Collezione MU.RO presenta ‘BRILLO’, prima mostra personale in Italia del pittore spagnolo Carlos Enfedaque: grandi formati, identità queer, luce e una misteriosa cornacchia-guida.
Dal 12 giugno all’11 luglio 2026 Milano ospita BRILLO, prima mostra personale in Italia del pittore spagnolo Carlos Enfedaque, allestita negli spazi di Spazio MU.RO in Viale Campania 33. Il progetto, promosso da Collezione MU.RO in collaborazione con la galleria spagnola ArteriA Art Gallery, riunisce opere realizzate tra il 2022 e il 2026 e rappresenta la più ampia presentazione finora dedicata all’artista.
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La mostra nasce all’incrocio tra biografia, ricerca pittorica e riflessione sulle identità queer contemporanee, temi che hanno trovato un momento decisivo nelle due residenze svolte da Enfedaque presso la Tom of Finland Foundation di Los Angeles. Qui l’artista ha approfondito in modo radicale la rappresentazione del corpo, del desiderio e della vulnerabilità, elementi che ritornano nelle grandi tele esposte a Milano.

Luce, corpi e una cornacchia di nome Brillo
Il percorso espositivo propone un nucleo di opere di grande formato che attraversano l’evoluzione poetica e linguistica di Enfedaque. La luce è il principio generatore della sua pittura: i soggetti emergono, si dissolvono o vengono definiti dalle fonti luminose che li attraversano, in mappe cromatiche dove il colore modella la luce stessa e crea un ponte ideale con fotografia e cinema, discipline che condividono la stessa materia originaria.
Il titolo BRILLO affonda in una storia personale. È il nome di una cornacchia grigia con cui l’artista ha instaurato un rapporto quotidiano sul balcone di casa a Berlino, ma richiama anche l’espressione spagnola El brillo de los ojos e un personaggio del romanzo Las Malas di Camila Sosa Villada. In questo intreccio di riferimenti, brillo diventa simbolo di cura, maternità e speranza all’interno di comunità marginalizzate, in particolare quella delle donne trans e travesti.
Attraverso la presenza della cornacchia, che nei dipinti compare come piuma, ombra o sagoma, Enfedaque costruisce una metafora della resilienza e della possibilità di creare relazioni basate su fiducia e cura reciproca. L’animale diventa un’icona che attraversa l’intera mostra, legando memoria personale e immaginario collettivo.
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Red Room, Pride Month e il ruolo di Collezione MU.RO
All’interno di BRILLO una sezione è concepita come una vera e propria Red Room, dedicata ai lavori più espliciti. Qui emergono con forza la rappresentazione del desiderio, la libertà del corpo e le sue fragilità, a sottolineare una dimensione centrale nella ricerca dell’artista: indagare come l’immaginario visivo contemporaneo contribuisca a definire corpi e identità queer.

La personale assume un valore particolare per Collezione MU.RO: Enfedaque è infatti vincitore della prima edizione del Premio Collezione MU.RO, assegnato nell’ambito di The Others Art Fair a Torino e dedicato a ricerche capaci di interrogare i temi del corpo e dell’identità. La mostra milanese si inserisce inoltre tra le iniziative del mese del Pride, riaffermando l’impegno della collezione verso pratiche artistiche attente a differenze, rappresentazione e narrazioni queer.
Spazio MU.RO, sede milanese del progetto, è concepito come luogo dinamico dove collezionismo, ricerca e sperimentazione convivono. La biblioteca d’arte e la lounge ospitano stabilmente la Collezione MU.RO e si trasformano in spazi di incontro e approfondimento, aperti a appassionati, artisti e collezionisti.

Carlos Enfedaque tra Berlino e le residenze internazionali
Nato a Saragozza nel 1994 e oggi residente a Berlino, Enfedaque ha studiato Belle Arti tra l’Università di Saragozza, l’ARCA–EUAC Escola Universitària das Artes di Coimbra e la Facoltà di Belle Arti San Carlos dell’Universitat Politècnica de València, dove si è laureato nel 2016. Dopo il master, completato nel 2018, si è trasferito nella capitale tedesca, città in cui vive e lavora.
Le sue opere arrivano in contesti internazionali come Christie’s a Londra, SETAREH Berlin, Swinton Gallery e Galería Nueva a Madrid, Las Naves – Centro de Creación Contemporánea a Valencia e il Museu Europeu d’Art Modern (MEAM) di Barcellona. Ha inoltre preso parte a numerosi programmi di residenza, tra cui la Tom of Finland Foundation a Los Angeles e Un Lugar by Manrique a Madrid.
I suoi lavori fanno oggi parte di collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti, tra cui l’archivio e la collezione della Tom of Finland Foundation, la Thomas Marco Steinle Collection, la Francesco Sghirripa Collection, la Collezione MU.RO, la Arthur van Schendel Collection, la Kevin Comer Collection e la Alexis Alex Borges Collection.
La mostra è visitabile dal martedì al sabato, ore 10.00–18.00, con ingresso libero. Il vernissage è previsto per giovedì 11 giugno 2026, dalle 18.00 alle 21.00, alla presenza dell’artista.
Foto: Ufficio Stampa
