Un weekend a Roma diventa l’occasione perfetta per scoprire gli ultimi giorni della mostra dedicata a Maarten van Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica, tra disegni rinascimentali, fotografie e video immersivi sulla Città Eterna.

Cosa vedevano gli occhi di un artista nordeuropeo quando, nel pieno del Rinascimento, si trovava davanti ai giganti di pietra di una Roma in rovina? Molto prima dell’invenzione della fotografia e del cinema, c’era chi catturava l’anima della Città Eterna foglio dopo foglio, creando un archivio visivo destinato a sfidare i secoli. Quel taccuino di viaggio, rimasto lontano dall’Italia per mezzo millennio, è tornato a casa, ma mancano pochissimi giorni (un weekend a Roma) per poterlo ammirare.

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Fino al 7 giugno 2026, l’Istituto Centrale per la Grafica ospita a Palazzo Poli (proprio accanto alla Fontana di Trevi) la mostra evento Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna. Si tratta di un progetto di respiro internazionale che riunisce per la prima volta nella Capitale trentadue preziosissimi fogli autografi dell’artista olandese, recentemente restaurati e prestati dai Musei Statali di Berlino.

Ma non aspettatevi una semplice sfilata di disegni antichi. Il percorso espositivo è un vero e proprio cortocircuito temporale: oltre 140 opere, tra cui matrici calcografiche, fotografie d’archivio e sculture dei Musei Capitolini, entrano in un dialogo serrato con video immersivi e montaggi cinematografici contemporanei. Roma viene così messa a nudo come il più grande laboratorio visivo del mondo, capace di cambiare pelle dall’Ottocento a oggi senza mai perdere il suo eterno mistero.

Maarten van Heemskerck a Palazzo Poli: ultimo weekend

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla mostra e sugli eventi speciali Grafica night per vivere l’ultimo, imperdibile weekend di apertura. Fino al 7 giugno 2026 l’Istituto Centrale per la Grafica ospita a Palazzo Poli la mostra Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna, un progetto di respiro internazionale che riunisce disegni, stampe, fotografie e video dedicati all’immaginario romano tra Rinascimento e contemporaneità.

Per chi programma una fuga culturale in Roma, questi sono gli ultimi giorni utili per immergersi in un racconto visivo che attraversa oltre quattro secoli, mettendo in dialogo l’esperienza del viaggio artistico cinquecentesco con le immagini della città fotografata e filmata tra Ottocento e XXI secolo.

Maarten van Heemskerck(1498–1574)Cortile delle statue di Casa Galli, livello inferiore ©Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett (Dietmar Katz)

Un archivio visivo di Roma tra Rinascimento e contemporaneità

La mostra, che segna l’inizio della direzione di Fabio De Chirico all’Istituto, è curata da Tatjana Bartsch, Rita Bernini e Giorgio Marini, con la collaborazione di Julia Cosima Hagge ed Eleonora Magli. Il cuore del percorso è il prezioso nucleo di opere di Maarten van Heemskerck (1498–1574) proveniente dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino: durante il suo soggiorno romano, tra il 1532 e il 1536, l’artista olandese disegnò rovine, monumenti e paesaggi urbani costruendo un vero archivio visivo della città.

In particolare, trentadue fogli del suo taccuino, recentemente restaurato, sono esposti per la prima volta a Roma. Accanto a questi disegni autografi, l’Istituto presenta oltre sessanta opere delle proprie collezioni tra disegni, stampe, matrici calcografiche e fotografie d’archivio, per un totale di circa 140 opere, affiancate da 20 fotografie antiche, 6 contemporanee, due video immersivi e una postazione multimediale.

Il dialogo si amplia grazie a importanti prestiti: guide cinquecentesche e fotografie storiche della Bibliotheca Hertziana, sculture dei Musei Capitolini e un volume dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma, che permettono di mettere a confronto i monumenti reali con la loro traduzione grafica e fotografica.

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Maarten van Heemskerck(1498–1574)©Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett (Dietmar Katz)

Weekend e serate alla mostra tra disegni, cinema e Grafica night

Per chi visita Roma nel fine settimana, la mostra a Palazzo Poli è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00). Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10 euro, mentre è previsto un ridotto a 5 euro per le scuole, i visitatori tra 6 e 17 anni e per gli eventi serali Grafica night. Per chi desidera un incontro più ravvicinato con il progetto espositivo sono previste visite straordinarie con i curatori al costo di 20 euro, oltre al biglietto open da 25 euro.

Il percorso si chiude con un montaggio di sequenze cinematografiche italiane e internazionali dedicate al centro storico della Città Eterna, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Le immagini del Novecento e del nostro tempo diventano parte integrante di una riflessione sull’immaginario urbano: Roma emerge come uno dei grandi laboratori visivi della modernità, capace di rinnovare costantemente la propria forza simbolica.

Maarten van Heemskerck(1498–1574)Testa del Bruto Capitolino; testa antica sconosciuta ©Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett (Dietmar Katz)

Per tutta la durata del progetto sono in programma conferenze, incontri di approfondimento, aperture serali, rappresentazioni teatrali, visite straordinarie e laboratori didattici rivolti a pubblici diversi. Un motivo in più per inserire la tappa a Palazzo Poli nel proprio itinerario tra una passeggiata nel centro storico e una serata dedicata all’arte, approfittando delle occasioni offerte dalla mostra e dagli eventi collegati.

Il catalogo, edito da Sagep Editori, raccoglie saggi di studiosi italiani e internazionali, tra cui Massimo Osanna, Fabio De Chirico, Tatjana Bartsch, Rita Bernini e Horst Bredekamp, a testimonianza della dimensione scientifica e collaborativa del progetto. I biglietti sono disponibili online tramite app musei italiani e in sede, con gratuità e agevolazioni previste dalla normativa vigente.

Foto: Ufficio Stampa

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