Ultime settimane per visitare ‘Gesti Scolpiti’ di Jago al Teatro Antico di Taormina: quattro sculture tra marmo e bronzo dialogano con il paesaggio archeologico siciliano.

Al Teatro Antico di Taormina si entra nelle ultime settimane utili per visitare la mostra Gesti Scolpiti di Jago, un progetto che mette in dialogo scultura contemporanea e paesaggio archeologico siciliano. L’esposizione, ospitata all’interno del parco del Parco Archeologico di Naxos Taormina, chiuderà il 30 giugno 2026.

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La mostra offre ai visitatori l’ultima occasione per confrontarsi da vicino con quattro lavori emblematici dell’artista, installati all’aperto in uno dei contesti più riconoscibili del patrimonio storico e culturale italiano. Le opere si inseriscono tra le rovine antiche come gesti scolpiti nel tempo, capaci di intrecciare memoria, mito e presente.

Quattro sculture tra marmo e bronzo nel paesaggio del Teatro Antico

Il cuore del percorso è David (2024, bronzo), prima scultura in bronzo realizzata da Jago e tappa decisiva nella sua ricerca materica. L’opera, alta 181 cm ed esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico dopo aver viaggiato a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, reinterpreta il mito di David e Golia attraverso una figura femminile fiera e determinata, con fionda e pietra saldamente strette tra le mani.

Veduta della mostra Gesti Scolpiti di Jago al Teatro Antico di Taormina

La scultura nasce da un bozzetto in argilla del 2021, sviluppato in successive versioni in argilla e gesso, fino al modello tradotto in bronzo tramite la tecnica della fusione a cera persa. Il progetto è destinato a culminare in una versione definitiva in marmo di Carrara, alta oltre quattro metri, pensata come vera e propria pietra miliare del percorso artistico di Jago.

Accanto a David, tre opere in marmo statuario approfondiscono il tema della mano come strumento di contatto e creazione, ma anche come autoritratto e traccia nel tempo. In Impronta Animale (2012) la mano diventa reperto primordiale che richiama le pitture rupestri, evocando un legame ancestrale con la terra. Memoria (2015) presenta un’impronta scavata nella pietra, riflessione sull’eredità e sulla permanenza del gesto umano. In Prigione (2016) una figura sembra emergere a fatica dalle pieghe del marmo, con le membra tese in un movimento che allude alla lotta per liberarsi da ciò che costringe.

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Un dialogo tra scultura contemporanea e storia, ultimi giorni per la visita

La forza evocativa delle quattro sculture trova nel sito archeologico un contrappunto ideale: i lavori di Jago si inseriscono nella stratificazione storica del luogo, mostrando come la scultura contemporanea possa interrogare il passato e risuonare nel presente. Il gesto scolpito diventa così urgenza di esistenza, simbolo di una tensione continua verso la libertà e l’affermazione di sé.

La scultura David in bronzo di Jago esposta al Teatro Antico di Taormina

Il successo della mostra, testimoniato dall’ampia partecipazione di pubblico e da una rassegna stampa in costante crescita, conferma il ruolo della Sicilia come destinazione in cui arte e storia si intrecciano anche nei mesi estivi. Per chi programma un viaggio a Taormina, queste ultime settimane rappresentano quindi un’occasione limitata per vedere dal vivo il lavoro dell’artista in un contesto unico.

La visita a Gesti Scolpiti è compresa nel biglietto di accesso al Teatro Antico di Taormina, aperto dal lunedì alla domenica con orari variabili consultabili sul sito aditusculture.com. Sullo stesso portale sono disponibili anche le informazioni aggiornate su biglietti interi (16 €) e ridotti (9 €).

Foto: Ufficio Stampa

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