Dal 6 giugno al 27 settembre 2026 Villa Bertelli dedica una mostra dossier a Giuseppe Migneco: 22 dipinti tra realismo ed espressione visionaria, con ingresso libero a Forte dei Marmi.
Un viaggio nell’universo pittorico di Giuseppe Migneco, tra realismo sociale e tensione visionaria, arriva a Forte dei Marmi: dal 6 giugno al 27 settembre 2026 la Sala Ferrario di Villa Bertelli ospita la mostra dossier Migneco. Realtà e visione, a cura di Elena Pontiggia.
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Promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, l’esposizione riunisce 22 dipinti realizzati dal 1939 al 1988, offrendo una sintesi compatta ma intensa del particolare espressionismo dell’artista messinese, segnato da riflessioni esistenziali e da un forte impegno civile.

Tra realtà, visione ed aspra verità
L’allestimento, parte di un ciclo di mostre temporanee voluto dal presidente della Fondazione Ermindo Tucci per approfondire il lavoro degli autori presenti nel Museo d’arte moderna Quarto Platano, introduce il pubblico al doppio registro della pittura di Migneco. Come suggerisce il titolo Realtà e visione, da una parte emerge l’attenzione concreta per il mondo reale, la fatica, il lavoro e la dignità delle persone comuni; dall’altra la capacità di trasfigurare la realtà attraverso colore, segno e forza espressiva della composizione.
Nelle parole della curatrice, Migneco è tra i primi artisti gravitanti attorno alla rivista Corrente e tra i più radicali nel costruire una pittura dagli accenti esistenziali che non cerca la bellezza, ma quella che Danton definiva l’âpre vérité. Le sue opere non abbelliscono né addolciscono, ma stravolgono figure e cose per mostrarne la miseria, che è poi la miseria della condizione umana.
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Il percorso espositivo segue Migneco dal periodo di Corrente fino agli ultimi lavori, includendo emblematici autoritratti come Autoritratto (1941), Autoritratto con Luca (1962-63) e ancora un Autoritratto datato 1980-85. A fare da contrappunto alla crudezza con cui l’artista guarda all’uomo, emerge un’idea maestosa della natura, intesa come inesauribile fonte di vita ed energia, nonostante la violenza cui è spesso sottoposta.

Il legame con Forte dei Marmi e il Museo Quarto Platano
La mostra sottolinea anche il legame profondo tra Migneco e Forte dei Marmi: dal 1957 l’artista trascorreva qui i mesi estivi, nella casa-studio di Vittoria Apuana, in dialogo con amici come Raffaele De Grada, Ernesto Treccani e Bruno Cassinari. Testimonianza tangibile di questo rapporto è il pannello in ceramica I pescatori, donato nel 1997 dalla famiglia al Comune in occasione dell’intitolazione di una piazza a Vittoria Apuana e oggi restaurato e riallestito a Villa Bertelli, dove resterà in esposizione permanente.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto del Museo d’arte moderna Quarto Platano, inaugurato nel giugno 2024 al secondo piano di Villa Bertelli con il supporto della Fondazione Corrente Onlus di Milano. Il museo raccoglie una settantina di opere moderne e contemporanee di 29 artisti che hanno frequentato Forte dei Marmi, richiamando il celebre Quarto Platano di piazza Garibaldi, storico ritrovo di intellettuali e artisti tra gli anni Venti e Sessanta.

Orari, ingresso e informazioni pratiche
Allestita al primo piano di Villa Bertelli, in Sala Ferrario, la mostra è visitabile con ingresso libero. Gli orari cambiano a seconda del periodo: a giugno e settembre apertura dalle 16.00 alle 19.00, mentre a luglio e agosto le sale sono accessibili dalle 17.00 alle 22.00. Nei giorni di concerto del festival Villa Bertelli Live l’esposizione sarà chiusa al pomeriggio e aprirà la mattina, dalle 10.00 alle 13.00; è prevista inoltre una chiusura anticipata il 27 agosto e la chiusura per il santo patrono il 28 agosto.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Maria Pacini Fazzi, con prefazione di Ermindo Tucci, testo critico di Elena Pontiggia e documentazione fotografica delle opere esposte. Un tassello ulteriore per rileggere la figura di Migneco all’interno del Novecento italiano, tra radici siciliane, militanza politica, realismo e tensione visionaria.
Foto: Ufficio Stampa