguaggio, censura e libertà individuale

Considerata una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, Gupta esplora temi come il linguaggio, la censura, la mobilità e le strutture che modellano identità e libertà degli individui. Il suo lavoro intreccia scultura, installazioni luminose, video, suono e performance, costruendo relazioni tra lingue e territori, tra intimità e sfera pubblica.

In mostra compaiono, tra le altre, opere come l’installazione sonora multicanale Listening Air, il lavoro fotografico Untitled del 2006 e i volumi cerosi di Stars on Flags of the World, dove le stelle delle bandiere sono fuse in cera in proporzione al corpo dell’artista. Una sezione è dedicata anche alla potente installazione For, In Your Tongue, I Cannot Fit, che mette in scena libri in metallo e luce, e alla scritta luminosa animata I Live Under Your Sky Too, attiva dal 2004.

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Installazione For, In Your Tongue, I Cannot Fit di Shilpa Gupta con libri metallici e luci

Furla Series, un programma al femminile tra museo e città

La personale di Gupta si inserisce nella partnership pluriennale tra Fondazione Furla e la GAM di Milano, avviata nel 2021 per presentare ogni anno un progetto espositivo inedito. L’obiettivo è mettere in relazione le ricerche più attuali con le sale storiche del museo e con la sua collezione permanente, trasformando gli ambienti in un dispositivo di lettura critica del presente.

Furla Series, nato nel 2017, è un programma interamente dedicato a artiste donne, pensato per valorizzare il loro contributo alla cultura contemporanea in collaborazione con importanti istituzioni italiane. In questo contesto, la mostra milanese offre uno sguardo approfondito sulla ricerca che Gupta porta avanti da oltre vent’anni, tra grandi mostre personali e partecipazioni a biennali e triennali in tutto il mondo.

Installazione Stars on Flags of the World di Shilpa Gupta con stelle in cera

Un profilo internazionale tra biennali e grandi collezioni

Nata nel 1976, Gupta vive e lavora a Mumbai, dove ha studiato scultura alla Sir J. J. School of Fine Arts tra il 1992 e il 1997. Ha all’attivo personali al Contemporary Arts Center di Cincinnati, al Centro Botín di Santander, all’Arnolfini di Bristol, all’OK di Linz, al Museum voor Moderne Kunst di Arnhem, all’Amant di New York, al Voorlinden Museum and Gardens di Wassenaar, al Barbican di Londra e alla Lalit Kala Akademi di Nuova Delhi.

Le sue opere sono state presentate alla 58ª Biennale di Venezia, alle biennali di Kochi Muziris, Göteborg, Berlino, Sharjah, Lione, Gwangju, Liverpool, Auckland, Melbourne, Seul, L’Avana, Sydney, Yogyakarta, Echigo-Tsumari, Shanghai e Houston, e figurano in collezioni come Tate Modern, Solomon R. Guggenheim Museum, Centre Pompidou, Louisiana Museum, Philadelphia Museum of Art, Museum of Contemporary Art di Chicago, National Gallery of Canada, ZKM, Voorlinden Museum, Mori Museum, M+ Museum, Astrup Fearnley Museum e molte altre. In parallelo alla mostra alla GAM, la sua personale What Still Holds è in corso all’Hamburger Bahnhof di Berlino.

Foto: Ufficio Stampa

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