Dopo il successo delle mostre dedicate ai tarocchi quattrocenteschi, Accademia Carrara porta il mazzo Colleoni al Morgan Library & Museum di New York e annuncia una nuova scultura permanente di Chiara Camoni.
Accademia Carrara apre una nuova fase del progetto dedicato alle sue carte quattrocentesche: dopo il successo delle mostre Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna e I Tarocchi di De André, il percorso si sposta al The Morgan Library & Museum di New York e si prepara a lasciare un segno permanente nei Giardini PwC con una scultura di Chiara Camoni. Un cammino che intreccia ricerca, collaborazioni internazionali e nuove esposizioni, consolidando il ruolo del museo bergamasco sulla scena globale.
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Nata attorno al prezioso mazzo Colleoni, tra i nuclei più significativi delle raccolte della Carrara, l’iniziativa ha coinvolto istituzioni e collezioni custodi di importanti carte antiche. Curata da Paolo Plebani e sviluppata dall’intero team del museo, la mostra ha integrato attività di studio, analisi scientifiche, prestiti, una campagna di comunicazione, proposte didattiche e un catalogo scientifico dedicato agli aspetti storici, iconografici, tecnici e conservativi delle carte.

Da Bergamo a New York: i Tarocchi al Morgan Library & Museum
Il progetto approda ora a New York con Tarot! Renaissance Symbols, Modern Visions, esposizione ospitata presso The Morgan Library & Museum dal 27 giugno al 4 ottobre 2026. Si tratta di una seconda tappa internazionale che amplia ulteriormente il percorso avviato a Bergamo, portando le carte quattrocentesche e il mazzo Colleoni al confronto con un nuovo pubblico e con un contesto museale di respiro globale.
Al termine della tappa newyorchese, le carte del mazzo Colleoni saranno oggetto di un nuovo allestimento nelle sale del museo, offrendo un’ulteriore occasione per avvicinare il pubblico a uno dei nuclei più importanti delle collezioni della Carrara. Entrate in museo nel 1900 grazie alla donazione del conte Baglioni, queste carte continuano a generare studi, interpretazioni e nuove occasioni di dialogo con il presente.
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Numeri, pubblico e una nuova scultura di Chiara Camoni
Il progetto espositivo dedicato ai Tarocchi ha registrato complessivamente 112.000 visitatori: 65.225 ingressi per la mostra Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna in poco più di tre mesi, di cui oltre 10.000 provenienti dall’estero, e più di 47.000 visitatori per I Tarocchi di De André, ospitata in Città Alta dal 20 febbraio al 10 maggio 2026. Un risultato accompagnato da oltre 500 pubblicazioni sulla stampa e da 2,5 milioni di visualizzazioni dei contenuti sui canali digitali del museo.
Nelle parole della direttrice Maria Luisa Pacelli, il progetto dedicato ai Tarocchi ha permesso ad Accademia Carrara di sviluppare un percorso capace di unire ricerca, valorizzazione del patrimonio e apertura internazionale, creando nuove connessioni tra studio, esposizione e contemporaneità. Il General Manager Gianpietro Bonaldi sottolinea come il pubblico abbia spesso parlato di una vera e propria scoperta: i tarocchi come carte da gioco, dispositivi per raccontare storie e fonti di ispirazione per nuove forme d’arte.

Tra le nuove aperture verso il presente spicca anche la committenza di un’opera affidata a Chiara Camoni per i Giardini PwC: una scultura permanente ispirata alla carta della Forza che sarà installata il 25 giugno. Un tassello che prolunga nel tempo l’eredità del progetto, trasformando l’indagine sulle carte quattrocentesche in un dialogo continuo con la creazione contemporanea e con la città.
Foto: Ufficio Stampa
