Alla Villa Reale di Monza l’8 e 9 giugno 2026 il secondo convegno UR-RA, ispirato al pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto, esplora educazione, intelligenza artificiale, Trinamica e spiritualità.

Monza ospita l’8 e 9 giugno 2026 il secondo simposio del progetto UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, che alla Villa Reale di Monza approfondisce il pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto tra educazione, intelligenza artificiale e spiritualità. Nel Salone da Ballo, riconfigurato come Sala della Trinamica, il convegno diventa parte integrante della mostra, aperta fino al 31 ottobre 2026 e dedicata alla dimensione spirituale e sociale dell’opera dell’artista.

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Intitolato UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità, il simposio non è un evento collaterale ma una prosecuzione teorica e pubblica dell’esposizione. L’arte è assunta come dispositivo critico contro-ambientale, capace di sospendere la logica della prestazione e di aprire nuovi spazi di relazione e di senso nell’epoca delle intelligenze artificiali.

Educazione nell’era dell’intelligenza artificiale

Il convegno parte da una domanda radicale: che cosa significa ancora educare quando la conoscenza non coincide più esclusivamente con l’umano. Le intelligenze artificiali stanno trasformando l’ambiente cognitivo contemporaneo, modificando il modo in cui apprendiamo, interpretiamo e produciamo linguaggio, e imponendo di ripensare l’educazione come pratica antropologica, politica e spirituale.

Installazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto nei Giardini Reali di Monza

A cura di Francesco Monico e Noemi Marieva, il simposio interpreta la formazione come spazio di co-evoluzione tra umano e artificiale, dove l’apprendimento individuale si sviluppa dentro un campo universale di memorie, immagini e codici riorganizzati da reti, big data e algoritmi. Centrale è il concetto di sinterità, il singolo nell’intero, elaborato da Monico nel volume Educene. Il cadavere speculativo della conoscenza, che descrive una nuova condizione relazionale tra soggetti e sistemi intelligenti.

Le prospettive quantum-like offrono un modello concettuale alternativo alla linearità deterministica: i processi cognitivi e culturali vengono pensati come campi di potenzialità, relazione ed emergenza, in cui le risposte nascono dall’interazione tra soggetto, linguaggio e configurazioni di significato. In questo orizzonte si collocano gli interventi di studiosi come Massimo Inguscio, Massimiliano Sassoli de Bianchi e Sandro Sozzo, impegnati tra fisica quantistica, teoria concettualistica e Quantum Cognition.

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Trinamica, spiritualità e immaginalità religiose

Al centro del progetto vi è la Trinamica, struttura fondamentale del pensiero di Pistoletto legata al Terzo paradiso. Oltre la logica binaria dell’opposizione, la Trinamica introduce un terzo elemento generativo che trasforma il conflitto in relazione e la differenza in potenzialità, configurando il simposio come dispositivo in cui l’opera d’arte diventa grammatica del pensiero.

L’intera architettura curatoriale di UR-RA si fonda sull’inversione della committenza: non sono più solo religioni e istituzioni a chiedere immagini all’arte, ma è l’arte a interrogare formazione, scienza e società, domandando quali forme di senso possano contribuire alla costruzione del futuro. In questo quadro, le immaginalità di induismo, ebraismo, cristianesimo e islam sono convocate come archivi simbolici vivi, capaci di orientare la riflessione su conoscenza, responsabilità e convivenza.

Nel programma si alternano filosofi, artisti, scienziati e rappresentanti delle tradizioni spirituali, tra cui Timothy Morton, Derrick de Kerckhove, Joseph Levi, Nader Akkad, Yahya Pallavicini e Swamini Shuddananda Giri. I loro contributi intrecciano ecologia oscura, teoria dei media, pedagogia, spiritualità e arti contemporanee, restituendo l’educazione come pratica di custodia del senso e di formazione di soggetti capaci di abitare l’incertezza oltre la mera risposta tecnica.

Il simposio si chiuderà con il Tavolo del Terzo Paradiso dedicato alla stesura collettiva del manifesto La Trinamica della Conoscenza, redatto attraverso la tecnica del cadavere squisito e destinato a essere esposto in mostra come documento di lavoro pubblico e traccia per futuri sviluppi. Nei prossimi appuntamenti, previsti tra settembre e ottobre 2026, il ciclo UR-RA sposterà il fuoco su medicina e cura, quindi su economia e finanza, continuando a sperimentare la Trinamica come metodo di dialogo e generazione di nuovi saperi.

Foto: Ufficio Stampa

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