La celebre Tomba François di Vulci entra ufficialmente a far parte del patrimonio dello Stato italiano e sarà esposta in modo permanente a Villa Giulia dal 25 giugno.
Roma si prepara a un giugno intenso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, tra giornate a ingresso gratuito, incontri, spettacoli e nuove mostre. Sullo sfondo, una notizia destinata a segnare la storia del museo: la celebre Tomba François di Vulci entra ufficialmente a far parte del patrimonio dello Stato italiano e sarà esposta in modo permanente a Villa Giulia dal 25 giugno.
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L’acquisizione, firmata al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, riguarda uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e antica. L’operazione, del valore di 15 milioni di euro, sancisce il ritorno sotto tutela pubblica di un monumento fondamentale per la conoscenza della civiltà etrusca e dell’immaginario figurativo del Mediterraneo antico.

Ingresso gratuito, incontri e formazione a Villa Giulia
Per la Festa della Repubblica, il 2 giugno 2026 l’ingresso al museo sarà gratuito con orario 8.30-19.30 (ultimo ingresso alle 18.30, chiusura delle sale espositive alle 19.00). Restano chiuse la sala degli Ori Castellani, la Macchina del Tempio e la Sala dello Zodiaco. Lunedì 1 giugno è prevista un’apertura straordinaria con consueti orari e tariffe, mentre mercoledì 3 giugno il museo sarà chiuso per riposo settimanale.
Giovedì 4 giugno 2026, alle 17.00, torna il ciclo di conferenze COSTRUIRE IL FUTURO: I CANTIERI DI VILLA GIULIA con l’incontro Ripensare il museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia. Ideato dalla direttrice Luana Toniolo, l’appuntamento presenta in anteprima il nuovo progetto di riallestimento, pensato per rendere il museo più accessibile, accogliente e vicino ai suoi pubblici, immaginando una nuova esperienza di visita inclusiva e partecipata. L’ingresso in Sala Fortuna è gratuito, con prenotazione via mail.
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Venerdì 5 giugno, alle 17.30, la Sala Fortuna ospita l’incontro Desiderare, nell’ambito della Festa della Lettura. Sarà presentato il romanzo Desiderare di Giorgio Vallortigara, con moderazione di Simone Pollo. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria via telefono o email.
Mostre, opera nei giardini e restauri aperti al pubblico
Sabato 6 giugno, alle 10.15, l’Archeoclub di Formello propone l’incontro L’Apollo di Veio compie 110 anni (ovvero 2536 circa). Storia e fortuna di un’icona dell’arte etrusca, con conferenza dell’archeologo Fabrizio Vistoli e visita guidata dedicata alle presenze in terracotta dello spazio sacro di Veio. L’ingresso in Sala Fortuna è gratuito con prenotazione obbligatoria.
Nello stesso giorno, alle 16.00, il programma ETRU IN SCENA porta a Villa Giulia La Traviata di Giuseppe Verdi, in collaborazione con l’Astra International Music Academy. Lo spettacolo, allestito nei giardini del museo, è incluso nel biglietto d’ingresso agli spazi esterni (4 euro, salvo gratuità e riduzioni di legge) e non comprende l’accesso alle sale interne. Sono previste 100 sedute non numerate, assegnate in ordine di arrivo, con possibilità di assistere anche dalle panchine o dal prato.
Sabato 13 giugno 2026, alle 10.30, si chiude la stagione di RIGENER_ARTE, progetto nato dalla collaborazione tra i Servizi Educativi del museo e ParkinZone Onlus. In programma una lezione aperta di Dance Well, pratica motoria e riabilitativa dedicata in particolare alle persone affette da Parkinson, e una visita guidata tematica: un percorso che unisce arte, musica e danza per momenti di benessere fisico e mentale.

Tra gli appuntamenti speciali spicca poi il cantiere aperto dedicato al Sarcofago degli Sposi, in restauro in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro. Ogni martedì e giovedì, dalle 10.00 alle 13.00, i visitatori possono osservare il lavoro dei restauratori con il normale biglietto del museo, salvo chiusura del laboratorio il 2 giugno.
Nuove mostre
Il museo ospita inoltre due mostre personali. Dal 19 maggio al 12 luglio 2026 è visitabile Le stanze dei sogni dimenticati, progetto di Piero Gemelli a cura di Maria Vittoria Baravelli. Per la prima volta un artista ha avuto accesso ai depositi di Villa Giulia, luoghi normalmente non aperti al pubblico, costruendo un racconto visivo in dialogo con le opere conservate e con il Ninfeo dell’Ammannati, appena restaurato.
Dal 12 aprile al 28 giugno 2026 è in corso anche la mostra Archetipi, mitologia dell’anima, personale di Margherita Lipinska con cura e testi di Giulia Carcasi. Dodici archetipi universali vengono evocati attraverso figure mitologiche, dall’Innocente-Core/Persefone al Folle-Dioniso, in un percorso che intreccia simboli e memoria della civiltà etrusca. Entrambe le mostre sono comprese nel biglietto del museo.
L’arrivo della Tomba François
La grande novità di fine mese è però l’esposizione dedicata alla Tomba François, che sarà inaugurata il 25 giugno. Scoperta nel 1857 dall’archeologo Alessandro François presso Vulci e datata tra il 340 e il 320 a.C., la tomba è decorata da trentasette pannelli dipinti e da un lungo fregio animalistico popolato da creature reali e fantastiche. Le scene intrecciano mito greco, memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci, con episodi celebri come il sacrificio dei prigionieri troiani presso la tomba di Patroclo e la liberazione di Celio Vibenna.
Grazie a prestiti eccezionali dal Musée du Louvre, dal British Museum, dal Royal Museum of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, dai Musei Vaticani e dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma, la mostra consentirà di ricomporre idealmente il contesto originario del monumento. L’allestimento, progettato secondo criteri avanzati di accessibilità fisica e cognitiva, offrirà strumenti innovativi, tavoli tattili e contenuti in Lingua dei Segni Italiana per approfondire la conoscenza di uno dei capolavori assoluti della pittura etrusca.
Foto: Ufficio Stampa