A Montespaccato GAU – Gallerie d’Arte Urbana inaugura il murale ‘Distrattamente mise Depero su parete’ di Kenji De Angelis all’Ex Campari, intrecciando memoria industriale, Futurismo e street art.

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Nel quartiere di Montespaccato, a Roma, la memoria industriale incontra la street art grazie a GAU – Gallerie d’Arte Urbana, progetto curato da Alessandra Muschella. Negli spazi dell’Ex Campari prende forma il nuovo murale Distrattamente mise Depero su parete di Kenji De Angelis, dedicato a Fortunato Depero, che trasforma una parete in un dispositivo di memoria condivisa.

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L’intervento, inaugurato lo scorso 4 giugno 2026 presso il Centro Culturale Ex Campari, si inserisce nel percorso con cui GAU sta costruendo una vera e propria galleria d’arte diffusa e permanente. Dopo aver ridisegnato il profilo delle strade con le campane per la raccolta del vetro trasformate in opere di street art, il progetto approda ora in un’area segnata a lungo da stabilimenti, magazzini e luoghi del lavoro, restituendone la storia attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

Veduta del murale di Kenji De Angelis per GAU 2026 sull'edificio Ex Campari a Montespaccato, Roma

Memoria industriale e arte pubblica nel quartiere

Se il centro storico custodisce la memoria monumentale della città, le periferie conservano quella produttiva, fatta di fabbriche, depositi e infrastrutture. Proprio da questa consapevolezza nasce l’intervento di GAU a Montespaccato, dove l’arte contemporanea torna a dialogare con la storia dei luoghi, intrecciando identità dei quartieri e creatività contemporanea. La superficie muraria dell’Ex Campari diventa così un luogo di incontro, riflessione e partecipazione culturale per la comunità.

Il nuovo murale si inserisce in un paesaggio urbano che per decenni è stato modellato dalla presenza di poli produttivi e che oggi vive nuove funzioni. In questo contesto, l’arte pubblica diventa uno strumento per preservare la memoria del territorio e restituirla agli abitanti attraverso una narrazione visiva accessibile, capace di attivare un dialogo tra passato e presente.

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Dettaglio del murale Distrattamente mise Depero su parete di Kenji De Angelis per GAU a Montespaccato

Fortunato Depero tra Futurismo, design e street art

La scelta di dedicare l’opera a Fortunato Depero si inserisce in un dialogo serrato tra storia e contemporaneità. Figura centrale del Futurismo italiano, Depero ha saputo superare i confini tra arte, grafica, progetto e comunicazione, anticipando linguaggi che ancora oggi influenzano la cultura visiva. Con una palette cromatica intensa e un segno riconoscibile, Kenji De Angelis rilegge questa eredità nel linguaggio della street art, creando un incontro tra Futurismo, design italiano e arte urbana contemporanea.

Come racconta lo stesso artista, la vera sfida del lavoro è riuscire a restituire il rapporto tra il polo dell’Ex Campari e il tessuto urbano di Montespaccato: il primo offre lo spazio, il secondo lo riempie di creatività e colore. Un legame che richiama anche il rapporto tra Fortunato Depero e Davide Campari e che diventa il centro della ricerca artistica per questo murale, costruita attorno a identità del territorio e colore.

Vista laterale del Centro Culturale Ex Campari con il murale GAU 2026 a Montespaccato

Una galleria d’arte diffusa che cresce con il quartiere

L’opera di Kenji De Angelis si aggiunge a un percorso più ampio che GAU, a cura di Alessandra Muschella, sta costruendo nel quartiere contribuendo alla nascita di una galleria d’arte a cielo aperto. Con questo intervento salgono a tre le opere permanenti realizzate a Montespaccato, accanto a Il Viaggio di Anna di Alessandra Carloni e Contaminare, Essere e Raccontare del duo Molecole, composto da Virginia Volpe e Gaia Flaminghi.

L’edizione 2026 di GAU conferma così la vocazione del progetto a fare dell’arte pubblica uno strumento di racconto della città, intrecciando memoria, identità locali e creatività contemporanea. Promosso dall’Associazione Culturale Progetto Goldstein con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea e con il patrocinio del Municipio XIII Roma Aurelio, GAU costruisce nel tempo una collezione diffusa che cresce insieme ai quartieri e alle comunità che la abitano.

Foto: Ufficio Stampa

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