Alla Galleria La Nuvola di via Margutta una nuova mostra dedicata a Mario Giacomelli esplora distanza dello sguardo, materia e spiritualità attraverso una selezione di opere uniche degli anni Sessanta.

Dal 22 maggio 2026 la fotografia di Mario Giacomelli entra per la prima volta negli spazi storici della Galleria La Nuvola in via Margutta 41 a Roma, con la mostra Mario Giacomelli – così lontano, così vicino. Il progetto espositivo, aperto al pubblico fino al 12 giugno 2026, è curato da Alessandro Sarteanesi e Alice Falsaperla e si concentra su una selezione di opere degli anni Sessanta.

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L’opening è previsto per venerdì 22 maggio dalle ore 18 alle 21, occasione per entrare in contatto diretto con uno sguardo fotografico che continua a interrogare l’uomo e il tempo. La mostra nasce in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli e con Magonza, con il patrocinio del Comune di Roma Capitale, proseguendo un percorso di rilettura del Maestro avviato in sedi museali come MAXXI, Palazzo delle Esposizioni e Galleria Nazionale dell’Umbria.

Opera fotografica di Mario Giacomelli dalla mostra cosi lontano cosi vicino alla Galleria La Nuvola di Roma
Mario Giacomelli, L’ombra (Dedicata ad Alberto Burri nel 1994) © Archivio Mario Giacomelli Rita e Simone Giacomelli

Uno spazio poetico tra distanza e vicinanza

Come suggerisce il titolo così lontano, così vicino, il fulcro della mostra è la distanza dello sguardo: non solo ottica, ma anche interiore. Il percorso indaga la modalità con cui Giacomelli arriva a formare l’immagine, trasformando un dato reale in una forma enigmatica, talvolta astratta, che non scioglie il proprio mistero ma lo volge al nuovo. In questo interstizio prende corpo quello che i curatori definiscono uno Spazio Poetico, in cui natura e figura umana si richiamano a vicenda.

Le opere esposte, circa venti stampe uniche degli anni Sessanta, sono concepite a coppie: un’immagine prosegue nell’altra, come parte di un’unica installazione in cui il dato naturale e quello umano si riflettono. Legno, terra, pelle, muri e ferri consunti diventano superfici ideali attraverso cui il fotografo coglie e rivela paesaggi e volti, secondo l’aura di un’apparizione che tiene insieme lontananza e prossimità.

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Da lontano, lo sguardo sembra sintetizzare il paesaggio per geometrie e partiture visive, fino quasi ad annullare l’immagine in sé; da vicino, i dettagli epidermici e le superfici segnate dal tempo si caricano di un valore universale, dove coesistono spazio ed emozione. È in questa oscillazione tra visibile e intangibile che lo scatto diventa, per Giacomelli, un vero e proprio luogo di disvelamento.

Dettaglio di fotografia di Mario Giacomelli con superfici materiche e figure umane in mostra a Roma
Mario Giacomelli, Storie di terra, 1978 © Archivio Mario Giacomelli Rita e Simone Giacomelli

Un percorso nella spiritualità della materia

La mostra alla Galleria La Nuvola si inserisce nel programma della galleria dedicato ai grandi protagonisti dell’arte del secondo Novecento, offrendo una lettura concentrata sulla dimensione spirituale della fotografia di Giacomelli. L’artista ricerca infatti, nella quotidianità più umile, un mistero che restituisce il soprannaturale al naturale, il simbolo al fatto, secondo una visione che abbraccia tutte le cose con un sentimento di universalità.

Questa nuova indagine sposta l’attenzione dal solo paesaggio verso altri cicli dell’autore, sottolineando come le sue immagini, pur nate da elementi concreti, si traducano in segni sempiterni. Paesaggi, figure e forme emergono come nuclei di senso che rimandano a un destino vissuto in maniera quasi religiosa, in senso non dogmatico ma assoluto. In questo modo, il lavoro di Giacomelli continua a parlare al presente, interrogando lo spettatore sul proprio rapporto con il tempo, la memoria e la trasformazione.

Veduta di una fotografia di Mario Giacomelli esposta alla Galleria La Nuvola per la mostra cosi lontano cosi vicino
Mario Giacomelli, La buona terra, 1965 © Archivio Mario Giacomelli Rita e Simone Giacomelli

Con Mario Giacomelli – così lontano, così vicino, la Galleria La Nuvola propone dunque un’occasione di confronto ravvicinato con una ricerca visiva che, tra bianco e nero, luce e ombra, continua a rinnovare il proprio dialogo con lo sguardo di chi osserva.

Foto: Archivio Mario Giacomelli / Galleria La Nuvola

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