Due nuove mostre fotografiche portano in M9 l’Italia dei paesaggi e delle memorie: l’Altopiano di Asiago di Mario Rigoni Stern e un secolo di immagini dalle collezioni della Fondazione di Venezia.

La fotografia torna protagonista in M9 – Museo del ’900 di Mestre con due progetti espositivi che mettono al centro il paesaggio italiano e la sua memoria visiva. Dal 3 giugno 2026 il museo ospita ALTIPIANO. Escursioni nell’opera e nel paesaggio di Mario Rigoni Stern, mentre dal 5 giugno 2026 apre BELPAESE. A Photographic Journey, viaggio nell’Italia del secondo Novecento attraverso le collezioni fotografiche della Fondazione di Venezia.

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Due percorsi autonomi ma complementari, che usano lo sguardo dei fotografi per interrogare il rapporto tra uomo, territorio e storia, intrecciando letteratura, documentazione e pratica curatoriale.

Veduta fotografica dell'Altopiano di Asiago dalla mostra Altipiano al M9 Museo del 900

Altipiano: in cammino con Mario Rigoni Stern

ALTIPIANO. Escursioni nell’opera e nel paesaggio di Mario Rigoni Stern, a cura di Loïc Seron, è una lunga indagine fotografica dedicata all’Altopiano di Asiago, filtrata dalle pagine dello scrittore asiaghese. La mostra, allestita nello spazio M9 Radici dedicato a territorio, paesaggi e identità venete, rimane aperta dal 3 giugno al 23 agosto 2026.

Il progetto non si limita alla fotografia di paesaggio: è un dialogo intimo tra immagini e letteratura, tra lo sguardo del fotografo francese e la visione di Mario Rigoni Stern, che ha fatto dell’Altopiano il centro della propria opera, raccontando la condizione dell’uomo in montagna e un rapporto consapevole con boschi, acque e pascoli.

Dal 2014 Seron percorre in ogni stagione i luoghi descritti dallo scrittore, trasformando il paesaggio in elemento narrativo dove si intrecciano memoria, ecologia e ricerca di armonia tra essere umano e natura. Le sue fotografie, a colori e in bianco e nero, evitano l’effetto spettacolare per concentrarsi sull’essenza dei luoghi: la trama dei sentieri, la stratificazione dei boschi, il respiro dei pascoli, l’architettura quieta dei villaggi.

Allestimento della mostra Altipiano nello spazio M9 Radici del M9 Museo del 900

In mostra circa 70 immagini sono accompagnate da estratti dalle opere di Rigoni Stern, testi personali di Seron e materiali originali dello scrittore. Il percorso invita il visitatore a diventare lettore consapevole, riconoscendo nei paesaggi fotografati i luoghi della memoria collettiva e riflettendo sulla responsabilità dell’uomo di fronte alla natura.

Belpaese: un secolo d’Italia nelle collezioni fotografiche

Con BELPAESE. A Photographic Journey, a cura di Denis Curti, M9 propone dal 5 giugno al 13 settembre 2026 un viaggio nell’Italia del secondo Novecento attraverso le collezioni fotografiche della Fondazione di Venezia. La mostra è dedicata ai paesaggi fisici e sociali del Paese, ai suoi luoghi e alle persone che li abitano.

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Il percorso si articola tra due modalità interpretative: da un lato la prospettiva documentaria, con cui molti autori hanno raccontato la condizione dell’uomo e il suo tessuto sociale; dall’altro una dimensione più evocativa, che chiede allo spettatore di partecipare attivamente alla decifrazione dei messaggi nascosti in ogni fotogramma.

Selezione di fotografie italiane in bianco e nero dalla mostra Belpaese al M9 Museo del 900

La selezione nasce dall’incontro tra le collezioni Zannier e Forma, due nuclei che coprono il periodo dal Secondo dopoguerra a oggi, quando l’Italia ha trasformato radicalmente il proprio volto. Il fondo acquisito da Italo Zannier nel 2007, con circa 12.000 volumi e 1.300 fotografie originali, dialoga con le opere provenienti dall’archivio di Forma, fabbrica intellettuale che ha contribuito a consolidare la fotografia come linguaggio critico e interdisciplinare.

In mostra oltre 50 opere firmate, tra gli altri, da Mario Giacomelli, Ferdinando Scianna, Aldo Beltrame, Fulvio Roiter, Nino Migliori, Tazio Secchiaroli, Luca Campigotto, Mimmo Jodice, Maurizio Galimberti, Gianni Berengo Gardin, Francesca Spanio, Elio Luxardo ed Elisabetta Catalano. Grazie a un accurato lavoro di restauro e digitalizzazione, queste immagini tornano al loro splendore originario, trasformando un grande archivio in un organismo vivo e accessibile.

Con ALTIPIANO e BELPAESE, M9 – Museo del ’900 conferma la propria vocazione di museo vivo e inclusivo, che usa la fotografia per rileggere il Novecento italiano e il presente, intrecciando memoria, paesaggi e identità collettive.

Foto: Ufficio Stampa

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